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convegno vedrà la partecipazione di operatori del settore dei Beni Culturali
e del mondo della ricerca scientifica al fine di promuovere, tra laltro,
un utilizzo mirato delle infrastrutture di ricerca (grandi laboratori per la ricerca
multisciplinare) in questo settore. Il portale
della Cattedrale di Lund, lelmo bronzeo Corinzio del VII Secolo A.C., la
Fanciulla con vassoio di Frutta di Tiziano Vecellio, Les Demoiselles dAvignon
di Picasso, il Disco di Nebra (XVI secolo A. C), La Madonna con bambino e santi
di Niccolò Alunno, la Madonna dei Fusi di Leonardo, il San Sebastiano di
de La Tour: questi sono solo alcuni dei grandi capolavori che ora comprendiamo
piu a fondo, e in qualche caso, abbiamo potuto riportare allantico
splendore grazie allutilizzo dei neutroni, dei laser e della luce di sincrotrone
nello studio e nel restauro delle opere darte. Potentissimi occhi
artificiali che, in sinergia con i tradizionali metodi danalisi, ci
permettono di spingere lo sguardo ai limiti dellinfinitamente piccolo e
di indagare le proprietà strutturali, elettroniche e funzionali della materia.
I ricercatori italiani svolgono un ruolo
di punta nel settore presso le grandi installazioni di ricerca internazionali,
quali ad esempio il Laboratorio di Luce di Sincrotrone ELETTRA (Trieste), ISIS
(UK), ILL(F), ESRF(F). Di grande importanza per lo studio e la conservazione del
patrimonio culturale in europa è anche la Fondazione COTEC a partecipazione
italiana, spagnola e portoghese (i Presidenti onorari sono il Re di Spagna Juan
Carlos di Borbone, il Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azelio Ciampi
e il Presidente della Repubblica Portoghese Jorge Sampaio): http://www.cotec.it/. Al
convegno parteciperà anche Pier Andrea Mandò, direttore del laboratorio
LABEC allestito dallIstituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) a Firenze
e dedicato proprio alle applicazioni della fisica nucleare ai beni culturali.
La ventennale esperienza del gruppo INFN di Firenze in questo campo, in
particolare con l'uso delle tecniche di Ion Beam Analysis, ha portato a risultati
di risonanza internazionale: fra di essi le analisi dei manoscritti galileiani
sul moto e della Madonna dei Fusi di Leonardo. Lincontro di Trieste sarà
loccasione per presentare le nuove, accresciute potenzialità del
Labec, che ne fanno un laboratorio di riferimento a livello mondiale per le analisi
fisiche delle opere d'arte e per le datazioni di reperti archeologici spiega
Pier Andrea Mandò. Il convegno
internazionale ospiterà interventi legati ai più recenti progressi
della ricerca multidisciplinare presentati da operatori dei Beni culturali e ricercatori
operanti presso Infrastrutture di ricerca, istituzioni scientifiche, enti ed università
italiane ed europee. Il convegno si concluderà con una tavola rotonda dove
saranno discusse le prospettive future legate allimpiego delle Infrastrutture
di ricerca nel settore. | |
Uno degli obiettivi del convegno e quello
di individuare possibili progetti di collaborazione nel settore a partire da una
rassegna delle principali attivita gia in corso. Un esempio di progetto
futuro che ben realizza questa collaborazione tra operatori dei Beni Culturali
e ricercatori di istituzioni scientifiche e Ancient Charm", che
avra inizio a gennaio 2006. Il progetto - finanziato nellambito dellazione
NEST (New and Emerging Science and Technology) del VI Programma Quadro dell' Unione
Europea - ha lobiettivo di sviluppare una tecnica tomografica con neutroni
ad alta energia per lanalisi non invasiva dei beni culturali. Partecipano
al progetto enti di ricerca, musei ed Universita di Inghilterra, Olanda,
Belgio, Germania, Ungheria ed Italia. Per lItalia partecipano lUniversità
di Milano - Bicocca come coordinatore, e l'Università di Roma Tor Vergata.
Questo progetto e il piu recente tra i risultati significativi raggiunti
dalla comunita scientifica italiana nel settore della spettroscopia di neutroni,
grazie allaccordo di collaborazione che, a partire dal 1985, lega il CNR
e il CCLRC (http://ancient-charm.
neutron-eu.net/ach/). I risultati del
convegno permetteranno inoltre alle Infrastrutture di Ricerca di adattare i propri
laboratori, per meglio rispondere alle necessità degli operatori e dei
ricercatori coinvolti nel settore dellanalisi e della conservazione di oggetti
di importanza storica e culturale e di coordinarsi con i numerosi laboratori tradizionalmente
attivi nel campo dello studio, del restauro e della conservazione dei beni culturali.
Piu specificamente, questi sono
i principali obiettivi delliniziativa RICH:
Aprire un forum dinamico e interdisciplinare per discutere i più recenti
risultati scientifici e le tecniche che utilizzano neutroni, luce di sincrotrone
e laser nel campo dei Beni Culturali. Delineare un quadro della comunità
coinvolta in attività legate allo studio dei Beni Culturali presso le Infrastrutture
di Ricerca più avanzate. Migliorare le sinergie fra storici dellarte,
conservatori e ricercatori attraverso la creazione di network, strumenti di coordinamento,
infrastrutture reali e virtuali, ecc. Incoraggiare la collaborazione
e gli scambi fra la comunità dei Beni Culturali e le Infrastrutture di
Ricerca. Identificare le necessità della comunità dei
Beni Culturali e i requisiti tecnici per la strumentazione che meglio si adatta
alla ricerca applicata ad oggetti di interesse storico e culturale. Per
approfondire ulteriormente i temi sviluppati nel corso del Convegno di Trieste
e ricevere aggiornamenti sullevento, è possibile registrarsi al sito
della conferenza RICH (http://neutron.neutron-eu.net/
n_nmi3 /n_networking_ activities/ rich/979). BUR.IT
12.12.05 |