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  C.U.N.


Resoconto parziale della Sessione del 21-22-23 luglio 2004.

2.14 NOTA DEL SOTTOSEGRETARIO SEN. AVV. MARIA GRAZIA SILIQUINI CONCERNENTE
"PROPOSTA DI CLASSE DELLE LAUREE MAGISTRALI IN GIURISPRUDENZA"
(MATTEUCCI, DALLA TORRE + COMMISSIONI II E III + COMITATO 12).

Mercoledì 21/7/2004 -
Il Presidente informa sull'iter della revisione delle classi conseguente
alla modifica del DM 509/99. La revisione preliminare che sarà presentata
dal Sottosegretario riguarda però la sola classe di lauree magistrali di
Giurisprudenza. Il Presidente dice di aver fatto presente al MIUR le
perplessità del CUN a considerare una singola classe e non tutto l'insieme
delle modifiche. Gli è stato risposto che sull'argomento in questione ha
operato non la commissione De Maio ma il Comitato di esperti incaricato di
lavorare sulle scuole di specializzazione delle professioni legali.
Comunque l'On. le Sen. Avv. Maria Grazia SILIQUINI interverrà domani in
aula proprio per spiegare la situazione e dare chiarimenti in merito al
parere richiesto.
Sull'opportunità di dare un parere a sé stante intervengono i Consiglieri
VIOLANI, FEBBRAJO, D'ANGELI, CORSANEGO, DE ZANCHE.

Giovedì 22/7/2004 -
.....
Il Presidente LABRUNA dà il benvenuto all'On. le Sen. Avv. Maria Grazia
SILIQUINI che interviene in aula alle ore 11.30.
Il Presidente ringrazia per la cortesia e la prontezza con cui il
sottosegretario SILIQUINI ha accolto l'invito a essere presente nella
seduta odierna per illustrare al CUN i possibili contenuti della bozza
preliminare della nuova classe della lauree magistrali in Giurisprudenza.
La Senatrice spiegherà le ragioni d'urgenza per cui si è preparata la
proposta di questa nuova classe di lauree magistrali con percorso unitario.
Il Presidente informa che, diversamente da quanto aveva inteso e comunicato
ieri all'aula, avendo il Ministro delegato il Sottosegretario a
interessarsi della revisione di tutte le classi prevista dal 509modificato
e non solo di quelle di giurisprudenza, l'On.le SILIQUINI discuterà oggi
anche l'insieme delle proposte di revisione delle classi illustrando la
metodologia che intende seguire. Il Sottosegretario ha anticipato che
avvierà una prima una fase istruttoria, a cui parteciperanno il mondo del
lavoro e quello accademico -anche per tramite di nostri delegati- e poi,
sulle proposte che ne risulteranno, richiederà al CUN di esprimere i
previsti pareri. Dà quindi la parola al Sottosegretario ringraziandola per
quanto ci dirà e per il tempo che dedicherà alla conseguente discussione.

On.le SILIQUINI: In merito alle modifiche al d.m. 509/99, ricorda che nelle
scorse settimane, il MIUR ha dato il via alle procedure per la
rivisitazione del decreto. Nel rispetto delle Commissioni Parlamentari
competenti il "3+2" non sarà eliminato né sovvertito, ma riarticolato e
migliorato, senza stravolgere ulteriormente un sistema già rivoluzionato
con lo stesso D.M. 509/99.
Il Ministro Moratti intendeva risolvere alcune delle criticità riscontrate,
tra cui un eccessivo "scollamento" tra le esigenze espresse dalle categorie
produttive e professionali e l'offerta formativa degli Atenei. Uno dei
principali obiettivi della revisione è proprio il potenziamento del
raccordo con il mondo del lavoro, per aumentare la capacità di assorbimento
di laureati da parte del sistema produttivo, valorizzando il capitale umano
qualificato prodotto dagli Atenei e consentendo ai nostri laureati più
opportunità di sbocchi professionali.
Come è noto alla imminente pubblicazione del Decreto Ministeriale di
rivisitazione del "3+2", conseguirà la ridefinizione delle attuali classi
di laurea di primo e secondo livello.
Il Ministro Moratti la ha incaricata di seguire questa ultima fase dei
lavori, partendo dalle ipotesi della Commissione De Maio, con l'indicazione
di rendere la progettazione formativa più aderente alle necessità del mondo
del lavoro. Ha, pertanto, avviato una fase di consultazione con le
Conferenze dei Presidi di Facoltà, gli Ordini professionali e le parti
sociali. Quando sarà definita la bozza del Decreto che modificherà le
Classi di Laurea, questa sarà sottoposta per il prescritto parere al CUN e
agli studenti del CNSU, per definire le nuove classi entro i primi mesi del
2005.
Pur nella necessità di garantire che l'Università resti fucina di Cultura,
con la "C" maiuscola, sarà finalmente potenziato il raccordo tra il mondo
del lavoro e i percorsi formativi uniersitari, evitando che questi restino
fine a se stessi.
Relativamente all' "1+4" di giurisprudenza, nel quadro della modifica del
509, il MIUR ha elaborato l'ipotesi di una nuova Classe di Lauree
Magistrali in Giurisprudenza con percorso unitario quadriennale, successivo
a un anno di base, indirizzato all'accesso alle professioni legali.
La scelta è stata dettata dalla volontà politica di garantire maggiore
organicità, unitarietà, completezza e qualità al percorso formativo
destinato all'accesso di professioni costituzionalmente garantite, perché
tutelano diritti forti dei cittadini: salute e processi giusti, come
avviene per le Facoltà regolate da direttive europee (medicina e chirurgia,
odontoiatria, veterinaria, farmacia etc.).
L'ipotesi della nuova Classe di Laurea Magistrale in Giurisprudenza è stata
definita prima delle altre per due ragioni:
1. La prima è legata al fatto che già dal mese di marzo, aveva operato una
Commissione ministeriale per la riforma delle Scuole di Specializzazione,
in cui sono presenti i più autorevoli rappresentanti delle Facoltà di
Giurisprudenza e delle professioni legali (avvocati e notai) che, con
competenza e autorevolezza, ha approfondito ed elaborato anche la proposta
che in questa fase istruttoria viene sottoposta al CUN.
2. La seconda è legata a un'esigenza operativa connessa alla revisione del
D.M. 509/1999. Per consentire alle Facoltà di Giurisprudenza di
sperimentare l'"1+4", in deroga alle altre disposizioni previste dalle
modifiche al Decreto 509/1999, è necessaria una formulazione ad hoc ed
urgente del Decreto oggi in discussione. Da qui l'esigenza di portare ora
all'attenzione del CUN la proposta di questa unica classe di Lauree
Magistrali per accelerarne l'iter di approvazione.
Grazie all'importante collaborazione dei rappresentanti della Conferenza
dei Presidi e dell'Avvocatura, il nuovo percorso universitario ipotizzato è
conforme a quanto avviene in Europa e più adeguato per la formazione dei
professionisti, qualitativamente migliore, equilibrato, solido nella
cultura di base e moderno; salvaguarda la tradizione accademica e assicura
un impianto innovativo più coerente con le esigenze espresse dal sistema
professionale.
Per raggiungere le predette finalità, abbiamo operato sugli obiettivi
formativi per orientare gli Atenei verso la scelta di insegnamenti
caratterizzanti le esigenze dei professionisti, anche se, correttamente,
l'ambito storico e l'ambito filosofico dovranno avere il giusto peso come
riconoscimento della tradizione culturale giuridica italiana, apprezzata
anche in sede internazionale.
Abbiamo, quindi, previsto il "potenziamento" delle procedure civili e
penali, dell'ordinamento giudiziario, dei diritti, delle materie
economico-finanziarie, del diritto commerciale, dell'informatica giuridica,
ma soprattutto della dimensione europea della formazione che sarà
sviluppata in tutti gli insegnamenti. Saranno, infine, introdotti alcuni
insegnamenti "caratterizzanti" quali la deontologia professionale,
l'argomentazione giuridica, la logica forense e la conoscenza giuridica di
almeno una lingua straniera. Restano, chiaramente, all'autonomia
universitaria la creazione di specifici indirizzi, la scelta delle attività
affini ed integrative, la prova finale che non sarà più obbligatoriamente
di 30 crediti ma lasciata alla valutazione discrezionale degli Atenei.
Il Sottosegretario ha precisato che si è ancora in una fase istruttoria.
Chiede quindi al CUN di esprimersi sulla pre-bozza della classe proposta
per dare elementi di valutazione che consentano di giungere a una bozza
definitiva da sottoporre nuovamente al CUN per il parere formale. Precisa,
infine, che la Commissione per la riforma delle professioni legali non si è
occupata della laurea triennale in Scienze giuridiche che verrà mantenuta.
Per quanto riguarda le altre classi, per giungere alla bozza di un decreto,
intende operare in stretta collaborazione con il mondo universitario e con
il mondo del lavoro. Sottolineando l'importanza della fase di consultazione
propone come metodo di lavoro, a iniziare dal mese di settembre, di aprire
tavoli di lavoro, cui parteciperanno anche rappresentanti del CUN, che
lavoreranno sui progetti prima dell'elaborazione dello schema del Decreto
ministeriale. Come tempi indica il mese di febbraio 2005 per la redazione
delle bozze finali del decreto sulle classi e l'emanazione nel corso del
2005 perché le nuove classi possano essere attuate per il 2006.

Intervengono i Consiglieri MATTEUCCI, SANNA, RUZZIER, VIOLANI, DALLA
TORRE, FEBBRAJO, BUSCARINI, PETTINELLI, ALBISINNI, NICOSIA.

MATTEUCCI Chiede che preliminarmente si confermi che si intende
intervenire con un unico decreto anziché con la pluralità di decreti
settoriali che ha allarmato molto la comunità accademica e di cui il CUN ha
raccolto le proteste. Chiede anche conferme sul carattere preliminari delle
bozze di classi circolate nonché chiarimenti rispetto al comunicato del
sottosegretario del mese scorso.

Il sottosegretario SILIQUINI interviene affermando che non bisogna seguire
troppo le notizie della stampa e gli elaborati provvisori. Le bozze
proposte dalla commissione De Maio sono il punto di partenza. Oggi non
intende aprire un dibattito o rispondere a interrogazioni, bensì ascoltare
e raccogliere le prime osservazioni che annoterà e su cui si riserva di
riflettere e rispondere.

RUZZIER Nel ricordare il molto lavoro che il CUN ha fatto sugli
Ordinamenti didattici e, come Preside, il lavoro che ancora adesso si sta
facendo nelle facoltà, fa presente al Sottosegretario che la possibilità di
modificare i decreti sulle classi era già prevista dal DM509/99. Le
modifiche tuttavia andrebbero fatte dopo un serio lavoro di analisi dei
risultati, e non ora, quando la riforma non è ancora a regime essendo
appena arrivati alla conclusione del primo ciclo triennale. Ricorda anche
la confusione che il Ministero ha creato da un lato con comunicati stampa
che prevedevano un possibile avvio immediato del 509 modificato, e
dall'altro con l'invio delle ipotesi di accorpamento. Fa notare che le
Conferenze dei Presidi hanno ricevuto tale materiale in via "ufficiale", e
non inseguendo notizie giornalistiche o "cose che circolano". Fa presente
che si sta giocando sulla pelle degli studenti e delle loro famiglie,
creando incertezze sul loro futuro. Chiede chi siano i "competenti" che
hanno proposto, ad esempio, l'unificazione delle classi specialistiche di
Scienze della Natura, Ambientali e Geologiche. Invita pertanto ad una
maggiore cautela, più rispettosa del lavoro di tutto il mondo universitario.

SANNA Preso atto con soddisfazione che il processo si svilupperà nei
prossimi mesi attraverso ampie consultazioni, in cu potranno essere messi
in discussione tutti gli aspetti delle ridefinizione delle classi sinora
proposte (accorpamenti in primis), e che le ipotesi di nuove classi sono
state formulate utilizzando i settori disciplinari vigenti (ed escludendo
ipotesi di intervento sui ssd stessi), esprime comunque il suo sconcerto
per quanto sta avvenendo intorno alla riforma del 509.
Gli elementi conoscitivi sono pochi, frammentari e spesso contraddittori.
Il nuovo 509 è ormai di fatto varato, ma manca qualunque informazione circa
l'articolato dei decreti di revisione delle classi; le bozze di
accorpamento di talune classi sono circolate solo nell'ambito di singole
Conferenze di Presidi, rendendo così impossibile una valutazione
comparativa tra le diverse macroaree; alcune informazioni sono desunte da
quanto apparso sulla stampa (privo quindi di ufficialità); di svariati
documenti sono circolate diverse versioni (talora di incerta paternità). Da
tutto ciò discende un clima di incertezza e confusione, certamente nocivo
per l'intero sistema.
Con specifico riferimento alla laurea magistrale in Giurisprudenza, in base
a notizie di stampa (la bozza trasmessa dal Sottosegretario al CUN non è
ancora stata distribuita ai consiglieri) rileva che lo schema proposto
irrigidisce il percorso formativo (232 CFU vincolati sono ben superiori al
massimo attuale, pari a 198), e ben più di quanto sia previsto oggi per le
LS (incluse quelle normate a livello UE). Ciò è in totale contraddizione
con quanto ripetutamente affermato dal Ministro, che ha sempre giustificato
l'intervento sul 509 con la necessità di aumentare la flessibilità del
sistema. Relativamente a quanto affermato dal Sottosegretario circa
l'inserimento nel percorso formativo quinquennale di competenze
economico-finanziarie, si chiede se 12 CFU attribuiti a un ambito composto
da qualche SSD di area economica e dal SSD IUS/12-Diritto tributario possa
ritenersi sufficiente a conseguire l'obiettivo enunciato.

VIOLANI Si rallegra per la espressa intenzione di attribuire alle bozze
varate dalla commissione De Maio il ruolo di semplici proposte, per la
prospettiva di un intervento unitario e ben meditato, per la previsione di
tempi più realistici e compatibili con la prosecuzione del lavoro in corso
negli atenei di autocorrezione, in base alla normativa esistente, dei
numerosi errori nell'impianto e nel funzionamento dei corsi di studio.
Osserva che molti errori non sono stati causati dal 509/99 bensì proprio
dalla iniziale mancanza di un quadro unitario comprensivo di tutte le
lauree e le lauree specialistiche, oltre che dalla carenza di fondi e di
interventi di governo del processo della riforma.
In merito alle argomentazioni addotte per giustificare un intervento
eccezionale per le lauree magistrali giuridiche - cioè il fatto che danno
la patente per esercitare professioni connesse a diritti primari e che
preludono ad apposite scuole di specializzazione, esse varrebbero anche per
altri corsi di studio. Certamente per quelli di psicologia che preludono
all'esercizio della psicoterapia (e per cui ciò è stato richiesto), e anche
per altri: quelli relativi a professioni attinenti alla salute (biologi),
alla sicurezza (ingegneri, architetti, geologi), all'istruzione
(insegnanti), alla proprietà (commercialisti) e così via. Se l'idea
soggiacente alla nuova classe giuridica è che solo i percorsi unitari
garantiscano una formazione elevata, essa è in contraddizione con
l'impianto di una riforma, condivisa a livello europeo, che prevede due
livelli per i corsi di studio universitari.
Imporre, con una urgenza poco convincente, un iter e una struttura a sé
stante per i corsi di giurisprudenza rafforzerebbe una diversità che,
secondo alcuni, dovrebbe portare a collocare gli studi giuridici e medici
fuori dal normale sistema universitario, come avviene negli USA.
Ben più urgente è ora chiarire i diversi problemi di applicabilità del
nuovo 509 segnalati dai presidi nella scorsa sessione CUN ed evitare che,
in base al comma 3 dell'articolo 13, si avvii una disordinata modifica
degli ordinamenti. Osserva infine che l'ultima introduzione di un tetto
massimo del 50-40% per i crediti vincolati ai commi 2 e 4 dell'art10 del
509 modificato è incompatibile con il 73% di crediti vincolati che
sarebbero proposti per la nuova classe giuridica.

DALLA TORRE Si concentrerà sulla proposta di laurea magistrale di
giurisprudenza, Apprezza il fatto che sia proposto in fase pre istruttoria
l'ordinamento di un tipo di studi che si distacca dagli altri. Gli studi
giuridici, che preludono all'espletamento di importanti funzioni
pubblicistiche, hanno profili di assoluta peculiarità che devono essere
tenuti presente. La nuova classe è strettamente connessa alle scuole di
specializzazione giuridiche, che hanno auto vita difficile per una serie di
ostacoli interposti, nonostante la grande rilevanza. Ritiene importante la
prospettiva della coformazione, cioè del fatto che le figure che
svolgeranno ruoli diversi nel sistema giuridico siano formate insieme.
Apprezza che nel nuovo ordinamento siano presenti tutti i settori
disciplinari giuridici ma rileva che c'è una rigidità eccessiva.

MATTEUCCI Osserva che il sistema delle classi dei corsi universitari,come
un arcipelago, è composto da isole distinte e diverse, ma vicine e con
molteplici interconnessioni. Rileva che è necessario che il riordino delle
classi in attuazione della modifica del 509/99 e il loro eventuale
accorpamento conseguano a una valutazione complessiva del significato che
si intende attribuire ai nuovi ordinamenti e alle nuove classi rispetto al
valore legale dei titoli di studio. In attesa di questo chiarimento
sollecita pertanto a evitare di introdurre disorientamento confusione
nell'università con interventi che appaiono poco chiari e coerenti.

PETTINELLI, Fa rilevare che i coordinatori di alcune conferenze dei
presidi hanno ricevuto proposte di accorpamento e declaratorie con lettere
a firma del sottosegretario. Chiede comunque se ai tavoli a cui il
sottosegretario vuole invitare dei rappresentanti del CUN parteciperebbero
anche rappresentanti delle conferenze dei presidi.

ALBISINNI, Albisinni (area 08 - Ingegneria civile e Architettura)
- si compiace per l'obiettivo dichiarato di una revisione del 509 che tenga
conto del necessario raccordo tra percorsi formativi e sbocchi professionali;
- ricorda come proprio una mancanza di visione coerente e unitaria di
questi aspetti abbia provocato non pochi problemi nel campo
dell'architettura e, in particolare, nella attuazione delle norme per
l'accesso alla professione di Architetto, in relazione alla prevista
conformità dei corsi di laurea alle direttive europee in materia;
- individua però una chiara mancanza di coerenza tra l'attuale doppio
binario previsto per i corsi di laurea in architettura e la proposta (di
cui all'oggetto dell'incontro odierno) di una specifica classe di laurea
per le professioni legali (con un percorso quinquennale unitario) non
giustificato da alcun riferimento a specifiche direttive europee;
- pone quindi l'accento sulle sue preoccupazioni su un dichiarato approccio
settoriale ai problemi che, pur nella convinta condivisione della
specificità delle diverse aree formative e professionali, non tiene conto
della necessaria visione "di sistema"; - si dichiara infine contrario al
metodo messo in atto di proporre all'attenzione del CUN la revisione delle
singole classi di laurea, finalizzata all'emanazione di "singoli" decreti,
specie in assenza di proposte complessive relative alle ipotesi (a vario
titolo già circolanti) di accorpamento di molte delle attuali classi di
laurea.

NICOSIA Riguardo alla revisione delle classi, la Sua dichiarazione
formale di oggi, circa una fase istruttoria che inizierà in Settembre,
anche in collaborazione con il CUN, sgombra il campo dagli equivoci finora
ingenerati da documenti circolanti, anche a sua firma, nel mondo
universitario. Nello specifico, l'area delle Scienze Politiche e Sociali,
che rappresento insieme ai colleghi Grilli di Cortona e De Nardis, aveva
unanimemente respinto la proposta di accorpamento fatta pervenire alle
Conferenze dei Presidi delle Facoltà di Scienze Politiche e di Sociologia.
Inoltre Ella oggi chiarisce, correggendole sostanzialmente, dichiarazioni
in merito rilasciate al CUN da dirigenti di questo ministero sulla
possibilità di procedere mediante decreti plurimi.
Riguardo alla deroga per la classe di giurisprudenza, ritengo che il
decreto 509 modificato ne preveda la possibilità, ma che la necessità
dipenda solo da una scelta politica,certamente legittima, ma che per motivi
culturali e scientifici, in questa sede dichiaro di non condividere,
riservandomi di approfondirne gli argomenti quando lo specifico tema sarà
sottoposto all'analisi del CUN.

SILIQUINI Risponde agli intervenuti chiarendo che la Commissione da lei
guidata aveva ricevuto un incarico specifico ed autonomo per l'elaborazione
di una bozza di decreto ministeriale relativo alla classe di laurea
magistrale in Giurisprudenza. Ora il mandato si è esteso. Gli esiti del
lavoro svolto dalla Commissione DeMaio costituiscono delle proposte e
rappresentano la base di partenza dei nuovi lavori per cui, ripete, da
settembre aprirà tavoli di lavoro, accorpando diverse aree del CUN, per
giungere all'elaborazione della bozza delle nuove classi; seguendo il
percorso "anticipato" per Giurisprudenza.
L'urgenza per giurisprudenza, per la quale è previsto un decreto autonomo,
è giustificata dall'esigenza di dare risposte alle esigenze degli studenti
e per il carattere derogatorio dell'iter di approvazione della classe in
oggetto stabilito dalla modifica del Decreto ministeriale 509. La nuova
laurea specialistica è sostitutiva dell'attuale classe 22/S ma non della
laurea triennale. Non sono previsti interventi di accorpamento o modifica
dei settori scientifico-disciplinari. Si riserva di considerare la
partecipazione dei presidi ai tavoli tecnici. Ringrazia il CUN per l'utile
confronto.

Il Presidente LABRUNA ringrazia il Sottosegretario per l'intervento e per
la disponibilità manifestata e sottolinea la necessità di dare certezze al
mondo universitario attraverso un messaggio di chiarezza. Auspica in questo
senso sia possibile emanare un comunicato congiunto.
Alle ore 13.10 l'On.le Sottosegretario SILIQUINI lascia l'aula.
I lavori vengono sospesi per 10 minuti.

A conclusione dell'incontro il Presidente e il Sottosegretario concordano
il testo del seguente COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO:
"Siliquini al Consiglio Universitario Nazionale
ROMA - Il Sottosegretario di Stato al MIUR sen. Siliquini è
intervenuta in data odierna aHa seduta del Consiglio Universitario
Nazionale per presentare una prima ipotesi di Classe delle Lauree
Magistrali in Giurisprudenza con percorso unitario quadriennale, successivo
all'anno di base, indirizzato alle competenze delle professioni legali. Si
è, quindi, sviluppato un ampio dibattito che, muovendo dalla revisione del
Decreto Ministeriale 509/1999, ha riguardato la prevista revisione delle
Classi dei corsi di studio.
Al termine, il Sottosegretario di Stato al MIUR sen. Sìliquini ed il
Presidente del Consiglio Universitario Nazionale prof. Labruna hanno
dichiarato che l'azione di revisione delle Classi di Lauree (triennali) e
delle Lauree Magistrali si realizzerà in due fasi. La prima fase sarà
caratterizzata dalla definizione delle proposte in collaborazione con il
CUN, le Conferenze dei Presidi di Facoltà, gli Ordini professionali e le
parti imprenditoriali e sociali. Successivamente, quando sarà definita la
bozza del Decreto che andrà a modificare le Classi, saranno acquisiti i
prescritti pareri formali del CUN e degli studenti attraverso il CNSU.
Il Sottosegretario Siliquini ha precisato di aver ricevuto dal Ministro
Moratti l'incarico di seguire questa ultima fase dei lavori dì
ridefinizione delle Classi. Le ipotesi della Commissione De Maio
rappresentano, dunque, dei punti di partenza, che saranno rielaborati per
rendere i percorsi formativi più rispondenti alle caratteristiche di
un'alta formazione accademica di qualità e più aderenti alle necessità del
mondo del lavoro.

22/7/2004 p.m.
Il Presidente fa distribuire copia della nota del Dirigente generale Dott.
Antonello MASIA
Prot. n. 2762 del 22/7/204 concernente la revisione delle classi dei corsi
di studio. Dà lettura del testo di seguito trascritto:
"Oggetto: Revisione classi dei corsi di studio.

Come concordato anche con il Capo di Gabinetto, per corrispondere alle
richieste di codesto Consesso si inviano le bozze delle nuove classi
riunificate dei corsi di studio formulate dall'appositaCommissione
ministeriale presieduta dal prof. De Maio, a seguito del testo di revisione
del D.M. 509/99, il quale è in corso di registrazione alla Corte dei Conti.
Si coglie l'occasione per far presente che le suddette bozze non
rappresentano una proposta del Ministero e sono pertanto suscettibili di
modifiche anche sostanziali: infatti, al fine di acquisire eventuali
osservazioni e proposte, le stesse sono state inviate agli Ordini
professionali e alle Conferenze dei Presidi di Facoltà, in modo da poterle
poi discutere e integrare costituendo appositi tavoli tecnici con le
Conferenze dei Presidi.
Si comunica inoltre che sarà cura di questo Ufficio integrare quanto
trasmesso con le ulteriori classi che perverranno in questa fase
preparatoria di lavoro.
Si fa presente che le proposte saranno inviate a codesto Consesso per il
prescritto parere.
Per ultimo si evidenzia che i tempi di entrata in vigore delle nuove classi
saranno stabilite d'intesa con la CRUI come da art. 13 comma i del D.M.
509/99.
Il Dirigente Generale
Antonello Masia"

Allegati: D.M. 509/Bis; N.14 schede lauree di primo livello; N.18 schede
lauree magistrali
"Elenco delle CLASSI DELLE LAUREE:
BIOTECNOLOGIE (ex classe 1)
ECONOMIA E GESTIONE AZIENDALE ( ex classe 17- 19- 28- 39 )
SCIENZE BIOLOGICHE ( ex classe 12 )
SCIENZE DELLA TERRA ( ex classe 16 )
SCIENZE GIURIDICHE ( ex classe 2 -31)
SCIENZE MATEMATICHE (ex classe 32)
SCIENZE POLITICHE E SOCIALI ( ex classe 6-15-35-36)
SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE, AGROALIMENTARI E FORESTALI ( accorpa ex
classe 20 ed ex classe 40)
SCIENZE E TECNOLOGIE CHIMICHE ( ex classe 21)
SCIENZE E TECNOLOGIE FARMACEUTICHE (ex classe 24)
SCIENZE E TECNOLOGIE FISICHE ( ex classe 25)
SCIENZE E TECNOLOGIE INFORMATICHE (ex classe 26)
SCIENZE E TECNOLOGIE AMBIENTE E NATURA ( ex classe 27)
TECNOLOGIE PER LA CONSERVAZIONE ED IL RESTAURO DEI BENI CULTURALI (ex
classe 41)
"Elenco delle CLASSI DELLE LAUREE MAGISTRALI
BIOLOGIA ( ex classe 6/S)
BIOTECNOLOGIE ( Accorpa ex classe 7/S, 8/S e 9/S)
ECONOMIA (ex classe 64/S- 78/S- 55/S- 71-S)
FINANZA ( ex classe 19/S)
GESTIONE AZIENDALE ( ex classe 84/S 83/S)
GIURISPRUDENZA ( ex classe 22/s 71/S 107/S)
GIURISPRUDENZA Con Percorso Unitario Quadriennale, successivo all'anno di
base, indirizzato alle competenze proprie delle professioni legali)
MATEMATICA ( ex classe 45/S)
POLITICA E RELAZIONI INTERNAZIONALI ( ex classe 70/s 60/s 99/S)
SCIENZE DELLA NATURA (accorpa ex classe 68/S, 82/S e 86/S)
SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE E FORESTALI ( accorpa ex classe 74/S e 77/S)
SCIENZE E TECNOLOGIE AGROALIMENTARI ( ex classe 78/S)
SCIENZE E TECNOLOGIE AGROZOOTECNICHE (ex classe 79/S)
SCIENZE E TECNOLOGIE CHIMICHE (ex classe 62/s e 81/S)
SCIENZE FISICHE ( ex classe 66/S, 85/S e 20/S)
SCIENZE INFORMATICHE (accorpa ex classe 23/s e 24/s)
SOCIOLOGIA ex classe 89/S- 57/S
STORIA, CONSERVAZIONE E RESTAURO DEI BENI CULTURALI (accorpa ex classe 10/S
11/S, 12/S e 95/S)"


23/7/2004 A conclusione dell'approvazione dei pareri sui corsi di
studio il Presidente fa distribuire copia del comunicato stampa di seguito
trascritto:

"COMUNICATO STAMPA

Nella seduta del 21-22-23 luglio 2004 il CUN ha ultimato l'espressione del
parere su tutti gli ordinamenti didattici (nuove proposte, adeguamenti,
modifiche, riformulazioni di corsi di laurea e di laurea specialistica)
finora sottoposti al suo esame, inclusi quelli pervenuti nell'imminenza
della seduta stessa (19-20 luglio).
Alcuni dati sintetici riguardanti l'offerta formativa ed il lavoro svolto
dal CUN su questo tema sono riportati nelle tabelle che seguono.

L'OFFERTA FORMATIVA - ORDINAMENTI DI CORSI APPROVATI A TUTTO IL 23/7/2004 *
Lauree triennali approvate nel 2001 su supporto cartaceo 2824
Nuove proposte di lauree triennali approvate dal 2002 tramite il sito 414
Corsi approvati dall'Ufficio III del MIUR 67
TOTALE LAUREE 3305
Lauree specialistiche approvate dal 2002 tramite il sito (escluse LS UE) 2533
Lauree special. a troncone unico approvate nel 2001 su supporto cartaceo 157
Nuove proposte di lauree spec. a troncone unico approvate tramite il sito 34
Corsi approvati dall'Ufficio III del MIUR 12
TOTALE LAUREE SPECIALISTICHE APPROVATE 2736
TOTALE LAUREE SPECIALISTICHE APPROVATE 2736

TOTALE GENERALE DEI CORSI 6041

Nota: Poiché alcune nuove proposte sono in realtà sostitutive di corsi
preesistenti che verranno chiusi, il numero effettivo di corsi attivi è
minore di quello che appare in tabella.

IL LAVORO COMPLESSIVO DEL CUN PER L'ANALISI DELLE PROPOSTE DI ORDINAMENTI
DI CORSI (SITUAZIONE A TUTTO IL 23/7/2004)

Lauree triennali approvate nel 2001 su supporto cartaceo 2824
???Prospetti esaminati per la presenza di curricula 1394
Lauree spec. a troncone unico approvate nel 2001 su supporto cartaceo 157
Lauree triennali sottoposte al CUN dal 2002 tramite il sito e valutate 3074
????prospetti con la presenza di curricula 112
Lauree specialistiche sottoposte al CUN dal 2002 tramite il sito e valutate
4591
TOTALE GENERALE PROSPETTI ESAMINATI * 12152
* per un complesso di 10646 proposte di corsi"