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  INFN

Research Infrastructure for Cultural Heritage (RICH): la ricerca scientifica per i Beni Culturali
Si chiama RICH (Research Infrastructure for Cultural Heritage) la grande iniziativa per avvicinare il mondo della ricerca scientifica multidisciplinare a quello dei Beni Culturali, promossa da Infrastrutture di ricerca, istituzioni scientifiche, enti ed università italiane ed europee. L’iniziativa sarà lanciata da un convegno internazionale che avra’ luogo il 12 e il 13 dicembre a Trieste, presso l’Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics.
(http://neutron. neutron-eu. net/n_nmi3/ n_networking_ activities/rich).

Il convegno vedrà la partecipazione di operatori del settore dei Beni Culturali e del mondo della ricerca scientifica al fine di promuovere, tra l’altro, un utilizzo mirato delle infrastrutture di ricerca (grandi laboratori per la ricerca multisciplinare) in questo settore.

Il portale della Cattedrale di Lund, l’elmo bronzeo Corinzio del VII Secolo A.C., la Fanciulla con vassoio di Frutta di Tiziano Vecellio, Les Demoiselles d’Avignon di Picasso, il Disco di Nebra (XVI secolo A. C), La Madonna con bambino e santi di Niccolò Alunno, la Madonna dei Fusi di Leonardo, il San Sebastiano di de La Tour: questi sono solo alcuni dei grandi capolavori che ora comprendiamo piu’ a fondo, e in qualche caso, abbiamo potuto riportare all’antico splendore grazie all’utilizzo dei neutroni, dei laser e della luce di sincrotrone nello studio e nel restauro delle opere d’arte. Potentissimi “occhi artificiali” che, in sinergia con i tradizionali metodi d’analisi, ci permettono di spingere lo sguardo ai limiti dell’infinitamente piccolo e di indagare le proprietà strutturali, elettroniche e funzionali della materia.

I ricercatori italiani svolgono un ruolo di punta nel settore presso le grandi installazioni di ricerca internazionali, quali ad esempio il Laboratorio di Luce di Sincrotrone ELETTRA (Trieste), ISIS (UK), ILL(F), ESRF(F). Di grande importanza per lo studio e la conservazione del patrimonio culturale in europa è anche la Fondazione COTEC a partecipazione italiana, spagnola e portoghese (i Presidenti onorari sono il Re di Spagna Juan Carlos di Borbone, il Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azelio Ciampi e il Presidente della Repubblica Portoghese Jorge Sampaio): http://www.cotec.it/.

Al convegno parteciperà anche Pier Andrea Mandò, direttore del laboratorio LABEC allestito dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) a Firenze e dedicato proprio alle applicazioni della fisica nucleare ai beni culturali. “La ventennale esperienza del gruppo INFN di Firenze in questo campo, in particolare con l'uso delle tecniche di Ion Beam Analysis, ha portato a risultati di risonanza internazionale: fra di essi le analisi dei manoscritti galileiani sul moto e della Madonna dei Fusi di Leonardo. L’incontro di Trieste sarà l’occasione per presentare le nuove, accresciute potenzialità del Labec, che ne fanno un laboratorio di riferimento a livello mondiale per le analisi fisiche delle opere d'arte e per le datazioni di reperti archeologici” spiega Pier Andrea Mandò.

Il convegno internazionale ospiterà interventi legati ai più recenti progressi della ricerca multidisciplinare presentati da operatori dei Beni culturali e ricercatori operanti presso Infrastrutture di ricerca, istituzioni scientifiche, enti ed università italiane ed europee. Il convegno si concluderà con una tavola rotonda dove saranno discusse le prospettive future legate all’impiego delle Infrastrutture di ricerca nel settore.

Uno degli obiettivi del convegno e’ quello di individuare possibili progetti di collaborazione nel settore a partire da una rassegna delle principali attivita’ gia’ in corso. Un esempio di progetto futuro che ben realizza questa collaborazione tra operatori dei Beni Culturali e ricercatori di istituzioni scientifiche e’ “Ancient Charm", che avra’ inizio a gennaio 2006. Il progetto - finanziato nell’ambito dell’azione NEST (New and Emerging Science and Technology) del VI Programma Quadro dell' Unione Europea - ha l’obiettivo di sviluppare una tecnica tomografica con neutroni ad alta energia per l’analisi non invasiva dei beni culturali. Partecipano al progetto enti di ricerca, musei ed Universita’ di Inghilterra, Olanda, Belgio, Germania, Ungheria ed Italia. Per l’Italia partecipano l’Università di Milano - Bicocca come coordinatore, e l'Università di Roma Tor Vergata. Questo progetto e’ il piu’ recente tra i risultati significativi raggiunti dalla comunita’ scientifica italiana nel settore della spettroscopia di neutroni, grazie all’accordo di collaborazione che, a partire dal 1985, lega il CNR e il CCLRC (http://ancient-charm. neutron-eu.net/ach/).

I risultati del convegno permetteranno inoltre alle Infrastrutture di Ricerca di adattare i propri laboratori, per meglio rispondere alle necessità degli operatori e dei ricercatori coinvolti nel settore dell’analisi e della conservazione di oggetti di importanza storica e culturale e di coordinarsi con i numerosi laboratori tradizionalmente attivi nel campo dello studio, del restauro e della conservazione dei beni culturali.

Piu’ specificamente, questi sono i principali obiettivi dell’iniziativa RICH:

• Aprire un forum dinamico e interdisciplinare per discutere i più recenti risultati scientifici e le tecniche che utilizzano neutroni, luce di sincrotrone e laser nel campo dei Beni Culturali.
• Delineare un quadro della comunità coinvolta in attività legate allo studio dei Beni Culturali presso le Infrastrutture di Ricerca più avanzate.
• Migliorare le sinergie fra storici dell’arte, conservatori e ricercatori attraverso la creazione di network, strumenti di coordinamento, infrastrutture reali e virtuali, ecc.
• Incoraggiare la collaborazione e gli scambi fra la comunità dei Beni Culturali e le Infrastrutture di Ricerca.
• Identificare le necessità della comunità dei Beni Culturali e i requisiti tecnici per la strumentazione che meglio si adatta alla ricerca applicata ad oggetti di interesse storico e culturale.

Per approfondire ulteriormente i temi sviluppati nel corso del Convegno di Trieste e ricevere aggiornamenti sull’evento, è possibile registrarsi al sito della conferenza RICH (http://neutron.neutron-eu.net/ n_nmi3 /n_networking_ activities/ rich/979).

 

BUR.IT 12.12.05