|
1
Arriva il CCNL per i dirigenti
Dopo 6 anni di attesa, è stata firmata, in sede ARAN,
lIntesa per il CCNL 2002/2005 della Dirigenza dellArea
VII (Università ed Enti di Ricerca). Notevoli sono
state le difficoltà incontrate prima della firma, a
partire dallenorme ritardo temporale con cui è
stato emanato latto dindirizzo da parte dei Comitati
di Settore per poi continuare con il no del sindacato alla
bozza presentata il 12 dicembre 2007 dallARAN che non
teneva in conto le richieste avanzate dalle forze sindacali.
Punti caratterizzanti del nuovo contratto di lavoro sono lestensione
del trattamento economico dei dirigenti di I fascia anche
ai dirigenti universitari (art. 50) ed il recupero della specificità
e peculiarità universitaria allinterno dellimpianto
generale del CCNL.
Il testo dellipotesi di accordo dovrà ora passare
al vaglio degli organi vigilanti, allapprovazione dei
lavoratori ed entrerà in vigore dopo 55 giorni dalla
data della firma. Tale CCNL, comè noto, è
il primo contratto dellArea 7, istituita dallultimo
CCNQ sottoscritto in data 23.9.2004.
2 AFAM: il Ministro firma gli ordinamenti didattici
Dopo il parere favorevole agli ordinamenti didattici, relativi
ai corsi di I livello delle Accademie di Belle Arti e dei
Conservatori di Musica e sui nuovi settori artistico disciplinari,
da parte del CNAM (Consiglio Nazionale per lAlta Formazione
Artistica e Musicale) espresso alla fine di dicembre 2007,
è arrivata nei giorni scorsi la firma definitiva del
Ministro. Da quando è stata promulgata la Legge 508/99
questa organizzazione sindacale non ha perso occasione per
ricordare e puntualizzare a tutti i governi in carica la necessità
di definire, in modo organico e tempestivo, gli ordinamenti
ed i decreti attuativi che erano necessari a regolare la vita
ed il funzionamento delle istituzioni AFAM. La fase sperimentale,
che con i decreti del 22 gennaio si avvia allesaurimento,
è stata importante per la verifica dei contenuti che
la legge 508 ha modificato sulla base dei nuovi ordinamenti
ma, per la sua durata temporale estremamente lunga, ha portato
le istituzioni AFAM verso la quasi totale paralisi gestionale
e didattica.
E indubbio che, se Conservatori, Accademie di Belle
Arti, Accademia di Danza, Accademia di Arte Drammatica, Istituti
Musicali Pareggiati, Accademie di Belle Arti legalmente riconosciute
e I.S.I.A., hanno resistito fino ad oggi, è stato grazie
allo spirito di servizio e di sacrificio mostrato dal personale
docente e tecnico-amministrativo al quale va il nostro grazie
incondizionato. Ora si cambia pagina.
3 -Direttivi Unitari CGIL CISL e UIL e le priorità
sindacali
Le morti bianche e lemergenza rifiuti sono due dei punti
affrontati dai direttivi unitari di CGIL, CISL e UIL riunitisi
a Roma il 18 gennaio 2008. In seguito allennesimo incidente
sul lavoro, con la morte dei due lavoratori del porto di Venezia,
le forze sindacali denunciano lurgenza di mettere il
problema della sicurezza allapice di ogni intervento
delle istituzioni, della politica, del sindacato, dei datori
di lavoro. Le condizioni concrete di lavoro (ritmi, turni,
orari, organizzazione del lavoro, precarietà, ecc
)
devono tornare al centro dellattenzione e dellimpegno
dellintero Paese, a partire dalle responsabilità
concrete del mondo delle imprese. Il 92% delle morti avviene
nelle aziende sotto i 15 dipendenti quelle, cioè, in
cui meno è presente il RLS o il sindacato e i lavoratori
hanno quindi minori tutele. Il Testo Unico in corso di elaborazione
dovrà dare ulteriori, concrete risposte su queste tematiche.
Sul fronte economico occorre rilanciare il tema della crescita
e della redistribuzione attraverso lalleggerimento del
carico fiscale su dipendenti e pensionati; avviare un efficace
intervento calmieratore sui prezzi e le tariffe; stimolare
una crescita della produttività e dei salari ad essa
collegati, ed avviare una rivalutazione delle pensioni attraverso
lattivazione del tavolo previsto dal protocollo del
23 luglio 2007.
4 - Per EUROSTAT sono pochi i laureati in Italia
I dati riportati da Eurostat, lufficio statistico delle
Comunità europee, ci pongono tra gli ultimi Paesi in
Europa per numero di laureati rispetto alla popolazione complessiva.
La media nazionale (11,6%) è esattamente la metà
di quella europea (23,2%). Drammatico è il confronto
con i Paesi più avanzati. In Gran Bretagna si sfiora
il 30 per cento (29,9), seconda in Europa la Germania con
il 28,8%. Unico dato confortante è relativo alle donne.
In Italia, in proporzione, ci sono più donne laureate
(12,8) rispetto agli uomini. Un dato in controtendenza rispetto
allestero dove la maggioranza dei laureati è
maschile. La situazione sinverte, però, se si
prende in considerazione la percentuale dei lavoratori: l86,2%
dei laureati trova occupazione nel nostro Paese contro il
75,3 delle laureate.
5
Stabilizzazioni per 5000 precari nella PA
Quasi 5 mila precari saranno stabilizzati nella Pubblica Amministrazione.
E quanto prevede il DPR del 29 novembre 2007, pubblicato
il 17 gennaio 2008 in Gazzetta Ufficiale.
Il provvedimento, che non riguarda luniversità,
autorizza ad assumere stabilmente personale precedentemente
impiegato a tempo determinato nelle Amministrazioni dello
Stato, negli enti pubblici economici ed in quelli di ricerca
in base a quanto previsto dallart. 1 comma 513 della
precedente finanziaria 2007 (legge 296/06). La maggioranza
dei lavoratori interessati dal provvedimento è impiegata
nei ministeri (2.202).
6 60° anniversario della Costituzione italiana
Questanno ricorre il 60° anniversario della Costituzione
italiana, che, approvata il 22 dicembre 1947 dall'Assemblea
Costituente, promulgata dal Capo provvisorio dello Stato,
Enrico De Nicola, il 27 dicembre 1947, e pubblicata lo stesso
giorno nella Gazzetta Ufficiale entrò in vigore l'1°
gennaio 1948. Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha
dichiarato recentemente che "i principi fondamentali
della Costituzione sono ancora validi" e che si tratta
di un testo che si presenta ancora oggi "chiaro e moderno,
che va direttamente al cuore dei problemi". La decisione
del Governo di dare un forte risalto al 60° anniversario
della firma della Costituzione non nasce da un puro ossequio
formale verso la Legge fondamentale ma è frutto di
una consapevole volontà di cogliere questa importante
occasione per richiamare l'attenzione pubblica sulla perdurante
attualità e fecondità dei valori fondamentali
che la ispirano e che sono espressi, ancora oggi, dalle disposizioni
di questo testo, basilare per la costruzione e lo sviluppo
della nostra società.
|