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| ANDU
- Archivio notizie degli anni passati |
L'ANDU (Associazione Nazionale Docenti Universitari) si e' costituita il 14.2.98.
L'Associazione oggi ha circa 600 iscritti tra professori ordinari, professori
associati, ricercatori ed assistenti, distribuiti in tutti gli Atenei italiani.
L'Associazione prosegue l'attività' precedentemente svolta dall'Assemblea Nazionale
Docenti Universitari, una aggregazione informale di docenti impegnati per la difesa
e lo sviluppo dell'Università pubblica e per la riforma democratica della sua
gestione nazionale e locale. In quest'ambito, l'Associazione propone una riforma
dell'organizzazione della docenza che cancelli la logica della cooptazione personale
che gli attuali meccanismi concorsuali hanno enormemente ampliato (v. più sotto
la proposta).  |
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Professori
idonei. Uno spiraglio? La mobilitazione del Coordinamento dei professori
idonei ha avuto un suo primo riscontro positivo: l'approvazione da parte della
Commissione Cultura della Camera di un parere che richiede di valutare la possibilità
di deroga al blocco delle assunzioni per gli idonei del 2002 e del 2003 (v. in
calce il resoconto della seduta del 26.11.03 della Commissione).
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Perché sottoscrivere
tutti il documento del coordinamento dei professori idonei Abbiamo
già invitato tutti i docenti universitari idonei e non idonei (ordinari, associati,
ricercatori, assistenti) a sottoscrivere e a fare sottoscrivere il qui allegato
documento proposto dal Coordinamento dei professori idonei (sito del Coordinamento:
http://www.dm.unibo.it/~idonei/
idonei.htm ).
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Adesione
per professori idonei Invitiamo i docenti universitari (ordinari,
associati, ricercatori, assistenti) a sottoscrivere e a fare sottoscrivere il
seguente documento proposto dal Coordinamento dei professori idonei: http://www.dm.unibo.it/~idonei/idonei.htm
PER ADERIRE AL DOCUMENTO scrivere a: idonei@hotmail.com
mettendo nel subject "Adesione" e specificando la qualifica e la sede di appartenenza.
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Reclutamento
e carriera universitaria. SBLOCCO E BLOCCO Alla richiesta del mondo
universitario di sbloccare il reclutamento e l'avanzamento nella carriera
dei docenti universitari, il Senato ha risposto approvando, in prima lettura,
un emendamento (v. nota) che consente l'assunzione solo dei ricercatori vincitori
alla data del 31.10.03. Sembra peraltro che negli Atenei che hanno speso per il
personale in ruolo oltre il 90% del bilancio, anche i vincitori prima del 31.10.03
di concorso a ricercatore non possano essere immediatamente assunti.
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Università
disarmata. Blocco delle assunzioni e precariato L'Università non
è messa bene. Di fronte ad un Governo che riduce sempre più il finanziamento dell'Università
pubblica, manca un Organo di rappresentanza del sistema nazionale degli Atenei
italiani che ne difenda l'autonomia dai poteri forti.
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Ai Professori
e ai Ricercatori delle Università italiane Vi informiamo che venerdì
31 ottobre 2003 a Firenze alle ore 11 si terrà l'Assemblea nazionale dei Coordinatori
di Ateneo dell'ANDU. Questa riunione e', per Statuto, aperta a tutti i Docenti
universitari, iscritti o non all'ANDU, che vogliono parteciparvi.
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Un nuovo
senato accademico per l'università di Palermo Il parziale rinnovo
del Senato Accademico (SA), con le votazioni del 19 novembre per l'elezione
dei rappresentanti dei docenti, è occasione per un consuntivo sulla gestione dell'Ateneo
nell'ultimo triennio e per indicare obiettivi e scadenze per il triennio che
si avvierà dal prossimo gennaio. Questo rinnovo avviene mentre il Governo
prova a chiudere l'esperienza dell'Autonomia e a ridisegnare un'Università
le cui scelte verrebbero centralizzate ancor più di quanto non lo fossero
nel passato e mentre ancora vediamo ridursi le risorse a sostegno delle attività
universitarie. È un momento, quindi, in cui nessuna disattenzione può essere
giustificata.
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Il rettore
dell'università di Palermo non paga Il 17 ottobre 2003 una delegazione
dell'ANDU ha incontrato il Rettore dell'Università di Palermo per conoscere
le sue intenzioni in merito alla corresponsione degli adeguamenti retributivi
(2,75%, con decorrenza gennaio 2003), ai professori e ai ricercatori dell'Ateneo
palermitano.
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Camera. Terza
fascia Il 7.10.03, concluso l'esame preliminare delle proposte
di legge per l'istituzione della terza fascia di professore, nella Commissione
Cultura della Camera è stato costituito un "Comitato ristretto" (v.
in calce il resoconto della seduta).
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CUN. Rinnovo
e riforma ADU, ANDU, APU, CISL Università, CNU, SNALS-Università,
Snur-CGIL e UIL-Paur hanno già chiesto al Ministro "di procedere con urgenza al
rinnovo del CUN nei termini istituzionali, indicendo le elezioni entro il mese
di novembre 2003", e "di stabilire nel Regolamento che i rappresentanti dei docenti
vengano eletti da un numero di aree scientifico-disciplinari ridotto rispetto
a quello attuale, prevedendosi elettorati attivi e passivi comuni di ordinari,
associati e ricercatori."
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Concorsi
universitari. La botte e la moglie Angelo Panebianco nel suo articolo
"Troppi docenti fatti in casa", comparso sul "Corriere della Sera"
del 27.9.03 (Testo completo dell'articolo in http://www1.crui.it/rassegna/030927/4swzl.htm
), afferma di volere parlare della "modalità di reclutamento dei docenti"
universitari, ma poi non ne parla affatto. Parla invece dell'avanzamento nella
carriera dei docenti già reclutati, confondendo così l'ingresso nella docenza
con la questione delle promozioni da ricercatore ad associato o a ordinario e
da associato a ordinario.
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Il licenziamento
del CUN Appena qualche giorno fa, a proposito del CUN e della CRUI,
l'ANDU scriveva: "Il problema principale dell'Università italiana è quello
di rendersi autonoma dall''accademia che conta', che l'ha sequestrata.
Per questo è indispensabile l'elezione di un organismo democratico nazionale
che rappresenti e coordini le Università italiane.
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ADU, ANDU, APU, CISL Università, CNU,
SNALS-Università, Snur-CGIL, UIL-Paur Al Ministro dell'IUR I sottoscritti
Sindacati e Organizzazioni della docenza universitaria chiedono al Ministro
di procedere con urgenza al rinnovo del CUN nei termini istituzionali, indicendo
le elezioni entro il mese di novembre 2003. L'esperienza di questi anni mostra
certamente la necessità di cambiamenti delle norme che disciplinano il CUN; tuttavia
già intervenendo sul Regolamento elettorale si può ovviare ad alcune delle disfunzioni
che si sono evidenziate. In particolare, si chiede al Ministro di stabilire nel
Regolamento che i rappresentanti dei docenti vengano eletti da un numero di aree
scientifico-disciplinari ridotto rispetto a quello attuale, prevedendosi elettorati
attivi e passivi comuni di ordinari, associati e ricercatori. Il rinnovo del CUN,
"organo elettivo di rappresentanza delle istituzioni autonome universitarie" (comma
102 dell'art. 17 della legge 127/1997), è momento centrale dell'autonomia universitaria.
Roma, 24 settembre 2003 |
| Camera:
terza fascia Martedì 23 settembre 2003 è ripresa nella Commissione
Cultura della Camera la discussione della Legge sulla terza fascia.
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Università
autonomia di chi e da chi? I principali giornali stanno informando
sulla "guerra dei rettori" a difesa dell'autonomia degli Atenei. Contro la
"logica centralistica e potenzialmente priva di trasparenza" del governo hanno
lanciato un appello "sette uomini di cultura chiamati dal presidente della conferenza
dei rettori a riflettere sullo sviluppo del sistema universitario." (Corriere
della sera del 17.9.03). Piero Tosi, presidente della CRUI, ha spiegato che "l'autonomia
dell'università" "è il principio sul quale si regola il rapporto con i governi"
(Corriere della sera del 18.9.03).
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L'incontro
al MIUR delle organizzazioni della docenza universitaria sullo stato giuridico
Il 9.7.03 si è svolto al MIUR l'incontro delle Organizzazioni della docenza
(ADU, ANDU, APU, CISL Università, CNU, SNALS Università, Snur-CGIL, UIL-Paur)
con i vertici del Ministero (v. in calce il comunicato unitario). La
delegazione dell'ANDU (Alessandra Ciattini, Nunzio Miraglia) ha stigmatizzato
la marcia indietro operata dal Ministro sull'unica richiesta delle Organizzazioni
che era stata accolta: non ricorrere alla legge delega per una materia così delicata
come quella dello stato giuridico della docenza universitaria.
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Incontri alla Camera
Il 2 luglio 2003 una delegazione dell'ANDU (Alessandra Ciattini, Angelo Cicchetti,
Annalisa Di Clemente, Marco Merafina, Nunzio Miraglia, Piera Patassini, Agostino
Severo, Maurizio Trebbi) ha incontrato il Presidente della Commissione Cultura
della Camera (on. Ferdinando Adornato, FI), il Relatore dei disegni di legge
per l'istituzione della terza fascia dei professori universitari (on. Paolo
Santulli, FI) e gli esponenti dei Gruppi Parlamentari (on. Franca Bimbi, Margherita;
on. Titti De Simone, RC; on. Andrea Martella, DS; on. Angela Napoli, AN; on.
Mario Pepe, FI; on. Domenico Volpini, Margherita).
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Ancora contro
i ricercatori universitari Coloro che vogliono aumentare il periodo
di precariato prima dell'ingresso nel ruolo della docenza e non vogliono riconoscere
ai ricercatori il ruolo docente svolto si stanno dando da fare. Il dibattito
che si è tenuto il 18.6.03 nella Commissione Cultura della Camera (integralmente
riportato qui in calce) ne è una prova.
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Incontro
pubblico delle organizzazioni della docenza universitaria con parlamentari, CUN
e CRUI Il 10 giugno 2003 si è svolto a Roma un incontro pubblico
delle Organizzazioni della docenza Universitaria con Parlamentari e Rappresentanti
del CUN e della CRUI (v. comunicato unitario in calce). L'ANDU è stata rappresentata
da Alessandra Ciattini, Enrica Martinotti, Nunzio Miraglia e Paola Mura, componenti
dell'Esecutivo nazionale. Intervenendo nel dibattito, l'ANDU ha rilevato come
risulti evidente ancora un alto grado di confusione e disomogeneità tra i
rappresentanti delle forze politiche intervenute; fatto questo non necessariamente
negativo visto che le posizioni di fondo trasversalmente condivise non sono
positive per l'Università.
| 
| Il
nuovo reclutamento e gli attuali ricercatori Nel suo intervento
"Università, i giovani da reclutare", comparso nella prima pagina
del 'Mattino' del 3.6.03 (nota 1), Guido Trombetti ripropone sostanzialmente
le stesse argomentazioni di Antonio Padoa Schioppa nel suo intervento "Ricercatori,
una specie 'a rischio'" nel Sole-24 Ore del 23.11.02 (nota 2). Entrambi
gli Autori si esprimono contro la sostituzione del ruolo dei ricercatori universitari
con contrattisti che possono rimanere tali fino a dieci anni.
| 
| L'incontro
del ministro Moratti con le organizzazioni della docenza universitaria
Il ministro Moratti ha introdotto l'incontro del 21.5.03 con le Organizzazioni
della docenza universitaria (v. in calce il comunicato unitario) illustrando
i già noti documenti elaborati dalla Commissione De Maio sullo stato giuridico
(v. testo in calce - schema - al documento "Disegno di legge che recepisce
il progetto Moratti-De Maio" in http://www.bur.it/sez_2a_2.htm
venerdì 11/04) e sulla riforma del '3+2' (v. testo in www1.crui.it/rassegna/030419/4ce5s.htm).
|  
| ANDU
e CIPUR contrapposti Nel sito nazionale del CIPUR (http://www.cipur.it/menucipur2.htm
8 aprile CIPUR - Sede di Bologna) è stato riportato il documento del 21.2.03
di ADU, ANDU, APU, CISL-Università, CNU, SNALS, Snur-CGIL, UIL-PAUR di commento
al progetto De Maio-Moratti. Il testo è preceduto da una nota del CIPUR di Bologna
(qui allegata) che richiede alcune puntualizzazioni. L'ANDU non è alleata con
il CIPUR (come invece è sostenuto nella nota) perché non può essere alleata con
chi (ministri, parlamentari, 'alti' accademici, organizzazioni sindacali, ecc.)
si contrappongono anche a una sola delle seguenti posizioni:
| 
| Disegno
di legge che recepisce il progetto Moratti-De Maio Le Organizzazioni
della docenza hanno preso informale visione del testo articolato di disegno
di legge che recepisce il progetto Moratti-De Maio di riforma dello stato
giuridico dei docenti universitari. Questo articolato non contiene significative
novità rispetto al progetto già noto e fortemente criticato dalle Organizzazioni,
ma esplicita un punto gravissimo: si tratta di una legge delega, che affida al
Governo questa materia così delicata e la sottrae al pieno controllo del Parlamento.
Quindi assoluto dissenso sul contenuto e sul metodo. Le Organizzazioni manifestano
forte preoccupazione su due altre questioni. In primo luogo è in circolazione
"riservata" un altro disegno di legge, di riforma dell'autonomia didattica: un
provvedimento elaborato senza il coinvolgimento del mondo universitario e destinato
a creare ulteriore incertezza in docenti, studenti, famiglie. Infine, l'aumento
annuale delle retribuzioni è stato determinato, per il 2003, nel 2,75 per cento:
le Università non hanno questo denaro. E' ormai realistico il timore di un congelamento
di fatto delle retribuzioni. La gravità complessiva della situazione induce
le Organizzazioni rappresentative della docenza universitaria a proclamare
lo stato di agitazione. Le Organizzazioni confermano altresì il loro impegno
a diffondere tutte le notizie e i documenti che riguardino l'Università,
contro una scelta politica di segretezza e mancanza di confronto. File
allegato (in formato Word): Bozza
decreto File allegato (in
formato Word): Schema
| 
| Americani
ma non troppo Su Repubblica del 23.3.03 (http://www1.crui.it/rassegna/030323/
49fvs.htm) sono stati riportati stralci di un dibattito sull'aumento delle
tasse universitarie. De Maio (ex-rettore del Politecnico di Milano, neo-rettore
della LUISS, presidente della Commissione ministeriale sullo stato giuridico dei
docenti, tentato commissario governativo del CNR) sostiene: "Noi non possiamo
permetterci più di un numero molto limitato di università in cui il livello di
ricerca è effettivamente adeguato. Allora noi non abbiamo probabilmente una definizione
per legge di 'teaching' e 'research university' ma di fatto già è così, solo che
si fa finta che non sia vero e si penalizzano tutti. (.) Se noi andiamo ora a
valutare le "classiche" università statunitensi, ce ne sono trenta o cinquanta
di eccellenza, ma nel sistema universitario sono oltre tremila, e questa è la
situazione in tutto il mondo."
| 
| Documento
unitario Il documento sotto riportato è stato concordato il 21
febbraio scorso, ma definito solo in questi giorni. Per questo esso non prende
in considerazione il più recente documento della CRUI sullo stato giuridico
(v. testo del progetto in http://www.snur-cgil.org/
3 febbraio docenza) e il documento con il quale i senatori DS hanno richiesto
l'assegnazione dell'"Affare università" alla Commissione Istruzione". Questi
due documenti sono stati commentati dall'ANDU il 17 marzo 2003 (v. il documento
"Prima De Maio-Moratti, poi la CRUI e ora l'"Affare" al Senato" in http://www.bur.it/sez_2a_2.htm
martedì 18/03).
| 
| Prima
De Maio-Moratti, poi la CRUI ed ora l"affare" al Senato Dopo
il lancio giornalistico (il 'Tempo' ha addirittura titolato "Finisce l'epoca
dei baroni") del progetto De Maio-Moratti di riforma dello stato giuridico
dei docenti universitari (v. testo del progetto in http://www.snur-cgil.org/
3 febbraio docenza), la CRUI ha recentemente elaborato una "Bozza di documento
sui principi generali di una possibile riforma dello stato giuridico dei docenti
universitari" (v. testo del documento in http://cnu.cineca.it/docum03/bozza-crui.htm).
| 
| Dopo
il CNR, l'università Il 5.2.03 il ministro Moratti, nel corso della
presentazione al CUN del progetto De Maio-Moratti sullo stato giuridico dei
docenti universitari, ha dichiarato: "Per il rinnovo del CUN si sta provvedendo
a una proroga e contemporaneamente lavorando a una ipotesi di modifica della
sua composizione." (dal resoconto della seduta del 5-6.2.03 del CUN: http://cnu.cineca.it/manifest03/cun123.htm).
| 
| Stato
giuridico dei docenti universitari. Progetto Moratti-De Maio pessimo e pericoloso
Il 24.1.03 tutti i quotidiani (http://www1.crui.it/rassegna/030124/
index.htm) hanno titolato "Docenti a termine" gli articoli che riportavano
i contenuti generali del progetto di legge De Maio-Moratti esposti il giorno prima
dal Ministro alla CRUI. Molti hanno scritto di "fine delle cattedre a vita", di
"largo alle nuove leve", di "sprovincializzazione dei concorsi". Il 'Tempo'
ha addirittura titolato "Finisce l'epoca dei baroni".
| 
| Il
progetto di legge di RC sull'istituzione della terza fascia All'on.
Titti De Simone, deputata di RC componente della Commissione Cultura della
Camera Gentile Onorevole, La ringraziamo per la sua "disponibilità
ad accogliere indicazioni tese a migliorare" la proposta di legge presentata
dal suo Gruppo parlamentare sull'istituzione della terza fascia di professore
universitario (v. testo in calce). Come Le è noto, recentemente l'ANDU ha
proposto al Governo e ai Parlamentari un Disegno di legge sullo stessa questione
i cui contenuti si muovono sullo stesso terreno della proposta di RC: il pieno
riconoscimento del ruolo docente che i ricercatori svolgono da anni.
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| Proposta
di Disegno di legge per l'Istituzione della terza fascia di professore universitario
Un'equa soluzione. Dopo la sua costituzione con il DPR del 1980,
il ruolo dei ricercatori universitari è stato notevolmente migliorato con
diverse leggi che hanno riguardato il trattamento economico, le mansioni e
i poteri (v. l'allegato quadro normativo).
| 
| Una
legge contro i ricercatori e contro l'università La Commissione
Cultura della Camera ha previsto di discutere in questo mese di gennaio la Proposta
di Legge "Istituzione della terza fascia del ruolo dei professori universitari
e altre disposizioni in materia di ordinamento delle università", n. 3022
(http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stampati/sk3500/
frontesp/3022.htm) presentata dal gruppo DS. Nel luglio scorso la Responsabile
del Gruppo dei DS aveva chiesto all'ANDU di avanzare le proprie osservazioni su
quella che allora era stata definita una bozza di proposta di legge, poi invece
definitivamente presentata senza alcuna modifica.
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