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Inaugurato laboratorio per la
progettazione integrata di sistemi robotici
Nascono a Modena i primi laboratori universitari aziendali. Sarà la SIR (Soluzioni industriali Robotizzate) ad ospitare l’iniziativa che concretizza un ambizioso programma di ricerca congiunto, rafforzando l’integrazione tra mondo universitario e sistema delle imprese. Inaugurato il primo dei due laboratori in programma, che saranno gestiti dal Dipartimento di Ingegneria meccanica e civile dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. |
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Il Dipartimento di Ingegneria meccanica e civile dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e la SIR (Soluzioni Industriali Robotizzate), azienda da sempre riconosciuta internazionalmente come leader nel settore della robotica industriale, nominata dalla stessa ABB (Asea Brown Boveri) proprio partner strategico, uniranno sinergicamente le proprie risorse e capacità tecnologiche per la realizzazione di un ambizioso programma di ricerca congiunto.
L’iniziativa, tenuta a battesimo martedì 2 dicembre presso la nuova sede della SIR a Modena (Zona industriale nord - Strada Nazionale Canaletto Centro, 450), con l’inaugurazione di un laboratorio dedicato alla progettazione integrata e simulazione di isole di lavoro robotizzate ed alla robotica industriale in generale, ha visto la presenza di numerose autorità accademiche, dei vertici aziendali del Gruppo Barbieri e Tarozzi, di cui fa parte la SIR, di rappresentanze istituzionali cittadine e delle associazioni imprenditoriali.
Il programma di collaborazione avviato, che per la prima volta in Italia vede il decentramento di importanti e qualificate attività di ricerca universitaria in aziende industriali e luoghi dove si applicano concretamente le soluzioni tecnologiche studiate, prevede la installazione di 2 laboratori: uno per la progettazione integrata e la simulazione di sistemi robotici; l’altro per la validazione sperimentale delle medesime tecnologie.
"Credo che un’azienda modello e ad altissimo coefficiente hi-tech come la Sir - ha affermato il presidente degli Industriali Vittorio Fini - si meriti ampiamente questo ruolo di punta avanzata dell’innovazione. Ma credo anche che l’iniziativa di cui si è resa protagonista insieme all’Università costituisca un modello da imitare, una testimonianza concreta di come si possono sviluppare i rapporti tra università e impresa".
“Il Gruppo Barbieri e Tarozzi, ed in particolare la consociata SIR, - ha dichiarato il Presidente Fausto Tarozzi - hanno da sempre creduto nelle sinergie con il mondo accademico; la convenzione attivata nasce dalla volontà di rafforzare in profondità questi legami per permettere una vera e propria osmosi tra le specifiche competenze e conoscenze di università ed industria".
Qui, nelle aree del laboratorio che occupano circa 50 mq., tecnici del reparto di Ricerca e Sviluppo SIR, diretti dall’Ing. Luciano Passoni, lavoreranno fianco a fianco con i ricercatori universitari guidati dal prof. Angelo Andrisano, Direttore del Dipartimento di Ingegneria meccanica e civile dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.
In tale laboratorio verranno ideate e sperimentate avanzate tecniche di progettazione per lo sviluppo di nuovi prodotti industriali, concepiti per essere realizzati con l’ausilio di sistemi robotici, le cui prestazioni e funzionalità permettono oggi di rivoluzionare l’intero processo produttivo.
Infatti, le celle di lavoro robotizzate di ultima generazione svolgono lavorazioni un tempo realizzabili solamente con sofisticati centri di lavorazione attentamente supervisionati da personale qualificato o task, effettuati solo manualmente da specialisti. La costante diminuzione dei costi di implementazione e di esercizio dei sistemi robotici, unitamente alla loro intrinseca programmabilità e versatilità, permettono poi un approccio ai processi produttivi più efficace, sia in termini di pianificazione che di adattabilità a repentini cambiamenti operativi.
“La prototipazione virtuale e la simulazione al calcolatore – spiega il prof. Angelo Andrisano dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia - risultano strumenti indispensabili all’utilizzatore finale per valutare diverse soluzioni senza dover interrompere la produzione assistita da robot”. |
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SIR, grazie alla notevole esperienza acquisita ed agli ingenti e continui investimenti in Ricerca e Sviluppo, è partner ideale per questo progetto del Dipartimento di Ingegneria meccanica e civile di Modena, in quanto riesce davvero a sfruttare le reali potenzialità delle ultime tecnologie robotiche, intuendo nuovi campi applicativi e realizzando originali soluzioni che, spesso, superano le più ambiziose richieste dei propri clienti. I laboratori verranno, altresì, impiegati per la didattica e la formazione di studenti, laureandi e laureati che desiderano acquisire le conoscenze e le competenze per ideare nuovi prodotti industriali con ausili di sistemi robotici.
“In questa iniziativa, che concretizza lo sforzo dell’intero Ateneo di aprirsi ed integrarsi al territorio – ha commentato il Rettore dell’Ateneo emiliano prof. Gian Carlo Pellacani - sarà, quindi, possibile confrontare e fondere sinergicamente l’esperienza e le competenze tecniche industriali di un’azienda leader mondiale nella progettazione e realizzazione di impianti robotizzati ad alta tecnologia, come la SIR, e le conoscenze scientifiche della facoltà di Ingegneria dell’Università di Modena e Reggio Emilia in un ottica di comune crescita”.
Nel laboratorio lavoreranno almeno 2-3 ricercatori universitari, affiancati da laureandi e studenti che potranno così perfezionare la propria preparazione in reali casi applicativi, ed altrettanti tecnici del reparto di Ricerca e Sviluppo della SIR.
SCHEDA LABORATORI
Il laboratorio sarà costituito da 2 sedi principali.
La prima, mirata alla progettazione, disporrà di 10 computer dotati dei più moderni programmi software CAD/CAE, (Computer Aided Design / Computer Aided Engineering - progettazione assistita dal calcolatore) sarà completamente attivata entro la primavera del 2004. Utilizzando simili software sarà possibile studiare, ideare e testare su reali casi applicativi le più evolute metodologie di progettazione integrata, basata sull’impiego di sofisticate tecniche di simulazione numerica per realizzare modelli virtuali al calcolatore degli impianti robotici. Su questi modelli, tecnicamente chiamati prototipi virtuali, verranno simulati al calcolatore il funzionamento e le condizioni in cui i robot dovranno operare e lavorare, verificandone le prestazioni e perfezionandoli prima ancora di realizzarli fisicamente, con grande risparmio di tempo e riduzione dei costi di produzione.
La seconda sede del laboratorio sarà destinata alla validazione sperimentale delle simulazioni effettuate con i computer, da effettuarsi grazie ad un robot antropomorfo di ultima generazione: l’ABB IRB 2400/16 opportunamente accessoriato. Infatti, dopo aver progettato e simulato al computer gli impianti, si procederà a realizzare dei prototipi fisici, su cui verificare l’esattezza e la precisione delle simulazioni numeriche. Una volta messi a punto, i prototipi virtuali delle celle di lavoro robotiche potranno essere proficuamente utilizzati anche nelle attività di sviluppo di nuovi prodotti da parte degli stessi utilizzatori delle celle. Infatti, sarà possibile studiare e valutare i tempi ed i costi di produzione delle nuove generazioni di prodotti in funzione della loro produzione con sistemi di automazione robotici, oggi indispensabili per permettere alle nostre aziende di competere nei nuovi mercati emergenti.
BUR.IT 05.12.03 |
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