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I segreti dell’acqua svelati a Roma
Inondazioni e siccità, sfruttamento e approvvigionamento, ma anche risorsa principale per lo sviluppo della civiltà umana. Tutto questo è l’acqua. E di tutto questo, ma non solo, si parlerà nel convegno The basis of civilization-water science? che si terrà presso il Cnr a Roma da mercoledì 3 a sabato 6 dicembre a conclusione dell’Anno internazionale dell’acqua. A chiudere la prima giornata sarà l’intervento di Altero Matteoli, ministro dell’ambiente. |
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| L’acqua ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo della civiltà sul Pianeta e ancora maggiore sarà la sua influenza sulla vita e sulla crescita dell’umanità in futuro. Da questa considerazione prende spunto il convegno internazionale The basis of
civilization–water science?, che si terrà a Roma presso la sede del Consiglio nazionale delle ricerche, dal 3 al 6 dicembre, a conclusione dell’Anno internazionale dell’acqua. “E’ evidente che il progresso, nel passato così come nel futuro, si basa sulle conquiste scientifiche e sulle loro applicazioni”, spiega Lucio
Ubertini, direttore dell’Irpi, Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica, del Cnr di
Perugia. “E’ per questo che nei quattro giorni del convegno verranno illustrate, da esperti di diverse discipline e nazionalità, le conquiste raggiunte nel corso dei secoli nei diversi settori legati all’acqua e al suo utilizzo”. Al simposio, organizzato
dall’Iahs, Associazione internazionale di scienze idrologiche, e
dall’Irpi - Cnr, sotto l’egida dell’Unesco, partecipano, tra gli altri, Kuniyoshi
Takeuci, presidente dell’Iahs, Giovanni Puglisi, segretario generale del Consiglio nazionale italiano per
l’Unesco, Andreas Szollosi Nagy, segretario del Programma internazionale
idrologico, Shalini Dewan, direttore del Centro informazioni delle Nazioni Unite in Italia. A conclusione della prima giornata è previsto, inoltre, l’intervento di Altero
Matteoli, ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio.
Le quattro giornate sono divise in sei sessioni. Nella prima si traccia una panoramica dell’avanzamento conoscitivo e tecnologico relativo all’acqua, con testimonianze che mettono a confronto esperienze geograficamente lontane, quali quella relativa
all’approvvigionamento di acqua e allo sviluppo nella città di Hong Kong, alla quale segue un intervento sull’uso del modello dell’Italia centrale nell’amministrazione della risorsa idrica.
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La seconda sessione esamina e valuta le molteplici iniziative che sono state realizzate nel corso del 2003 per celebrare l’anno dell’acqua.
Le tendenze in atto per ridurre i rischi, sia di origine naturale che umana, legati all’acqua vengono illustrate nella terza sessione del convegno. In questa occasione viene presentato, tra gli altri, uno studio condotto dalla sezione calabra
dell’Irpi - Cnr sulla piovosità nell’Italia meridionale dal 1821 al 2001, in cui si evidenzia una tendenza al calo pluviometrico, più accentuato nelle zone in cui la piovosità è maggiore. Un intervento
dell’Irpi che sottolinea come il ricorso ai moderni algoritmi permetta di migliorare le previsioni riguardanti le piene dei fiumi è presente nella quarta sessione, dedicata al problema della siccità e delle piene. Consigli per una corretta gestione del patrimonio idrologico vengono forniti, invece, nella quinta sessione, allo scopo di favorire una crescita della collaborazione tra studiosi e amministratori pubblici. Nell’ultima sessione gli esperti che hanno preso parte alle quattro giornate si riuniscono in una tavola rotonda aperta al pubblico per programmare gli interventi per il futuro.
BUR.IT 03.12.03 |
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