Tra i punti del documento della Commissione
Lincea che l'ANDU non
condivide vi sono, in particolare, quelli riguardanti:
1.
il mantenimento degli "adeguamenti salariali" solo per i ricercatori;
2.
le 'nuove' modalità concorsuali per i posti 'ministeriali' a ricercatore;
3.
l'istituzione con la Finanziaria dell'Agenzia per la valutazione.
1.
MANTENIMENTO DEGLI "ADEGUAMENTI SALARIALI" SOLO PER I RICERCATORI
Al
punto 5) di pag. 3 del documento, la Commissione Lincea si pronuncia sul "congelamento
parziale degli adeguamenti salariali" dei professori e dei ricercatori universitari,
esprimendo "ferma contrarietà al blocco per
quanto riguarda i ricercatori"
e aggiungendo che "la proposta governativa,
di trattare i ricercatori
come professori quando si tratta di tagliare, ma
rimandarne il riconoscimento
come terza fascia docente, ha il sapore di una beffa."
Pur apprezzando
il sostegno della Commissione Lincea alla richiesta di
trasformazione del ruolo
dei ricercatori in terza fascia di professore,
avanzata da anni dalle Organizzazioni
unitarie della docenza, l'ANDU non
può assolutamente condividere l'ipotesi
di non decurtare gli "adeguamenti
salariali" SOLO ai ricercatori.
L'ANDU,
anche assieme alle altre Organizzazioni della docenza, ha già
denunciato
come ingiustificabile, ingiusta e punitiva la decurtazione
economica sia per
ricercatori che per i professori.
Peraltro l'ipotesi avanzata dalla Commissione
Lincea di un diverso
trattamento sul piano retributivo dei ricercatori rispetto
ai professori
ordinari e ai professori associati, produrrebbe una ulteriore
differenziazione
tra queste tre fasce, andando così in direzione opposta
alla richiesta
della stessa Commissione del "riconoscimento come terza
fascia" del
ruolo dei ricercatori.
Va infine ricordato che il ministro Mussi si è
recentemente impegnato a
presentare un disegno di legge, in 'parallelo' alla
Finanziaria, proprio
sulla trasformazione del ruolo dei ricercatori in terza
fascia di
professore. Lo stesso Ministro ha assicurato che, prima della presentazione
di questo provvedimento, consulterà le Organizzazioni unitarie della docenza.
2.
'NUOVE' MODALITA' CONCORSUALI PER I POSTI 'MINISTERIALI' A RICERCATORE
Al punto
2) di pag. 4 del documento, la Commissione Lincea si pronuncia sul "reclutamento
straordinario dei ricercatori".
La Commissione si esprime contro "la
decisione di fare concorsi nazionali", che - a suo avviso - sarebbe contenuta
nel disegno di legge della Finanziaria (commi 5 e 6 dell'art. 70).
Le cose
non stanno affatto così. La Finanziaria prevede "idoneità
nazionali",
cioè il CONTRARIO dei concorsi. L'idoneità infatti implica la
successiva
scelta dei vincitori da parte degli Atenei, cioè, di fatto, da
parte
dei 'maestri' locali. In tal modo si manterrebbe sostanzialmente
intatta l'attuale
cooptazione personale, 'madre' del mercato dei finti
concorsi e del controllo
anche personale del reclutamento e della carriera
dei docenti. In realtà
la Commissione Lincea sembra riproporre la sua ipotesi, avanzata nel luglio scorso,
di una 'scrematura' locale dei candidati ai posti di ricercatore banditi su fondi
ministeriali, lasciando ad una commissione nazionale la scelta definitiva dei
vincitori (nota 2).
Per giustificare questa proposta, la Commissione aveva
osservato come gli attuali concorsi locali a ricercatore "sono comunemente
considerati
occasioni di turpitudini, nepotismi e favoritismi. Ciò non
sempre accade,
ma poiché talvolta accade, il discredito dilaga".
Incredibilmente,
nonostante questo pesantissimo giudizio, la stessa
Commissione aveva chiesto
di mantenere le attuali modalità locali per i
posti a ricercatore banditi
su fondi di ateneo e di applicare, invece,
'nuove' modalità nazionali
solo per i posti straordinari banditi dal
Ministero.
Una proposta quella
della Commissione Lincea illogica, ingiusta e
inefficace, che conferma la 'difficoltà'
di trovare una reale soluzione al
problema del reclutamento (che non può
essere scisso dal problema del
precariato) diversa da quella più volte
proposta dall'ANDU.
Si ricorda che l'ANDU ritiene necessario il bando straordinario
di almeno
20.000 posti nella fascia iniziale della docenza nei prossimi cinque
anni,
con un finanziamento nazionale certo, specifico e aggiuntivo, prevedendo
CONTESTUALMENTE:
1.
concorsi nazionali per posti nella fascia iniziale della docenza svolti
da
una commissione composta esclusivamente da ordinari tutti sorteggiati;
2. abolizione
e divieto di TUTTE le attuali figure che compongono la
giungla del precariato
(assegni, borse, contratti, ecc.), sostituendole con
UNA sola figura a contratto,
adeguatamente retribuita e con tutti i
diritti, che duri al massimo TRE anni
e con un numero di posti
proporzionato agli sbocchi nella fascia iniziale della
docenza.
L'ANDU il 9 ottobre scorso (nota
3) ha invitato "il ministro Mussi a
ritirare dalla Finanziaria la norma
relativa alla modalità dei concorsi a
ricercatore su fondi ministeriali
e a inserire nel disegno di legge sulla
terza fascia sia la riforma dei concorsi
per i posti relativi a questa
fascia (con procedure nazionali uguali per i
posti su fondi ministeriali e
per quelli su fondi di ateneo), sia la riforma
della formazione 'pre-ruolo'
(un'unica figura in sostituzione dell'attuale
giungla di rapporti precari).
In questo modo si utilizzerebbe uno strumento
legislativo (il disegno di
legge) istituzionalmente corretto per affrontare
e risolvere in maniera
organica i problemi INSCINDIBILI del precariato, della
formazione
pre-ruolo, delle modalità di reclutamento nella fascia iniziale
dei docenti
e del riconoscimento dei compiti effettivamente svolti dagli attuali
ricercatori."
A
questo invito il Ministro non ha ancora risposto.
3.
ISTITUZIONE CON LA FINANZIARIA DELL'AGENZIA PER LA VALUTAZIONE.
Al punto 4)
di pag. 6 del documento, la Commissione Lincea si pronuncia
sull'"istituzione
di un organismo che si occupi della valutazione",
prevista dalla Finanziaria,
affermando che essa "raccoglie il nostro
plauso". Nel merito, la
Commissione ritiene "cruciale che le persone che la dirigeranno non siano
di nomina parlamentare o governativa".
Le Organizzazioni unitarie universitarie,
in merito alla natura e ai
compiti dell'Agenzia per la valutazione, ritengono
che è "necessario
istituire una istanza terza di valutazione che
eserciti la sua funzione in
merito alle strutture di Ateneo, secondo parametri
noti e discussi con la
comunità scientifica: istanza distinta dall'Autorità
politica alla quale
deve competere la gestione dei risultati della valutazione".
Le
stesse Organizzazioni unitarie, diversamente dalla Commissione Lincea che plaude
all'istituzione dell'Agenzia attraverso la Finanziaria,
ritengono invece che
è "improponibile, in tutti questi contesti, l'uso
della legge delega,
a maggior ragione nell'ambito 'blindato' di una legge
finanziaria" e che
"impropria è la introduzione in un decreto legge
dell'Agenzia di
valutazione."
26 ottobre 2006
=
Nota 1. Per leggere le "Osservazioni sulla Finanziaria 2007 per quanto
riguarda
la Ricerca Scientifica", espresse il 19 ottobre 2006 dalla
"Commissione
Lincea per i Problemi della Ricerca":
http://www.bur.it/2006/N_B_060064.doc
=
Nota 2. V. il documento dell'ANDU "'Nuovi' ricercatori
locali-internazionali":
http://www.bur.it/sezioni/sez_andu.php
31 luglio 2006
oppure
http://www.orizzontescuola.it/article11398.html
=
Nota 3. V. il documento dell'ANDU "Precariato e reclutamento. Il
problema,
la soluzione, un invito al Ministro":
http://www.bur.it/sezioni/sez_andu.php
10 ottobre2006
oppure
http://www.orizzontescuola.it/article12185.html