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| ANDU
- Archivio notizie degli anni passati |
L'ANDU (Associazione Nazionale Docenti Universitari) si e' costituita il 14.2.98.
L'Associazione oggi ha circa 600 iscritti tra professori ordinari, professori
associati, ricercatori ed assistenti, distribuiti in tutti gli Atenei italiani.
L'Associazione prosegue l'attivitą' precedentemente svolta dall'Assemblea Nazionale
Docenti Universitari, una aggregazione informale di docenti impegnati per la difesa
e lo sviluppo dell'Universitą pubblica e per la riforma democratica della sua
gestione nazionale e locale. In quest'ambito, l'Associazione propone una riforma
dell'organizzazione della docenza che cancelli la logica della cooptazione personale
che gli attuali meccanismi concorsuali hanno enormemente ampliato (v. pił sotto
la proposta).  |
UNIVERSITÀ
E ALTRO. LEGGE DI NATALE Oggi, mercoledì
21 dicembre 2005, l'Aula del Senato ha all'ordine del giorno la "Conversione
in legge del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, recante misure urgenti in
materia di università, beni culturali ed in favore di soggetti affetti
da gravi patologie, nonché in tema di rinegoziazione di mutui. (3684)".
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PRODI
SU UNIVERSITA' E SCUOLA. SI CONTINUA? Abbiamo
più volte espresso la preoccupazione che l'attuale Opposizione, se dovesse
ridiventare Maggioranza, possa riprendere l'opera di demolizione dell'Università
statale cominciata nelle precedenti legislature: finta autonomia finanziaria,
finta autonomia statutaria, finti concorsi locali, controriforma del CUN, "3
+ 2".  |
UNIONE
E POTERI FORTI TRASVERSALI =
UNIONE. Da uno dei "tavoli per il programma dell'Unione" è stata
redatta la "scheda" riguardante l'Università. Il documento sarà
"oggetto di consultazione". I contenuti della "scheda"
sono stati anticipati e commentati in un intervento su Liberazione del 18 dicembre
2005 (nota 1).  |
AUTOGOVERNO
O POTERI FORTI Il 30 novembre
2005 la Camera ha approvato (nota 1), con il voto contrario di tutto il Centro-sinistra,
la legge sul CUN, già approvata dal Senato con l'astensione di DS e Margherita.
Il testo approvato alla Camera sostanzialmente non si discosta da quello approvato
al Senato, dove dovrà tornare in terza lettura.
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CONCORSI
E IDONEITA' NAZIONALI Su Europa,
quotidiano della Margherita, del 19 novembre 2005 è comparso l'intervento
"Professori universitari, carriere per merito" di Luciano Modica, senatore
dei Ds ed ex presidente della CRUI (nota 1), che fa riferimento a un precedente
intervento di Dario Antiseri sul Sole 24-ore (nota 2), già commentato dall'ANDU
(nota 3).  |
"GUERRA
DEI BARONI" Il quadro che emerge dall'articolo "La guerra
dei baroni. Con l'Imt di Pera, Lucca va all'assalto di Pisa", comparso sul
Tirreno del 17 novembre 2005 (v. nota 1), non può essere ridotto a "una
bagarre trasversale" o a una "guerra di campanile", come sembra
preferire il giornalista.  |
SEMPLICI
VERITA' 'RIVOLUZIONARIE' Il Sole 24-ore
ospita un intervento 'fuori dal coro' ogni 10-20 interventi di propaganda delle
'visioni' pseudo-americane dell'Università:  |
"PIOGGIA
DI SOLDI PER GLI ISTITUTI DI PERA E TREMONTI" Domenica 13 novembre
2005 l'Unità ha pubblicato un articolo 'incompleto' dal titolo "Pioggia
di soldi per gli istituti di Pera e Tremonti. Beneficiati quello voluto dal ministro
dell'Economia e le due scuole sponsorizzate dal presidente del Senato" (per
leggere l'intero articolo v. nota 1).  |
DS
PEGGIO DI MORATTI? DS peggio
di Moratti? Molto peggio, se dovessero essere confermate le posizioni contenute
nel documento "alla base della discussione" del "Forum dei DS"
(nota 1). Nel documento si prevede, di fatto, la CANCELLAZIONE del Sistema nazionale
e statale delle Università. Infatti:  |
Ha
vinto Moratti? Dichiarazione di Nunzio Miraglia - coordinatore nazionale
dell'ANDU. Il DDL sullo stato giuridico dei docenti universitari, approvato ieri,
non è del Ministro Moratti. Il Ministro si è 'solo' intestato un
provvedimento voluto e difeso da un ristretto gruppo accademico che vuole finire
di demolire l'Università statale, di massa e di qualità, per dirottare
ancor più le risorse pubbliche negli auto-proclamati "centri di eccellenza".
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CONTRO
IL DDL E OLTRE Grandioso! Non
altrimenti può essere definito il movimento di protesta che da mesi coinvolge
sempre più il mondo universitario e che avrà una importante tappa
nella manifestazione nazionale del 25 ottobre a Roma. Un movimento senza precedenti,
che vede unite tutte le componenti (professori, ricercatori, precari e studenti)
e che si sta ribellando all'imposizione della controriforma sullo stato giuridico,
la quale, se approvata, completerebbe la demolizione dell'Università
statale, uno dei pilastri della democrazia nel nostro Paese. |
LA
LOBBY ACCADEMICA TRASVERSALE Angelo
Panebianco ha scritto sul Corriere della Sera di domenica 16 ottobre 2005:
"E ancora, c'è grande mobilitazione (pre-elettorale) a sinistra contro
le riforme Moratti (scuola e università). Senza entrare nel merito, ricordo
però a Prodi che il centrosinistra, l'altra volta, fece grossi danni in
questi settori. Perché non c'è ancora una proposta dettagliata per
rilanciare scuola e università e che non sia semplicemente la fotocopia
delle rivendicazioni (anti-Moratti) delle varie corporazioni sindacali? Sarebbe
utile anche qualche sincera autocritica sulle passate politiche dell'istruzione
del centrosinistra."  |
DDL.
GOLPE ACCADEMICO AL SENATO AN E FI ATTACCANO LA CRUI Giovedi
u.s. il DDL sullo stato giuridico dei docenti universitari è stato approvato
al Senato. I contenuti del maxi-emendamento, su cui il Governo ha posto e ottenuto
la fiducia, sono gli stessi anticipati dal Relatore negli emendamenti presentati
alla fine di luglio nella Commissione Istruzione (per il testo della legge v.
nota 1, per le valutazione dei suoi contenuti (v. nota 2).  |
DDL.
UNA PRECE PER L'UNIVERSITÀ? Marcello Pera, il 3 dicembre
1993, ha scritto sulla Stampa: "La 'lobby dei docenti ordinari', . comportandosi
in realtà come una mafia accademica, per chiamarla per come è nota
e per quello che è, ieri ha messo a segno un colpo da novanta . Una bomba
in piena regola contro il senso di giustizia e di dignità, così
ben congegnata da far morire d'invidia Totò Riina. |
A SETTEMBRE
MOBILITAZIONE PER IL RITIRO DEL DDL Tutti
gli emendamenti del Relatore e degli altri Senatori agli articoli del DDL, approvato
alla Camera, sullo stato giuridico dei docenti universitari sono stati formalizzati
e illustrati nella Commissione Istruzione (per il testo del DDL e degli emendamenti
e per i resoconti della discussione al Senato v. nota). La votazione degli
emendamenti in Commissione è stata rinviata al 14 settembre.  |
DDL
DEVASTANTE ENTRO LUGLIO Tutti
chiedono al ministro Moratti di fermarsi, ma lei invece continua per la sua
strada, puntando all'approvazione definitiva del DDL entro luglio, mese dei
'golpe' parlamentari sull'Università. Questo ha minacciato di fare il
Ministro nella sua replica nella seduta del 12.7.05 della Commissione Istruzione
del Senato (nota 1), dove ha difeso tutti i contenuti del DDL approvato alla
Camera.  |
INTERVENTO
DI NUNZIO MIRAGLIA (coordinatore nazionale dell'ANDU) sullo "Scandalo dei
concorsi universitari" Periodicamente
si grida allo "scandalo dei concorsi universitari" in occasione o di
una denuncia di qualche professore su come sono (o, più spesso, gli
sono) andate le cose nel proprio settore o di una qualche iniziativa della
magistratura.  |
IL
CONCORSO CHE NON C'È Periodicamente
i giornali si riempiono, solo per qualche giorno, dello "scandalo dei concorsi
universitari". Questo avviene in occasione o di una denuncia di qualche 'eccellente'
professore su come sono (o, più spesso, gli sono) andate le cose nel proprio
settore o di una qualche iniziativa della magistratura.  |
CONTRORIFORMA
DEL CUN SENZA OPPOSIZIONE? Un
mese fa, a proposito della riforma del CUN, avevamo parlato di gioco delle tre
carte, anche in riferimento al non coerente comportamento dei Senatori dei
DS e della Margherita. Essi prima hanno presentato emendamenti alternativi al
DDL elaborato dall'attuale CUN e fatto proprio dal Governo e poi, invece, si sono
astenuti nel voto finale, nonostante non fosse passato alcuno dei loro emendamenti
sulla composizione del CUN (nota 1).  |
DICHIARAZIONE
DI NUNZIO MIRAGLIA coordinatore nazionale
dell'ANDU (Associazione Nazionale Docenti Universitari), sul DDL sullo stato giuridico
dei docenti universitari approvato dalla Camera  |
DDL.
LO SMANTELLAMENTO DELL'UNIVERSITÀ STATALE "I
passaggi parlamentari saranno veloci e la riforma potrà partire già
dal prossimo anno accademico." Lo ha dichiarato il Relatore del DDL sullo
stato giuridico dei docenti universitari (nota 1). Una conferma che l'obiettivo
della lobby accademica trasversale è quello di fare approvare in via definitiva
il DDL entro il prossimo luglio (nota 2).  |
DDL.
LEGGE ENTRO LUGLIO L'1 giugno
2005 la Commissione Cultura della Camera ha approvato il nuovo testo del DDL sullo
stato giuridico dei docenti universitari (v. allegato), che sarà discusso
e votato dall'Aula il 14-16 giugno.  |
DDL
PER FORZA Nessuno dei Deputati
della Commissione Cultura della Camera si è mai espresso a favore della
messa ad esaurimento dei ricercatori, eccetto il suo Presidente, l'on. Ferdinando
Adornato, contrario alla terza fascia. Prima dell'inizio dell'esame del DDL
sullo stato giuridico dei docenti universitari da parte della sua Commissione,
Adornato aveva manifestato la sua contrarietà alla terza fascia della docenza
ad una delegazione dell'ANDU, ma aveva però aggiunto che non avrebbe
fatto pesare tale convinzione nello svolgimento del suo ruolo di Presidente.
 |
DDL.
IL SOLITO CONIGLIO: MESSA AD ESAURIMENTO DEI RICERCATORI AVANZA LA CONTRIFORMA
DEL CUN  |
DDL
E CUN SENZA OPPOSIZIONE. APPELLO 'RIFRITTO' = DDL SENZA OPPOSIZIONE In
vista della discussione e votazione il 24-26 maggio nell'Aula della Camera
del DDL governativo sullo stato giuridico dei docenti universitari, nella seduta
della Commissione Cultura del 12 maggio 2005 sono stati presentati gli emendamenti
al testo del Relatore.  |
DDL. CHI
LO DIFENDE ANCORA? 1. CONCORSI NAZIONALI.
2. RECLUTAMENTO PRECARIO. 3. TERZA FASCIA. 4. CHI VUOLE ANCORA IL DDL
MORATTI?  |
DUE
APPELLI, UN SISTEMA All'Appello
"Siamo stanchi dei no. Noi vogliamo cambiare", promosso dal Riformista
e dalla Fondazione Magna Carta (nota 1), replica, sempre sul Riformista, il
14.4.05, Luciano Modica, "senatore ds, ex presidente della Crui",
muovendo alcune critiche (nota 2).  |
DDL(?).
Rinvio di una(?) settimana?
Non sa che dire, non sa che fare, non sa
di cosa parla. Questo dimostra il viceministro Caldoro che, intervenendo alla
seduta del 14 aprile 2005 della Commissione Cultura della Camera (v. resoconto
nella nota 1), rifiuta di arrendersi alla realtà: il DDL sullo stato giuridico,
commissionato al Governo dal 'solito' gruppo accademico trasversale di 'apprendisti
stregoni', è accademicamente e politicamente MORTO. |
DDL. COLPO
DI CODA? 1. Moratti: "discutiamo".
E invece il 26 aprile il suo DDL è in Aula alla Camera 2. La Maggioranza,
l'Opposizione e l'Università 3. Il "Consiglio di sicurezza"
della CRUI. |
APPELLO
TRASVERSALE E QUALUNQUISTA "Vogliamo
riprenderci la parola, togliendola a quelli del no senza se e senza ma."
Anche questo è scritto nell'"Appello trasversale" sul Riformista
di un gruppo di professori (nota 1). La parola non andrebbe tolta MAI a nessuno.
Ma che proprio coloro che da sempre hanno 'dettato legge' sulle questioni universitarie
servendosi, al riparo di ogni contraddittorio, dei 'grandi' mezzi di comunicazione, vogliano
addirittura togliere la parola a quelli a cui non è mai stata data,
è un paradosso a dir poco inquietante. |
MAGGIORANZA
SILENZIOSA "Cara sinistra,
ascolta la maggioranza silenziosa dell'università". È questo
il titolo, ma anche il contenuto dell'intervista-appello di Aldo Schiavone
apparsa sul Riformista del 16.3.05 (v. nota). Raccomandiamo l'attenta lettura
di questa intervista perché consente di capire ancora meglio come e
chi 'produce' le leggi sull'Università, in particolare quella governativa
sullo stato giuridico alla quale Schiavone si riferisce, ma anche tante altre,
compresa l'ultima che riduce ad uno i due idonei per i concorsi a professore
 |
COLPO DI
MANO TRASVERSALE SUI CONCORSI La Camera
ha approvato il 16 marzo 2005 la norma che riduce ad uno solo gli attuali due
idonei nei concorsi a ordinario e ad associato. La norma è stata introdotta
con un emendamento al decreto-legge 'omnibus' che contiene, tra molte altre questioni,
la riduzione ad un anno del periodo di conferma dei ricercatori e lo spostamento
di risorse dalle Università statali a quelle private.
 |
DDL.
CON CHI STANNO I DS? Purtroppo
ci siamo sbagliati e di grosso. Il 7 marzo 2005, in un nostro documento (v.
nota), avevamo scritto: "La pressione accademica da qualche tempo non è
più subita dai Parlamentari dell'Opposizione e da alcuni Parlamentari della
Maggioranza, che sempre più riconoscono la forza e le richieste di un movimento
di protesta espressione di tutte le componenti universitarie."  |
BLOCCARE
LE LEGGI MORATTI SI DEVE Il Ministro
per mesi non ha voluto prendere in nessuna considerazione la grandiosa protesta
contro il suo DDL, che è andata crescendo in tutti gli Atenei. Collegi
dei Presidi, Senati Accademici, Consigli di Facoltà e di Dipartimento,
Assemblee di Docenti e di Studenti, Organizzazioni della docenza hanno chiesto
il RITIRO del DDL, ritenuto mortale per l'Università statale e dannoso
per il Paese.  |
DDL.
PRIMO PARZIALE SUCCESSO? Il ministro
Moratti dà qualche segno di 'cedimento'? Sembrerebbe così (v.l'articolo
allegato), ma il punto interrogativo è d'obbligo dato che si tratta
di un Ministro che ha ampiamente mostrato di essere inaffidabile e incompetente.
Ispirato da un gruppo trasversale di potenti baroni, questo Ministro ha costretto
il mondo universitario a sollevarsi da mesi contro il 'suo' DDL che, se approvato,
smantellerebbe del tutto l'Università statale, con immenso danno per il
Paese. |
SCIOPERO
DEL 2 MARZO. MASSIMA PARTECIPAZIONE NELLA MASSIMA CHIAREZZA In
questi i giorni è in gioco l'Università. Lo sanno bene gli universitari,
lo sa meno l'Opinione pubblica che sempre è stata (dis)informata quasi esclusivamente
da quei professori-opinionisti che hanno promosso e/o sostengono le controriforme
con le quali una lobby accademica trasversale vuole emarginare l'Università
statale a vantaggio delle private e dei presunti "centri di eccellenza". |
DDL.
NO AL COLPO DI MANO Nonostante
il 21 marzo il Ministro e il Relatore abbiano, con confusione e incompetenza,
annunciato di volere apportare diversi cambiamenti al DDL sullo stato giuridico
dei docenti universitari e di volere rinunciare, anche se parzialmente, allo
strumento della delega, la Maggioranza ha deciso di proseguire l'8 marzo in
Aula la discussione del provvedimento, anziché, come istituzionalmente
più corretto, farlo ritornare alla Commissione Cultura.  |
NO AL DDL
CRUI-MORATTI Oggi
comincia in Aula alla Camera la discussione del DDL governativo sullo stato giuridico
dei docenti universitari, dopo il rinvio prodotto dalla forte mobilitazione
del mondo universitario. Il 16 dicembre 2004 il ministro Moratti al CUN aveva
annunciato l'accelerazione dell'iter parlamentare del suo DDL, con l'introduzione
di alcune modifiche "prospettate . nel tavolo tecnico" (nota 1).  |
DDL. ATTORI
E COMPARSE Il
Governo continua a rifiutarsi di ritirare il DDL sullo stato giuridico dei
docenti, come invece è stato ripetutamente richiesto dal mondo universitario,
lasciando intatti i contenuti principali del provvedimento e, in particolare,
la messa ad esaurimento del ruolo dei ricercatori e la sua sostituzione con
'nuove' figure precarie. Un provvedimento che completerebbe l'opera di demolizione
dell'Università statale.  |
CUN ANOMALO
E ILLEGITTIMO Alessandro Monti si pone
(e pone) la questione dell'"anomalia istituzionale" rappresentata dall'attuale
CUN, organo pluriprorogato e dalla composizione da anni illegittima (v. in calce
l'articolo "Chi ha paura del Cun rinnovato?", apparso sul "Sole
24-ore").  |
UN
ATTACCO ALL'UNIVERSITÀ STATALE E AL PAESE Per
febbraio 2005 è programmata la discussione in Aula alla Camera del DDL
sullo stato giuridico dei docenti universitari (v. nota 1). È questa la
risposta del ministro Moratti alla richiesta del mondo universitario di ritirare
un DDL che completerebbe la demolizione del Sistema statale dell'alta formazione
e della ricerca.  |
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