Il
17 febbraio 2005 lo stesso Ministro alla Commissione Cultura della
Camera ha
meglio chiarito i contenuti delle modifiche anticipate a
dicembre, modifiche
richieste nei "documenti redatti dagli organismi di
rappresentanza delle
università", cioè CRUI e CUN (nota 2).
E in effetti la 'nuova'
versione del DDL esposta dal Ministro
sostanzialmente coincide con quanto previsto
nel documento della CRUI, che nella sostanza va nella direzione opposta alle richieste
del mondo
universitario (nota 3).
Il fatto è che CRUI e CUN non sono
"le istanze rappresentative del sistema universitario", come sostiene
invece il ministro Moratti, e non sono "i principali attori del settore",
come ha sostenuto il viceministro Caldoro (nota 4).
La CRUI, la cui Presidenza
da mesi 'collabora' con il Ministro, non può -
per la sua stessa natura
(somma di Rettori eletti per guidare singoli
Atenei) - rappresentare e difendere
l'autonomia del Sistema nazionale delle Università, e questo lo ha e lo
sta ampiamente dimostrando.
L'attuale CUN, organismo pluriprorogato per volontà
del Ministro e da anni
con una composizione illegittima, semplicemente non
esiste.
In realtà il Governo si ostina a non riconoscere la forza e
le richieste di
un movimento di protesta che esprime la volontà dell'intero
mondo
universitario e che si riconosce nelle posizioni e nelle iniziative delle
Organizzazioni
unitarie della docenza.
Di fronte a tutto ciò risulta ancora più
necessario riproporre, contro
coloro che vogliono completare l'opera di smantellamento
dell'Università
statale, le richieste per consentire all'Università
di non scomparire.
In questa direzione è necessario, oltre che il ritiro
del DDL governativo o
la sua bocciatura, ribadire l'urgenza dell'approvazione
di tre
provvedimenti che prevedano:
1. il bando nei prossimi anni di almeno
20.000 nuovi posti in ruolo nella
terza fascia per i giovani docenti;
2.
la TRASFORMAZIONE del ruolo dei ricercatori in terza fascia dei
professori,
con l'espressa previsione della loro partecipazione ai Consigli
di facoltà;
3.
la fine dell'attuale mercato dei concorsi, con una riforma che distingua
nettamente
il reclutamento (concorsi nazionali nella terza fascia) e
l'avanzamento di
carriera (giudizi nazionali individuali, con pieno e
immediato riconoscimento
della nuova qualifica, senza l'ulteriore chiamata
della Facoltà dove
il docente continua a lavorare), prevedendo uno
specifico budget nazionale
per i connessi incrementi stipendiali. È
indispensabile che a tutti
i livelli le commissioni giudicatrici nazionali
siano composte solo da professori
ordinari sorteggiati.
21 febbraio 2005
=
Nota 1. Dal resoconto dell'intervento del ministro Moratti al CUN il 16
dicembre
2004:
"Il provvedimento introduce altresì la figura del ricercatore
a contratto
che sostituirà quella del ricercatore a tempo indeterminato
introdotto nei
primi anni ottanta. Sono state prospettate nelle diverse sedi
di
consultazione e nel tavolo tecnico ad hoc molte preoccupazioni. . Nella
sede
parlamentare, (il DDL) potrà essere ulteriormente perfezionato
introducendo
alcune modificazioni formulate da molte componenti nel corso del dibattito parlamentare.
Si riferisce al superamento dell'abolizione del regime tempo pieno - tempo definito,
all'allargamento delle liste di idoneità, alla durata dei contratti a termine
per le giovani leve di ricercatori, alla possibilità di percorsi diversi
entro il sistema
universitario per chi non riuscisse a diventare professore
associato entro
4/5 anni."
= Nota 2. Dal resoconto dell'intervento
del ministro Moratti il 17.2.05
alla Commissione Cultura della Camera:
"
. A queste esigenze, ritiene, è finalizzato il disegno di legge sullo
stato
giuridico dei professori universitari, che, sciolte le due questioni
pregiudiziali
del blocco delle assunzioni e dell'adeguamento delle risorse,
può riprendere
il suo iter con la discussione del provvedimento in
Assemblea, dove peraltro
sarà possibile affrontare in un clima di aperto e
sereno confronto le
questioni di merito rimaste aperte.
Al riguardo desidera ancora una volta assicurare
che la sede degli
approfondimenti e delle decisioni non può che essere
il Parlamento e che le consultazioni svolte dal Governo con le istanze rappresentative
dal sistema universitario - e precisamente con la Conferenza dei rettori delle
università
italiane (CRUI) e il Consiglio universitario nazionale (CUN) -
non si configurano
come tavoli di confronto bensì esclusivamente come
tavoli tecnici, che
stanno continuando a lavorare per individuare soluzioni
maggiormente condivise.
Sottolinea
quindi che i documenti redatti dagli organismi di rappresentanza delle università
hanno peraltro evidenziato, in previsione del dibattito in Assemblea, alcune criticità,
suggerendo conseguenti modifiche al testo.
Al proposito, segnala, in particolare:
la richiesta di ricorrere allo
strumento della legge delega soltanto per la
disciplina del reclutamento,
disciplinando lo stato giuridico con legge ordinaria;
la richiesta di
conservazione della distinzione tempo pieno/tempo definito;
l'esigenza di
prevedere l'assunzione da subito a tempo indeterminato per i
professori
ordinari ed associati, con conseguente eliminazione del periodo
di
straordinariato; l'introduzione di una figura permanente, dedicata alla
ricerca,
a tempo indeterminato, per i nuovi ricercatori che non superino il
giudizio
di idoneità a professore associato; l'aumento al 50 per cento
della
quota aggiuntiva rispetto ai posti da coprire, riservata ai
ricercatori in
possesso di determinati requisiti, nei giudizi di idoneità
per la fascia
dei professori associati.
Dichiara quindi che, rispetto ai punti sopra enucleati
e ad ulteriori
indicazioni che potranno emergere nel dibattito in Assemblea,
il Governo si
rende disponibile a valutare eventuali proposte emendative, peraltro
in
linea con gli obiettivi sopra richiamati. ."
= Nota 3. V. documento
dell'ANDU "DDL CRUI(?)-Moratti" del 27.1.05.
= Nota 4. V. documento
dell'ANDU "DDL. Attori e comparse" in:
http://www.bur.it/sezioni/sez_andu.php
10 febbraio 2005
Nunzio Miraglia - Coordinatore
nazionale dell'ANDU (Associazione Nazionale Docenti Universitari)