Torna alla prima pagina




 

 

  Rubriche

Premi, Assegni di Ricerca e Borse di Studio

Annunci di collaborazioni varie rivolte alla comunità scientifica ed accademica italiana

Convegni e Congressi

Stai organizzando un convegno od un congresso? BUR.it è felice di mettere a tua disposizione uno spazio nel quale puoi fare l'annuncio.

Notizie dai Sindacati e dalle Associazioni di Categoria

  • ANDU
  • ANPRI
  • CIPUR
  • CISL
    Università
  • FCL Cgil
  • USI/RdB-
    Ricerca
  • USPUR

Notizie dalle Istituzioni

  • CUN
  • CRUI
  • MIUR
  • MPAI
 
   Servizi

Orientamento

Guide dei vari Atenei per l'orientamento alle immatricolazioni

Brains' Network

C'è chi ha dei problemi. C'è chi può risolverli. Come fanno ad incontrarsi?

Chi mi risponde?

"Chi mi risponde" assiste i lettori di BUR.it su problematiche inerenti corsi di perfezionamento, master, piani di studi, concorsi universitari, sbocchi professionali e, più in generale, tutto quanto attiene alla carriera universitaria.

Università in Italia

Elenco completo degli indirizzi WEB di tutti gli Atenei italiani

Contattateci

Per contattare la redazione di BUR.it


 

 

  A.N.D.U.


Il ministro Mussi (DS), nella "web-intervista" del 5 settembre 2006 a
Repubblica.it, ha dichiarato: "(...) dopo la positiva esperienza CNVSU
e del CIVR, intendo mettere in Finanziaria la delega per la istituzione
della Agenzia nazionale di valutazione. Se funziona potrebbe essere una
rivoluzione." (nota 2).

Il Ministro, contrariamente a quanto da lui stesso dichiarato il 4
luglio 2006 alla Commissione Cultura della Camera ("Lo prometto: mai più 'riformismo dall'alto'") (nota 3), ha scelto di ricorrere a quegli
stessi metodi 'golpisti' (finanziarie, decreti-legge, voti di fiducia,
leggi-delega) con i quali i suoi predecessori hanno imposto molte
delle 'rivoluzionarie' controriforme dettate da una oligarchia accademica
che da decenni opera per demolire l'Università statale: falsa autonomia
finanziaria, finta autonomia statutaria, abolizione di fatto del CUN,
finti concorsi locali, imposizione della riforma didattica, aumento a
dismisura del precariato, legge Moratti, ecc.

Il lavoro di smantellamento dell'Università statale che la lobby
accademica trasversale vorrebbe portare a compimento in questa legislatura ha come tappa principale proprio l'istituzione di una "Agenzia per la valutazione", come quella prevista dal DDL dei DS (in calce i contenuti principali del DDL, il cui testo invitiamo a leggere per intero e con molta attenzione). Uno strumento micidiale che darebbe ancor PIU' FORTI POTERI a quei POTERI FORTI che da decenni fanno e disfano le leggi sull'Università per aumentare il proprio controllo sulle risorse pubbliche ad essa destinate. Un vero e proprio COMMISSARIAMENTO dell'Università statale, affidato di fatto a quelle stesse forze che stanno lavorando per demolirla.

La natura centralistica e dirigistica dell'Agenzia che il Governo
vorrebbe imporre è confermata da quanto ha scritto l'11 agosto 2006 il
sottosegretario Luciano Modica (DS) sul Corriere del Mezzogiorno: "è
fondametale dotare il sistema universitario e della ricerca pubblica
di una Agenzia nazionale di valutazione, indipendente dal finanziatore
pubblico e dagli atenei, che effettui periodiche valutazione dei SINGOLI docenti e dell'attività didattica e di ricerca" e "SOLO sulla base di questa corretta valutazione, si stabiliscano ruoli, incarichi, avanzamenti di carriera." (nota 4).

L'ANDU ritiene invece opportuna l'introduzione di un sistema di
valutazione discusso con la comunità universitaria ("mai più riformismo
dall'alto"!), basato su criteri e metodi che tengano conto della diversità degli ambiti disciplinari e della complessità del lavoro universitario, e che
lasci alla responsabilità politica i conseguenti interventi. Un sistema di
valutazione che non deve tradursi in un maggiore controllo gerarchico delle carriere e che non 'subappalti' l'autonomia universitaria ai poteri forti
politico-accademici, come accadrebbe con l'istituzione dell'"Autorità
per la valutazione" prevista dal DDL dei DS. Un'Autorità questa che, in
contrasto con l'autonomia didattica e di ricerca garantita dalla
Costituzione, condizionerebbe i contenuti stessi della ricerca.

7 settembre 2006

= Nota 1. Per l'intero documento unitario "Cosa è urgente.Verso le
elezioni", diffuso nel febbraio 2006:
http://cnu.cineca.it/docum06/docunitario-02-06.pdf
= Nota 2. Per la "web-intervista" del 5.9.06 ("Mussi risponde ai
lettori."Niente tagli, rilanciamo") su Repubblica.it:
(non si deve spezzare la stringa di caratteri, altrimenti il
collegamento fallisce!)
http://www.repubblica.it/scuola_e_universita/index.html
= Nota 3. V. pag. 8 del testo dell'intervento del ministro Mussi
svolto il 4.7.06 nella Commissione Cultura della Camera:
http://www.miur.it/comunicatistampa/ 2006/allegati/allegato_2006_07_04_2_a.pdf
= Nota 4. Per l'intervento del sottosegretario Modica "Università, ci
vuole un rendiconto su prof e attività" sul Corriere del Mezzogiorno
dell'11.8.06:
http://www.selpress.com/unipr/immagini/140806r/2006081443676.pdf

== I PRINCIPALI CONTENUTI DEL DDL DEI DS SULL'"AGENZIA PER LA VALUTAZIONE"
(per il testo del DDL: http://cnu.cineca.it/nazionale06/modica_24_01.doc)
La composizione dell'Autorità (art. 4 del DDL) dovrebbe assicurare
che essa operi "in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di
valutazione (comma 2, art. 3).
All'A. lo Stato delegherebbe i compiti di "valutazione esterna della
qualità", di "indirizzo, coordinamento e vigilanza delle attività di
valutazione interna" e di "valutazione" "dei programmi statali di
finanziamento e di incentivazione" (comma 3, art. 3).
L'A. ripartirebbe il 2% del fondo ordinario (in pratica il 20% delle
somme non 'vincolate' dalle spese fisse) per il "finanziamento diretto di
attività di ricerca nonché di alta formazione" (comma 5, art. 3).
Inoltre "i corsi di studio universitari", di cui l'A. stabilirebbe i
requisiti minimi, sarebbero accreditati da "enti pubblici o privati
indipendenti" inseriti in un albo gestito dall'A. stessa (comma 3,
art. 8). Secondo il DDL dei DS, l'A. "determina le procedure, le metodologie ed i tempi operativi per la valutazione periodica dell'attività di ricerca svolta dai SINGOLI professori e ricercatori universitari" "con la
partecipazione (NON la decisione, ndr) di commissioni nazionali
espresse dalle relative comunità scientifico-disciplinari, prevedendo
indicatori differenziati specifici per ciascuna area, nonché il coordinamento e la vigilanza sull'attività delle commissioni nazionali." (comma 5, art. 7). All'A. spetterebbe anche "l'indirizzo e la vigilanza" sulla "valutazione periodica delle attività svolte da ciascun professore o ricercatore universitario" (comma 6, art. 7). Tale valutazione sarebbe svolta dall'Ateneo "ogni quattro anni". "Nel caso di giudizio negativo, la
progressione economica di carriera del docente interessato rimane
sospesa fino alla successiva valutazione. Nel caso di due successivi giudizi negativi, l'interessato è trasferito ad altra amministrazione pubblica
ovvero, ove ne ricorrano le condizioni previste dalla legge in termini di
anzianità contributiva e anagrafica, collocato a riposo. Avverso al giudizio negativo è ammesso il ricorso all'Autorità, la quale puòconfermare il giudizio dell'ateneo ovvero chiederne motivatamente ilriesame" (comma 4, art. 14).Le conseguenze di quest'ultima norma sarebbero devastanti perché con essa si accrescerebbe a dismisura il controllo anche umano dei docenti da parte dei 'maestri' che oggi già decidono chi, come e quando reclutare, e chi, come e quando promuovere. Con la possibilità di espulsione dall'Università dei docenti di 'ruolo' si produrrebbe una ancora maggiore gerarchizzazione della docenza, con un'ulteriore riduzione dell'autonomia didattica e di ricerca dei docenti 'subalterni' e il conseguente abbassamento della qualità di queste attività.