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Un movimento che, dopo l'enorme
successo delle due precedenti scadenze nazionali (il 17.2
la grande assemblea nazionale a Roma e il 4.3 l'occupazione
di tutti i rettorati), è chiamato, il 23 aprile
prossimo, allo sciopero generale delle Università
e degli Enti di ricerca e alla manifestazione-corteo a
Roma. Negli incontri sono state ribadite le richieste
delle Organizzazioni della docenza universitaria:
1. la bocciatura del disegno di legge-delega governativo
sulla riforma
della docenza;
2. la trasformazione del ruolo dei ricercatori in terza
fascia dei
professori universitari;
3. il bando immediato di migliaia di posti in ruolo per
dare risposta agli
attuali precari e per tenere conto del prossimo pensionamento
di circa la
metà degli attuali docenti;
4. il contenimento in non più di 6 anni (compreso
il dottorato) della fase
pre-ruolo.
Nel merito dei contenuti del DDL governativo, le Organizzazioni
hanno
ribadito la propria netta contrarietà:
a) all'uso dello strumento della legge-delega;
b) alla messa ad esaurimento del ruolo dei ricercatori
e all'introduzione
dei ricercatori a termine;
c) ai giudizi nazionali a numero chiuso;
d) all'abolizione della distinzione tra tempo pieno e
tempo definito;
e) alla massiccia previsione di contratti per la docenza;
f) alle cattedre aziendali.
Breve resoconto sugli incontri
- ALLEANZA NAZIONALE. Il
sen. Valditara, responsabile del settore per il suo Partito,
ha difeso l'impianto del provvedimento governativo che
però, a suo avviso, necessita di un adeguato finanziamento.
Il Senatore ha
riconfermato la sua totale contrarietà all'istituzione
della terza fascia.
È stato difficile interloquire con Valditara anche
per la sua assoluta
indisponibilità prendere in considerazione la non
fondatezza di alcune sue
convinzioni. Egli è infatti indiscutibilmente convinto
che non è vero che
la stragrande maggioranza degli attuali ricercatori tiene
da anni almeno un insegnamento (egli non sapeva nemmeno
che da anni anche i ricercatori non confermati possono
avere un affidamento!). Inoltre ritiene che non sia vero
che oggi si diventi associati mediamente a oltre 40 anni.
Valditara è anche convinto che l'attuale docenza
costituisce una "piramide rovesciata", dal momento
che, che a fronte di 1300 posti a ricercatori, sono stati
assunti oltre 5000 professori ordinari e associati, una
convinzione contraria a quello che tutti sanno, coè
che i professori ordinari e associati provenienti dall'esterno
sono stati in realtà appena 600 e che gli attuali
organici delle tre fasce costituiscono un cilindro, non
certamente una piramide rovesciata. Valditara, infine,
sconosce la reale ampiezza dell'attuale precariato, fatto
questo comprensibile visto che tutti i suoi dati sono,
a suo stesso dire, di provenienza ministeriale.
- DEMOCRATICI DI SINISTRA. Gli onn. Martella e Tocci,
impegnati per la
bocciatura del provvedimento, ritengono comunque necessaria
una fase di vasta "campagna" di audizioni prima
che la Commissione Cultura della Camera inizi la discussione.
Nel merito, i deputati DS hanno, tra l'altro,
dichiarato di condividire ora la trasformazione del ruolo
dei ricercatori
in terza fascia, diversamente da quanto previsto in un
loro precedente
disegno di legge, che prevede una prova per passare alla
terza fascia.
Martella e Tocci hanno anche evidenziato l'anomalia procedurale
che sta
caratterizzando il Governo che, dopo avere approvato il
DDL, ha avviato
contemporaneamente il suo iter legislativo e la sua modifica
al di fuori
del Parlamento attraverso i "tavoli tecnici"
(questa critica è stata
espressa dai DS anche pubblicamente assieme alla Margherita
e a
Rifondazione comunista). I due Deputati si sono impegnati
a un ulteriore
confronto del loro Gruppo con le Organizzazioni nel caso
in cui si dovesse arrivare ad una "fase emendativa".
- FORZA ITALIA. L'on. Mario Pepe, relatore alla Camera
del provvedimento governativo, è sembrato disponibile
a recepire le richieste delle Organizzazioni, accennando
più volte a "cambiamenti in corso" del
DDL in sede ministeriale.
- MARGHERITA. L'on. Bimbi ha espresso la sua condivisione
delle
osservazioni e delle proposte delle Organizzazioni e,
in particolare, il
suo accordo sulla trasformazione del ruolo dei ricercatori
in terza fascia
e sulla necessità di contenere al minimo il periodo
pre-ruolo.
- PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI. L'on. Bellillo ha mostrato
ampia
disponibilità rispetto alle richieste delle Organizzazioni
e grande
interesse rispetto al movimento di lotta. Bellillo si
è impegnata a tenerne
conto all'interno della Commissione Cultura.
- RIFONDAZIONE COMUNISTA. L'on. De Simone ha espresso
la sua piena condivisione delle posizioni delle Organizzazioni
e ha assunto l'impegno a fare chiarezza, in sede di stesura
del programma elettorale del Centro-sinistra, sulle posizioni
riguardanti la ricerca e l'Università.
- UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI. Il sen. Gaburro, responsabile
del settore per il suo Partito, si è limitato ad
ascoltare le Organizzazioni
riservandosi di valutare successivamente quanto da loro
esposto.
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