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CTA, una grande rete di Telescopi Cherenkov per la rivelazione dei
raggi gamma di alta energia
o KM3NeT, un telescopio per neutrini su grande scala (chilometro
cubo), nel Mar Mediterraneo
o Rivelatori su grande scala (ton-scale) per le ricerche sulla materia
oscura nei laboratori sotterranei
o Un rivelatore su grande scala (ton-scale) per la determinazione
della natura fondamentale e la massa dei neutrini
o Un rivelatore su grandissima scala (Megaton-scale) per ricerche
sul decadimento del protone, per l'astrofisica dei neutrini e lo
studio delle loro proprietà
o AUGER, una rete di rivelatori su decine di migliaia di chilometri
cubi, per lo studio dei raggi cosmici carichi
o E. T., un'antenna sotterranea di terza generazione per le onde
gravitazionali
"Nuove incredibili scoperte
ci aspettano al varco nell'imminente futuro. Sta a noi condurne
l'evoluzione nel corso del prossimo decennio" afferma Christian
Spiering del laboratorio tedesco DESY, che ha guidato la Commissione
per roadmap. Dopo due anni di processo per la roadmap, la pubblicazione
della Strategia Europea per la Fisica delle Astroparticelle è
un passo importante e afferma il ruolo di dominio dell'Europa
in un'impresa che è sempre più estesa a livello
globale.
Dai laboratori sotterranei o sottomarini
allo spazio, fino ai più isolati luoghi nel deserto, gli
esperimenti di fisica delle astroparticelle stanno raccogliendo
sfide sempre più affascinanti, con l'obiettivo di rivelare
le particelle più elusive e svelare i più oscuri
misteri sulla struttura dell'Universo. Nato nell'incontro tra
la fisica delle particelle, la cosmologia e l'astrofisica, quello
della fisica delle astroparticelle è un ambito di ricerca
estremamente promettente e in rapidissima crescita.
Per garantire il coordinamento della
fisica delle astroparticelle a livello europeo, gli istituti di
ricerca di 13 paesi hanno unito gli sforzi nel network europeo
ASPERA*, un ERA-Net (European Research Area-Network) finanziato
dalla Commissione Europea. Grazie al lavoro svolto con ASPERA,
i paesi europei hanno ottenuto per la prima volta uno strumento
di programmazione comune per la ricerca in fisica delle astroparticelle.
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Questo programma ambizioso permetterà
ai paesi europei di arricchire notevolmente la nostra comprensione
della struttura, l'origine e le sorti dell'Universo. I progetti
più avanzati come CTA (raggi gamma di alta energia) e KM3NeT
(neutrini di alta energia) potranno essere realizzati già
a partire dal 2012. L'impegno economico previsto per il programma,
nell'ordine del miliardo di euro, richiederà un progressivo
aumento annuo degli investimenti attuali per la fisica delle astroparticelle,
fino a un incremento complessivo del 50% circa in un periodo di
dieci anni.
"La realizzazione tempestiva
dei Magnifici Sette è una grossa sfida", afferma il
coordinatore di ASPERA, Stavros Katsanevas del centro di ricerca
francese IN2P3 del CNRS. "Ma siamo fiduciosi che, contrariamente
a quanto avviene nel film citato, nessuno di essi soccomberà,
perché gli istituti europei, e ApPEC*, sostengono questi
progetti prioritari. Lo stesso avviene in altri continenti ed
è importante coordinare e dividere i costi, non solo internamente
all'Europa ma su scala mondiale".
Ecco perché oltre all'Europa,
ASPERA dà il benvenuto, oggi 29 e domani 30 settembre,
a 200 tra scienziati e dirigenti degli istituti finanziatori da
tutto il mondo, in un'ottica di collaborazione internazionale.
Oggi i fisici europei delle astroparticelle
hanno dichiarato anche il loro supporto a missioni a terra e nello
Spazio per l'esplorazione dell'energia oscura; sosterranno inoltre
la concezione di un network cooperativo di laboratori sotterranei
e l'apertura di una call for proposals per teconologie innovative
nel campo della fisica delle astroparticelle. Non ultima in ordine
di importanza, hanno dichiarato l'intenzione di promuovere la
formazione di un Centro per la Fisica Teorica delle Atroparticelle.
BUR.IT 30.09.08
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