L'emendamento
(nota 1) è stato approvato con 385 voti favorevoli, 6
contrari e 3 astenuti,
dopo un singolare intervento a favore da parte
dell'on. Bimbi della Margherita
(nota 2).
Insomma, quasi tutti d'accordo su una norma che era stata inserita
dai
professori-senatori DS, nel primo disegno di legge da loro presentato in
questa
legislatura (nota 3).
La stessa norma è negli emendamenti DS presentati
recentissimamente al disegno di legge governativo sullo stato giuridico dei docenti
universitari
(nota 4).
E la stessa norma era stata richiesta dal Comitato
di presidenza della CRUI con il documento presentato all'Assemblea dei Rettori
del 20 gennaio 2005.
In quel documento si sollecitava, di fatto, un decreto-legge
(nota 5).
Questa norma NON è, invece, mai stata chiesta da nessun Collegio
dei
Presidi, da nessun Senato Accademico, da nessun Consiglio di Facoltà
o di Dipartimento, da nessuna Assemblea di Docenti e da nessuna Organizzazione
della Docenza.
Il mondo universitario
ha nettamente criticato l'uso improprio del
decreto-legge per introdurre modifiche
allo stato giuridico, a proposito
della riduzione del periodo di conferma dei
ricercatori. Ora, nello stesso
decreto-legge, si è aggiunta la nuova
modifica sui concorsi. Tutto questo
mentre è ancora in discussione un
disegno di legge governativo che tratta
le stesse questioni.
La riduzione
del numero di idonei, senza una contestuale modifica degli
attuali meccanismi
concorsuali che dovrebbe distinguere nettamente tra
reclutamento (per concorso)
e avanzamento (per idoneità a numero aperto)
nella carriera docente,
è voluta da una parte ristretta ma potente
dell'accademia per conservare,
ad ogni costo e con tutti i mezzi, il
mercato dei finti concorsi, che sempre
più sono strumento di cooptazione
personale.
Grave il merito, gravemente
improprio lo strumento legislativo, grave il
contesto, gravissima la trasversalità
che ancora una volta si manifesta nel
Parlamento per soddisfare l'accademia
che conta.
19 marzo 2005
Nota
1. Testo dell'emendamento approvato il 16.3.05 dall'Assemblea della
Camera
con 385 voti a favore, 6 contrari e 3 astenuti:
"Aggiungere, in fine,
il seguente comma:
2-bis. In attesa del riordino delle procedure di reclutamento
dei
professori universitari, per le procedure di valutazione comparativa
relative
alla copertura di posti di professore ordinario e associato, di
cui alla legge
3 luglio 1998, n. 210, bandite successivamente alla data del 15 maggio 2005, la
proposta della commissione giudicatrice è limitata ad un solo idoneo per
ogni posto bandito, individuato nel candidato giudicato più meritevole.
1. 13. (Testo modificato nel corso della seduta) Palmieri."
Nota
2. Dal resoconto stenografico della seduta del 16.3.05 dell'Aula della Camera:
"FRANCA BIMBI. Noi voteremo a favore di questo emendamento, così come
riformulato, in quanto almeno abbiamo ottenuto - di questo la maggioranza
ci
deve dare atto - di aver spostato la data di un mese (dal 15 aprile al
15 maggio)
affinché le procedure di valutazione comparativa nelle
università
si possano ancora bandire.
Prendiamo atto che il Governo, dopo aver cercato
di prevedere uno stop
indebito dal punto di vista giuridico, al di là
del contenuto, accettando
l'emendamento Palmieri dà la possibilità
di riaprire le tornate concorsuali."
Nota
3. Disegno di legge n. 604 presentato dai Senatori DS il 3 agosto
2001, in:
http://www.senato.it/bgt/ShowDoc.asp?leg=14&id=
00008571&tipodoc=Ddlpres&modo=PRODUZIONE
Nota
4. V. documento dell'ANDU "DDL. Con chi stanno i DS?", in:
http://www.bur.it/sezioni/sez_andu.php
14 marzo 2005
Nota 5. Dal documento dell'ANDU
"DDL CRUI(?)-MORATTI" del 27.1.05:
"Il Comitato di Presidenza,
contrariamente a quanto sostenuto in precedenti documenti della CRUI, rinuncia
alla richiesta di distinguere tra
reclutamento e avanzamento di carriera e
accetta i meccanismi concorsuali previsti nel DDL, che, lungi dal superare le
logiche localistiche degli attuali concorsi (è la Facoltà a mantenere
il potere della 'chiamata'), restituisce parziale potere (di veto) ai gruppi dominanti
a livello nazionale nei vari settori disciplinari. Chiarendo meglio la natura
delle proprie posizioni, il Comitato di Presidenza della CRUI richiede con forza
che comunque si riducano subito (in pratica si chiede un decreto legge) ad uno
solo i due idonei ora consentiti negli attuali concorsi."