Milanesi,
in particolare, chiarisce che il "valore legale" costituisce un
impegno
dello Stato ad assicurare che in "qualsiasi università del Paese"
sia garantita "almeno tendenzialmente una uniformità di preparazione
a tutti i laureati che conseguano la medesima laurea".
==
L'abolizione del "valore legale" è l'obiettivo-bandiera di coloro
che
vogliono il completo superamento dell'attuale Sistema nazionale
universitario.
I punti principali del loro progetto ci sembra siano stati
ben riassunti nel
'decalogo' contenuto in un articolo su www.lavoce.info (nota 2):
"1. Liberalizzare
le retribuzioni del personale accademico.
2. Liberalizzare le assunzioni: ogni
università assume chi vuole e come
vuole; di conseguenza, è abolito
l'attuale sistema concorsuale.
3. Liberalizzare i percorsi di carriera: ogni
università promuove chi e come vuole.
4. Liberalizzare completamente
la didattica: ogni università è libera di
organizzare i corsi
come vuole e di offrire i titoli che preferisce.
5. Liberalizzare le tasse
universitarie: ogni università si appropria delle
tasse pagate dai propri
studenti.
6. In alternativa alla proposta precedente, mantenere il controllo
pubblico sulle tasse universitarie aumentandole però considerevolmente.
7.
Utilizzare i risparmi statali così ottenuti per istituire un sistema di
vouchers,
borse di studio e prestiti con restituzione graduata in base al
reddito ottenuto
dopo la laurea.
8. Allocare ogni eventuale altro finanziamento statale alle
università in modo fortemente selettivo sulla base di indicatori di produttività
scientifica
condivisi dalla comunità internazionale.
9. Consentire l'accesso a finanziamenti
privati senza limitazioni.
10. Abolire il valore legale del titolo di studio."
Inoltre, "l'abolizione del cosiddetto
valore legale del titolo di studio
costituirebbe una precondizione" per
chi vuole che gli Atenei "possano trasformarsi in Fondazioni universitarie
e godere della più completa autonomia finanziaria, gestionale, didattica
e scientifica" (nota 3).
== Come
si legge nel loro sito ufficiale nella scheda "Innovazione
dell'università
e con l'università" del 1-3 dicembre 2005 (nota 4), i DS
propongono:
1.
di "affievolire il valore legale dei titoli";
2. che, "in prospettiva",
per il reclutamento "le regole selettive"
rientrino "nella sfera
di autonomia del singolo ateneo", che stabilirà
anche "le
procedure di chiamata (o di non chiamata)";
3. che, una volta garantito
il diritto allo studio, si debba "rimuovere il
vincolo budgetario sull'entità
complessiva delle tasse e contributi
universitari stabiliti da ciascuna università";
4.
di "delegificare completamente la strutturazione interna di un'università".
22
gennaio 2006
Nota 1. Per il testo integrale
dell'intervento di Vincenzo Milanesi "Il valore legale della laurea"
sul Gazzettino, pag. 1:
(non si deve spezzare la stringa di caratteri, altrimenti
il collegamento
fallisce!)
http://150.146.47.106/
ufficioStampa/Rassegna Stampa/06-01/060122/9PEZ6.tif
oppure
http://rassegnastampa.crui.it/
USR_ p55.asp?action= new&Page=USR_p4 .asp&sourceP
age=USR_p4 .asp&startIndex=1&
id_Articolo=108994&id_im g=&singleView=true
Nota
2. Il 'decalogo' è tratto dall'articolo "Le Retribuzioni Perverse
dell'Universita'
Italiana" del 27.6.05 in "www.lavoce.info":
(non si deve spezzare
la stringa di caratteri, altrimenti il collegamento
fallisce!)
http://www.lavoce.info/
news/view.php?id=29& cms_pk=1608&from=index
Nota
3. V. l'articolo di Nicola Rossi e Gianni Toniolo "Cari colleghi, se
la
riforma è impossibile allora riproviamoci con l'autoriforma" sul
Riformista
del 6.7.05, pag. 2:
(non si deve spezzare la stringa di caratteri, altrimenti
il collegamento
fallisce!)
http://rassegnastampa.unipi.it/
rassegna/archivio/ 2005/07/35256203.pdf
Nota
4. Per la scheda dei DS su "Innovazione nell'università e con
l'università",
1-3.12.05:
(non si deve spezzare la stringa di caratteri, altrimenti il collegamento
fallisce!)
http://www.dsonline.it/speciali/
amarelitalia/programma/ conoscenza/documenti/ dettaglio.asp? id_doc=29721