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Si tratta di gruppo minoritario,
ma potente di professori determinato a completare, ad
ogni costo e con qualsiasi mezzo, l'opera di demolizione
dell'Università statale, prescindendo dalla realtà.
Una lobby accademica che non tiene in alcun conto l'opinione
di quasi tutto il mondo universitario contrario a un progetto
governativo che, se approvato, costituirebbe un colpo
mortale per l'alta formazione e per la ricerca e, quindi,
per il Paese.
Prescindendo dagli interessi dell'Università e
del Paese, continuano nelle
"alte sfere" (Commissione De Maio, CRUI, Fondazione
TreeLLLe) i lavori
sulla governance degli Atenei con l'obiettivo di "strutturare"
meglio i poteri forti negli Atenei e a livello nazionale,
prevedendo poteri immensi per i Rettori (v. nota 2) e
cancellando di fatto il CUN per lasciare, anche
formalmente, campo libero alla CRUI.
NOTA 1
= per il testo dell'intevento "Ricercatori, precariato
e voglia d'impresa":
http://laricerca.uniss.it/immagini/rassegna/5dng5p1.tif
= per il testo dell'intevento
"Gli aiuti agli atenei 'eccellenti'":
http://laricerca.uniss.it/immagini/rassegna/5dngep1.tif
NOTA 2
= per l'articolo "Chi comanderà nelle università
italiane? Scendono in
campo i magnifici rettori" sul "Mondo"
del 2.4.04:
http://laricerca.uniss.it/immagini/rassegna/5dgcjp1.tif
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