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BUR.it ha cessato, con il numero del 15 Novembre 2011, le proprie pubblicazioni.

Ci piace pubblicare alcune delle lettere che ci sono giunte in proposito e che testimoniano l’apprezzamento del lavoro svolto.


 
 
 
 
 
 
 


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Numeri arretrati
Inserire anno, mese e giorno dell'arretrato richiesto:

Il primo numero del BUR.it è stato pubblicato il 19-09-2000

 

 

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Venerdì 24/12/10

 Università e Ricerca Pubblica

 Università di Trieste
Seminario CIRD: "La lettura della fiaba quale strumento di promozione interculturale: i diversi volti di Cenerentola"
Giovedì 13 gennaio 2011 il CIRD dell’Università di Trieste organizza il seminario “La lettura della fiaba quale strumento di promozione interculturale: i diversi volti di Cenerentola.” Il seminario si inserisce nell'ambito del "LABORATORIO MULTIDISCIPLINARE DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI”. Sarà relatrice la professoressa Franca Blandini Suran. Partendo da una riflessione sulla dualità stereotipo-pregiudizio si cercherà di giungere alla conclusione che l'educazione al diverso e alla diversità va iniziata sin dai primi anni di vita dei bambini, quando in essi non è ancora radicato il pregiudizio. Il fine del seminario sarà appunto quello di accentuare l'importanza dello sviluppo di personalità adulte, aperte all'interscambio culturale.
 Università di Parma
Offerta formativa del corso di laurea magistrale in Relazioni internazionali ed europee
Si terrà martedì 11 gennaio 2011, alle ore 11, presso la Sala del Senato del Palazzo Centrale dell’Ateneo (via Università 12), la conferenza stampa nel corso della quale verranno presentati i dati relativi alle immatricolazioni al corso di laurea triennale in Scienze Politiche e delle relazioni internazionali e il piano dell’offerta formativa del corso di laurea magistrale in Relazioni internazionali ed europee della Facoltà di Scienze Politiche per l’A.A. 2010-11. Verrà inoltre presentato il piano di incontri per l’orientamento post laurea organizzato dalle Facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche.
 INAF
Il segreto del Sahara
Sabbia e caldo. Sono le immagini e le sensazioni che ci vengono in mente quando pensiamo al deserto del Sahara. Eppure un tempo quella regione era ricca di acqua e vegetazione. Come è stato possibile un cambiamento così radicale? Astronomi e geologi cercano insieme la risposta e ipotizzano che il passaggio sia avvenuto molto lentamente, in circa seimila anni. Causa principale: il cambiamento nell'inclinazione dell'asse di rotazione della Terra. Che l'asse di rotazione terrestre cambi di inclinazione, è un fenomeno conosciuto. E' una conseguenza delle perturbazioni gravitazionali esercitate dagli altri corpi del sistema solare. Dal 5000 avanti Cristo sino al 1000 dopo Cristo, l'asse si sarebbe spostato di mezzo grado. Quanto basta per cambiare le condizioni climatiche in varie zone del pianeta. Per alcuni geologi queste variazioni avrebbero modificato il percorso dei venti sopra il Sahara, causando una diminuzione della vegetazione.
 Università di Urbino
L’Ateneo in Patagonia
Attraverso il 4° Bando CUIA per co-finanziamenti di progetti di ricerca interuniversitari con l’Argentina 2010-2012 l’Ateneo si è visto assegnare il finanziamento per il progetto relativo all‘IMPATTO DELLE ATTIVITÀ UMANE SUGLI ECOSISTEMI PATAGONICI AD ALTO VALORE AMBIENTALE IN UN CONTESTO DI CAMBIAMENTO CLIMATICO GLOBALE. L’idea nasce dal Dott. Riccardo Santolini, ecologo, ricercatore del Dipartimento di Scienze della Terra, della Vita e dell’Ambiente (DiSTeVA) che deve coordinare un gruppo di ben cinque università e centri di ricerca (tre italiane e due argentine). Il gruppo urbinate è decisamente ricco con personalità importanti quali il Prof. Mario Zunino ed il Dott. Elvio Moretti del DiSTeVA, il Prof. Gervasio Antonelli e la Prof. Elena Viganò del Dipartimento di Economia e Metodi Quantitativi.
 Università di Udine
Variazioni orari di apertura dell'Ateneo
Variazioni sugli orari di apertura in vista delle festività natalizie per le strutture dell’Università di Udine a Gorizia. Palazzo Alvarez in via Diaz 5 e Casa Lenassi in via IX Agosto saranno aperti da lunedì 27 a mercoledì 29 dicembre dalle 8 alle 14; rimarranno chiusi da venerdì 24 a domenica 26 dicembre e da giovedì 30 dicembre a domenica 9 gennaio.
 Università di Perugia
Domande per l’Erasmus Placement
E’ indetta una selezione per titoli, prova linguistica ed eventuale colloquio, per l’attribuzione di n. 392 mensilità “LLP/Erasmus Student Placement” per tirocini, riservati agli studenti, che prevedono, da febbraio a settembre 2011, periodi all’estero (da tre a quattro mesi) presso enti ed imprese di uno dei Paesi partecipanti al Programma. Il Programma è rivolto a studenti regolarmente iscritti all’Università degli Studi di Perugia (anno accademico 2010/2011): a corsi di Laurea, di Dottorato di Ricerca; di una Scuola di Specializzazione; di un Corso di Master. La domanda di partecipazione dovrà essere compilata on-line collegandosi all’indirizzo internet http://unipg.placement.llpmanager.it.
 Università di Modena
Convezione locale laboratori
Con la sottoscrizione della Convezione locale coi laboratori dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia prende il via la fase di attuazione operativa del Tecnopolo di Modena e Reggio Emilia e della rete dei laboratori associati. Sono quattro le strutture accademiche modenesi-reggiane, cui si aggiunge il Laboratorio CRPA LAB, coinvolte nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro per la realizzazione della Rete Regionale di Alta Tecnologia: INTER MECH MO.RE, Centro di Medicina Rigenerativa “Stefano Ferrari”, EN&TECH e BIOGEST – SITEIA, dedicati a specifici programmi di ricerca suddivisi nelle sei piattaforme tematiche (agroalimentare, costruzioni, energia ambiente, Ict e design, meccanica dei materiali, scienze della vita). In questi laboratori sono già al lavoro oltre 180 ricercatori, molti dei quali giovani.
 INFN
Il nuoto sincronizzato dei nuclei atomici
Una ricerca pubblicata oggi su Nature racconta della scoperta di un comportamento dei nuclei atomici mai osservato prima: una sorta di “nuoto sincronizzato” delle particelle che compongono un nucleo “strano”, esotico e poco stabile. La scoperta è stata realizzata in Francia con l’importante contributo di ricercatori dell’INFN - Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Laboratori Nazionali di Legnaro, Sezioni di Napoli e Padova).
Si tratta, spiegano i fisici, di una nuova fase nucleare, presente nello stato fondamentale e nei primi stati eccitati dei nuclei pesanti instabili. I ricercatori hanno fatto scontrare nuclei di atomi pesanti per creare nuclei atomici con un numero uguale di protoni e neutroni, in stati eccitati e molto instabili. Nei nuclei con un gran numero di nucleoni, infatti, la stabilità è generalmente assicurata da un eccesso di neutroni sui protoni (cosa che non avviene nei nuclei più leggeri dei quali i più stabili hanno circa lo stesso numero di neutroni e protoni).



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