Modica contesta che
a dire no sia una minoranza: contro il DDL Moratti si
è
espressa la stragrande maggioranza del mondo universitario.
Inoltre egli
constata che a reclamare una "voce in capitolo"
sono anche "opinionisti che
vanno per la maggiore sui quotidiani nazionali e autorevoli
consulenti del
ministro". L'ANDU condivide queste critiche, già
espresse nel proprio
documento del 5.4.05 (nota 3).
Modica inoltre, rispetto all'assenza di proposte nell'Appello
trasversale
degli "stanchi dei no", ripropone il suo Appello
("Diamo voce alle
Università"), promosso qualche tempo fa
assieme ad altri professori e/o
politici dell'Ulivo. L'Appello di Modica, il cui titolo
sarebbe stato
'plagiato' dai promotori dell'Appello degli "stanchi
dei no" ("titolo tanto
simile", egli lamenta), elenca "con precisione
e concretezza tutta una
serie di riforme importanti e urgenti per l'università."
E, sostiene
Modica, "non si tratta solo di un indice da scorrere
perché a esso
corrispondono pure capitoli di approfondimento",
"vere e proprie proposte"
elaborate dai "Ds in un convegno" o contenute
nei "quaderni della
fondazione TreeLLLe" o testimoniate in altri "molti
documenti".
Abbiamo riletto con attenzione l'Appello dei professori
dell'Ulivo e non
abbiamo trovato "precise e concrete" proposte
riguardanti lo stato
giuridico o altre questioni, se non un positivo accenno
alla necessità di
separare "reclutamento da promozioni", di
cui, peraltro, non vi è traccia
negli emendamenti successivamente presentati dai Deputati
del
Centro-sinistra (compresi quelli che hanno promosso
l'Appello). Come nel
più recente Appello trasversale degli "stanchi
dei no", anche nell'Appello
dei professori dell'Ulivo si rinvia ad un successivo
"necessario confronto
approfondito di tante proposte e buone pratiche"
"perché nessuna riforma
piova mai più dall'alto".
Nell'Appello non c'è nessun rimando ai "capitoli
di approfondimento"
richiamati ora da Modica.
In realtà i due Appelli sono simili non solo
per i 'titoli'. In entrambi i
casi vengono chiamati a raccolta (a sottoscrivere gli
Appelli) i docenti
universitari, di fatto sulla base della 'qualità'
dei loro promotori,
rinviando a future elaborazioni la definizione di precise
posizioni.
Anche nella 'qualità' dei promotori e dei sottoscrittori
dei due Appelli vi
sono forti somiglianze. Infatti anche nell'Appello dei
professori
dell'Ulivo, come in quello 'trasversale', tra i promotori
e gli aderenti vi
è chi ha avuto grande "voce in capitolo"
sulle questioni universitarie, e
qualcuno di essi le ha governate direttamente nella
precedente legislatura
in maniera disastrosa (controriforma del CUN, imposizione
del "3+2", finti
concorsi locali).
'Diverse' ci sembrano le immediate finalità politiche-operative
dei due
Appelli. L'Appello 'trasversale' attacca esplicitamente
e frontalmente il
movimento di protesta e le Organizzazioni unitarie della
docenza che lo
hanno coordinato, tutti accusati di dire solo dei no.
L'Appello dei
professori dell'Ulivo, 'invece', è stato un tentativo
di mettere il
cappello (dargli la voce dei promotori) al movimento,
che in realtà aveva
già espresso chiaramente, con forza e ad alta
voce le proprie richieste.
Quest'Appello tace del tutto sulle proposte, "precise
e concrete",
elaborate dalle Organizzazioni unitarie della docenza.
Insomma gli Appelli sono due, ma il sistema accademico-politico
che si
vuole difendere è lo stesso. E non è certo
un caso che diversi promotori e
sostenitori dei due Appelli 'concorrenti' si ritrovino
insieme nella "lobby
trasparente" TreeLLLe (la cui 'attualità'
è 'rinnovata' da Modica) a
condividere lo stesso progetto di governance, che prevede
l'attribuzione ai
Rettori di poteri enormi nel governo degli Atenei e
l'assegnazione alla
CRUI dell'esclusiva rappresentanza del Sistema nazionale
delle Università
(nota 5).
A fronte di uno 'scontro'
(apparentemente senza contenuti) interno a chi ha
governato, governa e vuole continuare governare sull'Università
per
demolire quella statale, ribadiamo la necessità
e l'urgenza di approvare
tre provvedimenti che prevedano:
1. il bando nei prossimi anni (con uno specifico finanziamento
statale
aggiuntivo) di almeno 20.000 nuovi posti in ruolo nella
terza fascia per i
giovani docenti, per dare uno sbocco concreto agli attuali
oltre 50.000
precari e per 'prevenire' il prossimo pensionamento
di oltre metà degli
attuali professori e ricercatori;
2. la TRASFORMAZIONE del ruolo dei ricercatori in terza
fascia dei
professori non ad esaurimento, con l'espressa previsione
della
partecipazione ai Consigli di facoltà;
3. la fine dell'attuale mercato dei concorsi, distinguendo
nettamente tra
il reclutamento (concorsi nazionali prevalentemente
nella terza fascia) e
l'avanzamento di carriera (giudizi nazionali individuali,
con pieno e
immediato riconoscimento della nuova qualifica, senza
l'ulteriore chiamata
della Facoltà dove il docente continua a lavorare),
prevedendo uno
specifico budget nazionale per i connessi incrementi
stipendiali. È
indispensabile che a tutti i livelli le commissioni
giudicatrici nazionali
siano composte solo da professori ordinari sorteggiati.
Sulle questioni immediate
e su quelle più generali riguardanti
l'Università, le Organizzazioni unitarie della
docenza hanno promosso per
il 17 maggio a Roma un Confronto pubblico sulle posizioni,
precise e
concrete, da esse elaborate; confronto al quale, siamo
certi,
parteciperanno coloro che sono interessati al dialogo.
18 aprile 2005
Nota 1. Per il testo dell'Appello
"Siamo stanchi dei no. Noi vogliamo
cambiare" su il Riformista del 30.3.05, pag. 1:
http://www.unipi.it/rassegna/archivio/2005/03/32585214.pdf
Nota 2. Per il testo dell'intervento
di Luciano Modica "Basta con le teorie
sulla maggioranza silenziosa" sul Riformista del
14.4.05, pag. 6:
http://www.unipi.it/rassegna/archivio/2005/04/32994989.pdf
Nota 3 . V. il documento
dell'ANDU "Appello trasversale e qualunquista"
in:
http://www.bur.it/sezioni/sez_andu.php
05 aprile 2005
Nota 4. Per il testo dell'Appello
"Diamo voce all'Università":
http://www.bur.it/diamovoce/DiamoVoce.pdf
Nota 5. La TreeLLLe è
un'Associazione di cui fanno parte, tra gli altri,
Fedele Confalonieri, Sabino Cassese, Adriano De Maio,
Tullio De Mauro,
Giuseppe De Rita, Umberto Eco, Luciano Guerzoni, Angelo
Panebianco, Sergio
Romano, Umberto Veronesi, Giuliano Ferrara, Domenico
Fisichella, Franco
Frattini, Ezio Mauro, Luciano Modica, Andrea Ranieri,
Fabio Roversi Monaco,
Marcello Sorgi, Piero Tosi, Giuseppe Valditara.
http://www.associazionetreelle.it/. Per le posizioni
sull'Università vedere
il "Quaderno 3".