Da
parte nostra ribadiamo che le riforme universitarie non dovrebbero mai essere
improvvisate, pasticciate o 'aggiustate' all'ultimo minuto. Esse dovrebbero sempre
essere 'partecipate' e condivise dal mondo universitario. L'approvazione della
legge sul "3 + 2" è stata coerente con il modo approssimativo
e autoritario (finanziarie, voti di fiducia) con il quale si sono varate quasi
tutte le leggi universitarie negli ultimi decenni. Gli effetti devastanti (soprattutto
per gli studenti) di questa legge sono da tempo sotto gli occhi di tutti. E' necessario
e urgente avviare una verifica della legge che non sia 'pilotata' dalla stessa
lobby accademica trasversale che l'ha imposta e che, invece, coinvolga tutta la
comunità universitaria. Una verifica che sia anche ricerca di soluzioni
adeguate alle reali esigenze degli studenti e del Paese.
Sulle
modalità e le responsabilità politiche dell'approvazione della legge
sul
"3 + 2" si invita a rileggere l'intervista a Roberto Moscati e gli
interventi
di Alessandro Dal Lago e Antonio Pasini (nota 3).
=
Nota 1. Per la lettera "L'allarme di Citati sull'Università malata",
ospitata
da Repubblica del 24.5.06, pag. 22:
(non si deve spezzare la stringa di caratteri,
altrimenti il collegamento
fallisce!)
http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2006/05/
24SIE3014.PDF
= Nota 2. Per l'intervento
di Pietro Citati "Catastrofica università", su
Repubblica
del 23.5.06, pag. 47:
http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2006/05/
23SIF2022.PDF
= Nota 3.
- Per
l'intervista a Roberto Moscati v. "Frammenti dalla società della
conoscenza"
sul Manifesto del 15.3.06, pag. 12:
http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2006/03/
16SIA4011.PDF
- Per l'intervento di Antonio Pasini v. in "Il '3 +
2' per chetare
Berlinguer?":
http://www.orizzontescuola.it/article10024.html
-
Per l'intervento di Alessandro Dal Lago v. in "'3 + 2': imposto e subito":
http://www.orizzontescuola.it/article10044.html