In
entrambi gli articoli si denuncia la 'forzatura' che ha portato
al finanziamento
dell'IMT e alla sua "statalizzazione". In entrambi gli
articoli è
rimarcato il fatto che il presidente dell'IMT è stato fino
all'aprile
scorso Gaetano Quagliariello (ora senatore di FI), presidente della Fondazione
Magna Carta. "Presidente d'Onore" della Fondazione è il sen.
Marcello Pera, ex presidente del Senato. Il finanziamento 'particolare' dell'IMT
di Lucca assume il sapore di un 'dirottamento' di fondi pubblici dalle Università
(alle quali, invece, sono continuamente ridotti) ai cosiddetti "Centri di
eccellenza".
Ma l'IMT non è
l'unico caso di finanziamento e riconoscimento
'particolari' di "Centri
di eccellenza". Il 7 agosto 2006 Fulvio Tessitore, deputato DS, ha scritto
sul Mattino un duro intervento ("Università: lo scivolone del governo",
nota 3) contro il taglio dei fondi all'Università operato con il decreto
Bersani-Visco. Tessitore ha, tra l'altro, scritto: "Nei momenti di difficoltà
bisogna compiere scelte selettive. E queste, per esempio, suggeriscono di evitare
gli sprechi, o le spese non indispensabili e differibili. E allora, per restare
nell'ambito universitario non era giusto intervenire su scelte sciagurate del
governo Berlusconi e del ministro Moratti? Ne cito qualcuna. Sono state istituire
due nuove agenzie di ricerca, prevedendo un finanziamento annuo di 80 milioni
di euro e 400 milioni nel triennio. Sono state autorizzate due 'università
personali' a Lucca e altrove. E' stato creato un Istituto italiano di tecnologia
a Genova con un finanziamento annuo di 100 milioni di euro, ossia quanto si spende
ogni anno per tutta la ricerca universitaria."
La decisa denuncia di Tessitore
sul finanziamento 'mirato' dei
"Centri di eccellenza" e il suo invito
al Governo a 'recuperare' tale
finanziamento sono pienamente condivisibili.
Siamo
certi che Repubblica e Unità, oltre che dell'IMT di Lucca, si
occuperanno
presto anche del SUM (Istituto italiano di Scienze Umane)
di Firenze. Il SUM,
diretto da Aldo Schiavone, ha ricevuto lo stesso
finanziamento e lo stesso
riconoscimento che ha ricevuto l'IMT,
presieduto da Quagliariello.
Quagliariello
e Schiavone insieme hanno sostenuto con vigore il DDL
Moratti sulla docenza
universitaria. Lo hanno fatto con altri dieci esponenti della Fondazione Magna
Carta. Dei "dodici apostoli" (così sono stati chiamati sull'Unità)
di Magna Carta sei sono di 'destra' e sei sono di
'sinistra'.
Aldo
Schiavone già nel marzo 2004, in una trasmissione di Giuliano
Ferrara,
aveva testualmente dichiarato: "Noi stiamo cercando di costruire un ristretto
gruppo di Scuole di alta formazione, dedicate al dottorato
e al post-dottorato,
cioè a formare l'élite del Paese, a formare classe
dirigente
in senso stretto. Per le Scienze umane questo lo stiamo
facendo creando l'Istituto
italiano di Scienze Umane ." A quella trasmissione ha partecipato anche Andrea
Ranieri, della Segreteria
nazionale dei DS, che ha detto: "ci inchiniamo
tutti (tutti chi?, ndr)" di
fronte all'Istituto di Schiavone. Lo stesso
Ranieri allora ha anche espresso la 'bizzarra' idea che l'IIT di Genova voluto
dal ministro
Tremonti avrebbe potuto diventare la "grande agenzia nazionale
della
ricerca" (sic!) (nota 4).
La
costituzione dei cosiddetti "Centri di eccellenza" è uno degli
obiettivi principali che i potentati accademici hanno per ottenere la gestione
completa e diretta delle risorse pubbliche per l'Università. Un
obiettivo
che contempla la distruzione dell'Università statale, di massa e di qualità,
in atto da anni ad opera di una lobby accademica trasversale
che ha già
imposto la falsa autonomia finanziaria, la finta autonomia
statutaria, l'abolizione
di fatto del CUN, i finti concorsi locali, la riforma didattica, l'aumento a dismisura
del precariato, la legge Moratti,ecc.
Per
completare la sua azione di demolizione dell'Università, la lobby
trasversale
vuole ora istituire, attraverso una legge delega da inserire
nella prossima
Finanzia, una "Agenzia per la valutazione", come quella
prevista
da un DDL dei DS. Una operazione gravissima per il metodo e
per icontenuti.
Infatti l'uso della Finanziaria per legiferare sull'Università
esautora
di fatto il Parlamento ed esclude il mondo universitario dalla
partecipazione
all'elaborazione di una norma adeguata e condivisa. Un metodo 'golpista', già
adoperato nelle precedenti legislature, con il quale ora si vuole imporre una
struttura dotata di immensi poteri, privando l'Università e i singoli docenti
dell'autonomia garantita dalla Costituzione (nota 5).
18
settembre 2006
= Nota 1. Per l'articolo
"Vita, morte e miracoli dell'Imt superateneo
di Lucca voluto da Pera",
su Repubblica del 17.9.06, pag. 15:
(non si deve spezzare la stringa di caratteri,
altrimenti il
collegamento fallisce!)
http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2006/09/18SIE1032.PDF
=
Nota 2. Per l'articolo "La grande fuga dall'Imt, l'ateneo di Pera"
su
l'Unità del 18.9.06, pag. 12:
http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2006/09/18SIC1211.PDF
=
Nota 3. Per il testo dell'intervento di Fulvio Tessitore
"Università:
lo scivolone del governo", sul Mattino del 7.8.06, pag. 1:
http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2006/08/07SI91032.PDF
=
Nota 4. V. il documento dell'ANDU "Università in TV, professori
ordinari
eccellenti e di provincia" del marzo 2004:
http://www.bur.it/sezioni/andu_archivio.php
29 marzo 2004
= Nota 5. V. il documento dell'ANDU "Agenzia di valutazione:
'golpe'
nella Finanziaria" del 7.9.06:
http://www.bur.it/sezioni/sez_andu.php
08 settembre 2006
oppure
http://www.orizzontescuola.it/article11720.html