
|
| Brains' Network
C’è chi ha dei problemi. C’è chi
può risolverli. Come fanno ad incontrarsi?
|
|

Chi mi risponde?
"Chi mi risponde" assiste i lettori
di BUR.IT su problematiche inerenti piani di studi universitari,
concorsi universitari, sbocchi professionali, problemi di
carattere amministrativo e, più in generale, tutto quanto
attiene alla carriera universitaria.
|
|
| Contattaci Per
contattare la redazione di BUR  |
|
|
Hai qualcosa da dire alla comunita' universitaria e della ricerca
italiana?
BUR e' felice di mettere a tua
disposizione uno spazio nel quale puoi annunciare (in maniera del tutto gratuita) Convegni
e Congressi, segnalare l'esistenza di Associazioni Culturali, Organizzazioni Sindacali,
etc. Se dunque hai interesse a comunicare all'interno di uno spazio assiduamente
frequentato da docenti, ricercatori, amministrativi, borsisti, dottorandi e studenti di
tutta italia, scrivi a redazione@bur.it. |
|
Inaugurato il tredicesimo anno accademico dell’Università Cattaneo
Introducendo la cerimonia d’inaugurazione dell’anno accademico 2003/2004, il tredicesimo nella storia dell’Università Cattaneo-LIUC, il Presidente Paolo Lamberti ha annunciato con soddisfazione la crescita delle immatricolazioni, pari al 21% rispetto al dato dello scorso anno.
“Un incremento – ha commentato il Presidente Lamberti – che conforta la decisione della nostra Università di mantenere fede, nell’attuazione della riforma dell’ordinamento accademico, all’idea che mosse i fondatori: l’idea di un’Università libera che, con un’offerta didattica incardinata sulle discipline economiche, giuridiche e tecniche, fosse al servizio del territorio, del suo ambiente socio-economico e istituzionale, con corsi che tengono conto delle caratteristiche del sistema economico”. |
|
| Una scelta che si pone in controtendenza rispetto all’orientamento, comune a molte Università, di ampliare l’offerta con nuovi corsi di laurea che puntano semplicemente alla ricerca di quote marginali d’iscritti. “Il nostro modello – ha continuato il Presidente Lamberti – esce quindi rafforzato dalla riforma dell’ordinamento accademico, soprattutto con riferimento alla multidisciplinarietà, in contrapposizione alla
iper- specializzazione: la multidisciplinarietà è da sempre una costante dei nostri
curricula, voluta per fornire ai nostri allievi la capacità di padroneggiare la complessità che caratterizza, oggi, qualunque organizzazione e attività dell’uomo”. Tornando sulle immatricolazioni dell’anno accademico inaugurato, il Rettore Professor Gianfranco Rebora ha evidenziato il fatto che i nuovi studenti manifestano “per tutti e tre i corsi di laurea, Economia Aziendale, Ingegneria Gestionale e Giurisprudenza, una distribuzione per punteggio dell’esame di maturità nettamente migliore che in passato. Abbiamo infatti raggiunto un significativo 13% di nuovi iscritti che hanno conseguito il massimo dei voti, 100/100, all’esame conclusivo della Scuola Media Superiore”.
Tuttavia, il Rettore ha voluto anche precisare che “il nostro obiettivo non è di essere l’Università di una élite ristretta o di tanti primi della classe. E’ un’Università per ragazzi normali, dotati di buone ma non necessariamente eccezionali attitudini, che abbiano volontà di operare in contesti stimolanti, di assumersi responsabilità, di inserirsi in un gioco di squadra. Ormai esiste infatti larga evidenza che i processi di apprendimento funzionano bene quando c’è un ruolo attivo, una partecipazione vivace degli studenti ai modelli didattici”.
L’obiettivo è insomma quello di formare persone sempre più qualificate in un contesto che nel prossimo futuro avrà in misura sempre maggiore l’Europa come orizzonte di riferimento. E proprio all’Europa è stata dedicata la prolusione all’apertura dell’anno accademico 2003/2004: il Professor Fausto
Pocar, ordinario di Diritto Internazionale all’Università degli Studi di Milano, ha sviluppato il tema, quanto mai attuale in questi giorni, “Verso la Costituzione Europea?”.
|
|
Dopo aver ripercorso le tappe salienti che hanno portato, dalle tre Comunità Europee dell’inizio degli anni Cinquanta, all’attuale Unione Europea, il Professor Pocar ha analizzato e commentato il testo del progetto di Costituzione elaborato dalla Convenzione presieduta da Giscard
d’Estaing domandandosi se essa configuri un salto di qualità nella storia del Vecchio Continente o se sia invece da considerare una dei tanti passaggi di un cammino accidentato.
In particolare, dall’analisi del testo emergono indicazioni che fanno propendere per considerarlo una vera e propria “Carta Costituzionale” come ad esempio la definizione del diritto di cittadinanza e degli altri diritti fondamentali dell’individuo, oltre all’individuazione delle competenze proprie dell’Unione rispetto a quelle degli Stati membri, con la previsione di una fascia intermedia di competenze condivise.
“Per l’interpretazione di queste ultime, nei casi dubbi, diventerà inevitabile – secondo la valutazione del Professor Pocar – che la Corte di Giustizia si trasformi da Corte di interpretazione delle norme europee in vera e propria Corte Federale, con il compito cioè di risolvere i conflitti di attribuzione: altro elemento, questo, che fa propendere per considerare il progetto di Costituzione come una Carta Fondamentale”.
Per contro, qualche perplessità desta l’attribuzione delle competenze in materia di Politica Industriale ai singoli Stati: una soluzione che, se dovesse trovare conferma anche per la Politica Economica più in generale, potrebbe mettere a rischio il ruolo dell’industria continentale nel mercato della
globalizzazione.
BUR.IT 04.12.03 |
|