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  Universita' di Udine

Taglio del nastro "creativo" per il nuovo anno accademico
Taglio del nastro nel segno della creatività per il nuovo anno accademico dell'Ateneo di Udine a Gorizia. Con una cerimonia tradizionale nell'impianto, eppure fuori dagli schemi, densa di ufficialità, eppure non "ingessata": lo specchio fedele di quella vulcanica fucina di idee da sempre rappresentata dal Centro polifunzionale goriziano dell'Ateneo friulano. Così, se a tenere a battesimo l'apertura ufficiale dei corsi di laurea del polo isontino dell'Università di Udine sarà, come ogni anno, il Rettore dell'Ateneo friulano Furio Honsell, con la sua relazione, che aprirà la cerimonia inaugurale, mercoledì 3 dicembre alle 11 all'Auditorium "L. Fogar" di Gorizia, a chiuderla, prima del Gaudeamus, saranno i "gioielli" del corso di laurea in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo.

Con le armonie elettroniche di Bruno Maderna, restaurate dal laboratorio Mirage del settore Musica del Dams e un'antologia di cortometraggi degli studenti di Cinema, proposti come perfetta sintesi del lavoro didattico e di ricerca dell'Ateneo di Udine a Gorizia. La relazione del Rettore sancirà l'avvio ufficiale per i corsi in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo, in Relazioni pubbliche, per Traduttori e Interpreti e in Viticoltura ed enologia, dei corsi di laurea specialistica in Discipline del cinema, Musicologia, Interpretazione, Traduzione specialistica e multimediale, Relazioni pubbliche d'impresa e Relazioni pubbliche delle istituzioni e degli altri corsi della sede di Gorizia, organizzati con il sostegno e con la collaborazione del Consorzio per lo Sviluppo del polo universitario di Gorizia.

Come da tradizione, a precedere la cerimonia sarà la Santa Messa, che sarà celebrata il 3 dicembre alle 10.15, nella chiesa di San Carlo in via Seminario a Gorizia da don Sinuhe Marotta, delegato alla Pastorale universitaria dell'arcivescovo di Gorizia. Quindi, a partire dalle 11, nell'Auditorium Fogar, aula magna del Liceo linguistico europeo "Paolino d'Aquileia" in via Seminario 7 (entrata da corso Verdi 4), il rettore dell'Università di Udine, Furio Honsell, terrà la sua relazione, che sarà seguita dalla prolusione, affidata quest'anno al professor Enrico Peterlunger, docente di Viticoltura presso la Facoltà di Agraria dell'Ateneo friulano. E' previsto anche l'intervento del presidente del Consorzio per lo sviluppo del Polo universitario di Gorizia. A concludere la cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico dei corsi "goriziani" dell'Ateneo di Udine, il tradizionale "Gaudeamus".

A garantire il primo innesto creativo saranno i musicologi del corso di laurea in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo, che, dopo la prolusione, presenteranno alcuni frammenti audio, restaurati dal laboratorio Mirage della sede goriziana dell'Ateneo, tratti da "Ritratto di Erasmo" di Bruno Maderna, autore fra i più innovativi del secolo scorso (con opere di musica elettronica come "Notturno" e "Continuo"), una delle figure più rappresentative della musica d'avanguardia assieme a Berio e a Nono. 
Come spiega Angelo Orcalli, direttore del laboratorio goriziano, «il "Ritratto di Erasmo" è un radiodramma interessantissimo e poco conosciuto, che richiese a Maderna un lavoro immenso di documentazione sulla figura di Erasmo. Maderna utilizzò strumenti di filologia musicale per produrre delle stupende trascrizioni di musiche medievali. Fra i frammenti che proporremo durante la cerimonia di inaugurazione presenteremo anche alcuni segmenti della parte elettronica finale del radiodramma, che racconta l'assedio di Calvino da parte dei demoni, per la cui descrizione Maderna si ispirò alle immagini tratte da un trattato di demonologia francese». Una vera "chicca" per musicofili, che traghetterà lo spettatore attraverso le note «dal medioevo alla sperimentazione elettronica, in un percorso continuo che testimonia la visione unitaria della musica che aveva Maderna». Un autore cui musicologi della sede di Gorizia hanno dedicato in questi anni grande attenzione: la Rai, infatti, ha affidato al Laboratorio Mirage il restauro della produzione elettronica su nastro di Bruno Maderna.

Sempre nel segno della creatività "made in Dams" il gran finale prima del "Gaudeamus", affidato agli studenti del settore Cinema, che presenteranno un'antologia dei loro cortometraggi, realizzati all'interno del laboratorio Crea per la produzione di audiovisivi del Dams durante l'anno accademico 2002-03. Cinque minuti per raccontare un anno di prove, di sperimentazioni, di piccoli grandi successi, che spaziano dal campo della fiction a quello dell'animazione. Come spiega Simone Venturini, responsabile di Crea, «la realizzazione di questi cortometraggi ha offerto agli studenti la possibilità di misurarsi con i percorsi di produzione cinematografica, in vista della loro futura carriera da film-maker. Ma questa esperienza è servita ai ragazzi anche ad approfondire le tecniche degli audiovisivi e la conoscenza del linguaggio cinematografico, preparandoli anche ad un possibile futuro da critici cinematografici».

BUR.IT 02.12.03