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Dallo spin off universitario “Datageo” un nuovo approccio alla mappatura del territorio
Dopo aver conseguito il secondo posto nella “Start Cup” toscana svoltasi presso la Scuola Sant’Anna, lo spin off universitario “Datageo Srl” ha partecipato alla fase finale del Premio Nazionale Innovazione (www.pni.it) indetto da Vodafone e tenutosi a Perugia nei giorni scorsi. L’innovativo progetto imprenditoriale di “Datageo” scaturisce da un’idea del professor Pietro Armienti, ordinario di Petrologia, e di Alberto Tricoli, libero professionista nel settore ICT (Information, Communication, Technology).


“La caratteristica che rende unica la mappatura effettuata con Dardos Control – spiega Armienti – consiste nella logica di filtraggio e di elaborazione adottata, in quanto non utilizza gli spettri di emissione e quindi non comporta l’elaborazione di segnali associati a specifici inquinanti ma rileva la tessitura caratteristica di depositi, scavi e manufatti in una immagine telerilevata da aereo o da satellite. L’approccio attualmente prevalente, invece, implica un’elaborazione di segnali molto deboli, con riprese che integrano lunghe e costose serie temporali di immagini per cui il costo finale della mappatura è molto alto”. >>

Dardos Control, insomma, rileva la disposizione relativa degli oggetti nell’immagine, ”ispirandosi al funzionamento di uno strumento noto come il petrografo”, aggiunge Armienti. L’attività di “Datageo” partirà a gennaio, intanto sono già stati avviati contatti con amministrazioni pubbliche, "per esempio con amministrazione provinciali pugliesi, con comunità montane della provincia di Sondrio", specifica Armienti, e imprese interessate al controllo ed alla bonifica delle discariche, all’identificazione di aree in frana e delle caratteristiche tessiturali di manufatti e murature. Tutti settori nei quali l'analisi di immagine dovrebbe dare risultati fecondi attraverso Dardos Control.


B
UR.IT 04.01.10