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  A.N.D.U.


Tocci e' comunque fiducioso "che al Senato si potranno determinare ulteriori miglioramenti, forse l'eliminazione completa dei tagli e magari anche risorse aggiuntive da distribuire secondo i risultati della valutazione."
Nella sua lettera l'on. Tocci scrive anche:
"Avevamo individuato nella valutazione la leva capace di spezzare
l'alleanza perversa tra i vizi e le virtu' della nostra accademia, in modo
da liberare le migliori energie che oggi sono ingabbiate e favorire un
ricambio generazionale basato sul merito. Si tratta di un nuovo approccio
che non puo' convivere con la vecchia logica burocratica ed implica dunque non tanto l'approvazione di nuove leggi quanto la cancellazione di quelle inutili. Se non vuole rimanere un vezzo retorico il primato della
valutazione deve comportare una rivoluzione copernicana nel governo del
sistema: si tratta di eliminare l'apparato di controllo normativo e passare
alla verifica dei risultati. Solo per questa via la sacrosanta Autonomia
potra' finalmente conciliarsi con la sorella smarrita che si chiama
Responsabilita'."
Il fatto e' che l'on. Tocci non ritiene 'sufficiente' l'Agenzia di
valutazione prevista nel Decreto Legge (Decreto fiscale) che accompagna la Finanziaria e che e' stato definitivamente convertito in legge dal Senato
il 23 novembre 2006. Questo provvedimento prevede una 'normale' Agenzia, che lascia giustamente al potere politico la gestione dei risultati
dell'attivita' di valutazione da essa svolta.
All'on. Tocci questa Agenzia non piace. Egli voleva che nella Finanziaria
fosse prevista l'istituzione di "una vera Authority, come proposto dal
disegno di legge presentato dai DS (e l'Unione?, ndr) in campagna
elettorale" (nota 2). Una struttura che "implica un ribaltamento radicale
del vecchio metodo di governo del sistema", in una "logica della
valutazione" dove "ciascun ente e universita' assuma come meglio crede,
purché sia chiaro che i finanziamenti diminuiranno se i risultati non
saranno positivi." (nota 3).
Insomma, l'on. Tocci chiedeva che si imponesse con un Decreto Legge il
progetto dei DS che prevede la creazione di un'Agenzia 'forte'.
Con il loro progetto i DS - i quali 'coerentemente' rifiutano l'idea stessa
di un Organismo nazionale di autogoverno del Sistema delle Universita' che ne difenda l'autonomia dai poteri forti - si propongono di regolare-controllare l'autonomia (?) degli Atenei. Con questo progetto si
realizzerebbe di fatto il commissariamento dell'Universita' per mezzo di
un'Autorita' permeabile a tali poteri, i quali hanno sempre condizionato
pesantemente le scelte ministeriali e parlamentari e controllato la stampa.
All'Autorita' verrebbero di fatto attribuiti anche compiti propri del
Ministero, impedendo cosi' l'individuazione della responsabilita' politica
delle scelte.
Con questa sorta di esternalizzazione dell'autonomia universitaria', si
concentrerebbe in poche mani l'immenso potere di gestione della politica e delle risorse nazionali per le Universita'.
Nelle stesse mani si accentrerebbe di fatto anche la gestione delle
carriere dei singoli docenti, il cui ruolo verrebbe precarizzato rendendo
periodicamente possibile la loro espulsione dall'Universita'.
Si tratta, dunque, di un progetto in totale contrasto con l'art. 33 della
Costituzione che garantisce l'autonomia dell'Universita'.
Tutto questo lo abbiamo denunciato già nel documento del febbraio 2006
"DS: esternalizzazione dell'autonomia universitaria e precarizzazione
permanente della docenza", dove e' contenuta una puntuale analisi del
disegno di legge dei DS (nota 4).

Il gruppo politico-accademico-confindustriale, che da anni domina
sull'Universita', e' allo sbando, ma non per questo e' meno pericoloso:
tutti contro tutti, ma tutti contro l'Universita' statale di massa e di
qualita'.
Questo gruppo, dopo avere operato per demolire l'Universita' (falsa
autonomia finanziaria, finta autonomia statutaria, abolizione di fatto del
CUN, finti concorsi locali, imposizione del "3 + 2", moltiplicazione degli
Atenei, aumento a dismisura del precariato, progressiva riduzione dei
finanziamenti, legge Moratti, ecc.), continua a pretendere di 'salvarla'
per, in realta', concentrare in poche mani e in poche sedi (le loro
'eccellenze') le risorse pubbliche per l'Alta formazione e la Ricerca.

E' necessario e urgentissimo che il Ministro e il Governo non si facciano
piu' 'carico' degli interessi delle oligarchie accademico-confindustriali,
ma, invece, prendano finalmente a cuore gli interessi generali
dell'Universita' e del Paese, assumendo come propri interlocutori l'intero
mondo universitario e le sue rappresentanze.
Da anni le Organizzazioni della docenza propongono, finora inascoltate,
soluzioni ragionate e organiche per i problemi del diritto allo studio,
della didattica, del precariato, del reclutamento e della carriera dei
docenti, della rappresentanza del Sistema nazionale dell'Universita' e
della riorganizzazione degli Atenei.
Da anni, in particolare, l'ANDU su queste questioni ha elaborato proposte
(nota 5) rispetto alle quali finora si sono operate scelte
accademico-ministeriali diametralmente opposte, con i risultati devastanti
che sono sotto gli occhi di tutti.

24 novembre 2006

Nota 1. Per il documento dell'on. Walter Tocci "Mi sono dimesso":
http://www.dsonline.it/aree/universita/documenti/ dettaglio.asp?id_doc=37675

Nota 2. Per il testo della proposta di legge "Istituzione dell'Autorità per
la valutazione del sistema delle università e delle ricerca", presentata
dall'on. Walter Tocci ed altri alla Camera (n. 6327) in data 7 febbraio
2006 e dal sen. Luciano Modica ed altri al Senato (n. 3773) in data 8
febbraio 2006:
http://cnu.cineca.it/nazionale06/modica_24_01.doc

Nota 3. Per il testo del documento dell'on. Walter Tocci "Una Finanziaria
da migliorare":
http://www.dsonline.it/allegatidef/TOCCI% 20finanziaria%20%20corr36688.doc

Nota 4. Per il documento dell'ANDU "DS: esternalizzazione dell'autonomia
universitaria e precarizzazione permanente della docenza", del febbraio 2006:
http://www.bur.it/sezioni/sez_andu.php 03 febbraio 2006

Nota 5. Per la "Sintesi delle PROPOSTE DELL'ANDU per una riforma della
docenza e della governance":
http://www.bur.it/sezioni/s_andu_1.htm