Il Festival, unico nel suo genere in Europa, da anni promuove e sostiene le espressioni artistiche contemporanee del continente africano, con lo scopo di conoscerne e diffonderne i contenuti e i valori universali e di sensibilizzare, attraverso la cultura, l’integrazione e l’incontro tra culture e popoli.
Il festival ha creato, in questi anni, la consuetudine di affrontare tematiche scottanti della nostra contemporaneità (i bambini soldato, le mutilazioni genitali femminili, la povertà e l’impoverimento,
la condizione delle donne, le guerre etniche, l’immigrazione, diritto alla cittadinanza…), attraverso lo sguardo degli artisti che, con il linguaggio dell’arte e con differenti mezzi,
dal teatro, alla danza, al cinema, sono in grado di leggere la realtà, traducendo fatti e accadimenti, in una sintesi poetica e metaforica, capace di sensibilizzare e comunicare con un pubblico, anche non preparato, creando coscienza e
offrendo informazione e riflessione. ‘La nuova composizione della società contemporanea nella quale viviamo, multietnica e multiculturale,
ci obbliga a riflettere sul valore delle diversità come opportunità per approfondire il valore della nostra identità in relazione e nel dialogo con culture differenti.
La grande crisi economica globale porta con sé il grave rischio di comportamenti violenti e razzisti che bisogna contrastare, alimentando e sostenendo la promozione,
la produzione e la circuitazione delle idee e dell’arte. L’impoverimento culturale è infatti alla base dei comportamenti xenofobi e di intolleranza
religiosa dei quali siamo testimoni. >>
|
|
E’ necessario non abbassare la guardia e impegnarsi in azioni vigorose che creino costantemente le occasioni per un confronto
costruttivo e di dialogo interculturale. I risultati che Festad’Africa Festival ha conseguito dal 2002 a oggi, in otto edizioni, confermano che è possibile e strategico
investire nella cultura contemporanea, e che questa azione culturale, sociale e politica, va estesa oltre i confini del nostro vivere quotidiano’.
(Daniela Giordano). Fino ad oggi sono state coinvolte e presenti al Festival trentacinque nazioni diverse, e questo ha contribuito a diffondere nel mondo
la cultura africana e a sensibilizzare il pubblico al suo valore. Il Festival persegue la finalità di contribuire alla creazione di una cultura di pace e di pacifica convivenza,
basata sulla conoscenza, il rispetto reciproco e sul valore delle differenze, promuovendo l’incontro e il dialogo tra culture differenti, attraverso la danza,
il teatro, la musica, il cinema, la letteratura e gli incontri. Artisti e società civile impegnati nell’opera di rinnovamento,
si incontrano per diffondere il loro lavoro e la loro ricerca espressiva e culturale all’interno del più universale contesto umano, contribuendo a formare
una nuova coscienza priva di pregiudizi e un nuovo atteggiamento disponibile al dialogo.
Obiettivo primario del festival è creare valore per le comunità locali inserendole in un contesto di confronto sopranazionale,
affidando al teatro e alle arti così indirizzate, il compito di avvicinare le genti, nel rispetto e nella tolleranza.Dalla cultura dei padri al destino dei figli quest’anno il Festad’Africa Festival
propone un approfondimento sulle diversità culturali e linguistiche aprendo anche lo sguardo alle diversità culturali di una stessa nazione.
BUR.IT 03.09.10 |