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Convegno internazionale “Il canto fratto: l’altro
gregoriano”
Il 3 e 4 dicembre si svolgerà a Parma, presso la Casa della Musica, il Convegno internazionale di studi “Il canto fratto: l’altro gregoriano”. Organizzata dall’Università di Parma, la manifestazione sarà aperta alle ore 9.30 di mercoledì 3 dicembre dal Magnifico Rettore, Prof. Gino Ferretti, e introdotta dal Prof. Francesco Luisi, coordinatore della Sezione di Musicologia dell’Università. Dedicato a un aspetto particolare della musica liturgica, il convegno - che proseguirà il 5 e 6 dicembre ad Arezzo presso la Fondazione Guido d’Arezzo - è il frutto di un progetto di ricerca comune ad alcune università italiane ed è collegato alle manifestazioni che Parma dedica quest’anno al grande storico del medioevo, il francese Jacques Le
Goff. |
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| L’argomento del convegno è incentrato su aspetto tanto importante quanto poco conosciuto e studiato del repertorio del canto cristiano liturgico: il cosiddetto cantus fractus, un genere di “gregoriano” che si presenta come un fenomeno nato probabilmente in Francia nel XIV secolo, ma diffuso nel resto dell’Europa solo dal Quattrocento, in particolare per alcune categorie di canti: i Credo (e poi tutti i pezzi dell’Ordinarium), gli inni e le sequenze. Nel Seicento e nel Settecento, soprattutto sotto l’impulso dei Francescani, si compongono interi Kyriali (raccolte di Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus e Agnus Dei) nello stile del canto fratto, talvolta anche a due o tre voci. Nel repertorio sacro entrano così elementi propri della musica vocale e strumentale dell’epoca. In questo modo, la musica sacra cerca di “aggiornarsi”, di essere al passo con i tempi, di dilettare oltre che di aiutare a pregare. Gli esiti non sono sempre artisticamente eccellenti e di sublime profondità spirituale; ma è errato considerare tutto questo repertorio come decadente o spurio: è una delle tante forme di canto sacro che la tradizione ci ha consegnato, degna di essere almeno conosciuta e giudicata nella sua specificità, e non di rado portatrice di ottimi esempi di alto artigianato musicale. |
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Al termine di entrambe le giornate, alle ore 20, si terranno concerti pensati come parte integrante delle sessioni di studio: il giorno 3 dicembre l’ensemble Tantris eseguirà brani liturgici tratti in gran parte da manoscritti conservati in archivi e biblioteche italiane; il giorno 4 il complesso vocale e strumentale Armonia Antiqua eseguirà un programma dedicato a musiche dell’Ars Nova italiana e francese.
Il convegno e i concerti si terranno nella Sala dei Concerti della Casa della Musica in Piazzale San Francesco n. 1. L’apertura al pubblico è libera, compatibilmente con la capienza della sala. Per informazioni è possibile rivolgersi alla Sezione di Musicologia dell’Università (tel. 0521.032930) oppure alla reception della Casa della Musica (0521.031170).
BUR.IT 04.12.03 |
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