Sezioni
Bandi di concorso

Tutti i bandi di concorso per ordinari, associati, ricercatori, borsisti, dottorandi e per il personale tecnico ed  amministrativo

Premi, assegni di ricerca e borse di studio
Notizie Sindacali
e di Categoria
  • ADI
  • ANDU
  • ANPRI
  • CIPUR
  • CISL
    Ricerca
  • CISL
    Universita'
  • CNU
  • SNUR
  • Comunicati Sindacali Congiunti
Istituzioni
  • CUN
  • CRUI
  • MIUR
  • MIT
Convegni&Congressi

Stai organizzando un convegno o un congresso? BUR e' felice di mettere a tua disposizione uno spazio nel quale puoi fare l'annuncio.

Finanziamenti per l'Innovazione, la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico

In collaborazione con:

   Servizi
Brains' Network

C’è chi ha dei problemi. C’è chi può risolverli. Come fanno ad incontrarsi?


Chi mi risponde?

"Chi mi risponde" assiste i lettori di BUR.IT su problematiche inerenti piani di studi universitari, concorsi universitari, sbocchi professionali, problemi di carattere amministrativo e, più in generale, tutto quanto attiene alla carriera universitaria.

Contattaci

Per contattare la redazione di BUR


Hai qualcosa da dire alla comunita' universitaria e della ricerca italiana?
BUR e' felice di mettere a tua disposizione uno spazio nel quale puoi annunciare (in maniera del tutto gratuita) Convegni e Congressi, segnalare l'esistenza di Associazioni Culturali, Organizzazioni Sindacali, etc. Se dunque hai interesse a comunicare all'interno di uno spazio assiduamente frequentato da docenti, ricercatori, amministrativi, borsisti, dottorandi e studenti di tutta italia, scrivi a redazione@bur.it.

  Universita' di Padova

Ricercatori scoprono il meccanismo responsabile della distrofia muscolare
È stata pubblicata nel numero di dicembre 2003 della prestigiosa rivista scientifica Nature Genetics l'importante scoperta nel campo delle distrofie muscolari fatta da un gruppo di ricercatori dell'Università degli Studi di Padova guidati dai professori Paolo Bonaldo, del Dipartimento di Istologia, Microbiologia e Biotecnologie Mediche, e Paolo Bernardi, Direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche Sperimentali e Vicepreside della Facoltà di Medicina dell'Ateneo patavino. Grazie ai fondi di Telethon, i ricercatori padovani hanno scoperto il meccanismo responsabile della distrofia muscolare e hanno dimostrato che le lesioni muscolari si possono curare. 

Finora si sapeva infatti che la distrofia è causata dall'assenza di una proteina, il collagene VI, che riveste i muscoli, ma il meccanismo restava ignoto e quindi non esisteva nessuna cura. Il gruppo di ricercatori padovani ha dimostrato che la mancanza del collagene VI causa la malattia agendo sui mitocondri, le “centrali energetiche” delle cellule. L’assenza del collagene VI manda infatti un segnale di “corto circuito” ai mitocondri che cominciano a bruciare energia anziché produrne, finendo per danneggiare le fibre muscolari.

I ricercatori, messi sulla strada giusta dalle osservazioni del gruppo del dr. Luciano Merlini degli Istituti Ortopedici Rizzoli di Bologna, che aveva dimostrato lesioni dei mitocondri al microscopio elettronico, e da quelle del prof. Carlo Reggiani (Dipartimento di Anatomia e Fisiologia Umana dell'Università di Padova) che aveva dimostrato debolezza nella contrazione muscolare, sono arrivati all'importante scoperta studiando una patologia muscolare del topo simile alla miopatia di Bethlem e alla distrofia congenita sclero-atonica di Ullrich dell'uomo.
Somministrando ai topi un farmaco in grado di chiudere il “corto circuito” (che è dovuto all’apertura di un canale mitocondriale) l’equipe di ricercatori è riuscita così a curare le lesioni e ad impedire la morte delle fibre muscolari.

Anche se l’efficacia nell’uomo rimane da dimostrare, questi studi aprono ovvie prospettive terapeutiche per la miopatia di Bethlem e la distrofia congenita sclero-atonica di Ullrich. Rappresentano inoltre una brillante dimostrazione del fatto che la comprensione dei meccanismi a valle della lesione genetica è la chiave per lo sviluppo di terapie razionali ed efficaci.

La miopatia di Bethlem è una patologia muscolare benigna dovuta a mutazioni di uno dei tre geni (COL6A1, COL6A2, COL6A3) responsabili della formazione del collagene VI. I pazienti hanno una moderata atrofia e debolezza dei muscoli del tronco e degli arti. La caratteristica della malattia è la presenza di retrazioni dei flessori delle ultime 4 dita della mano, oltre a quelle dei gomiti, delle caviglie e di diverse articolazioni. La prognosi per la vita è ottima in quanto il cuore non è interessato ed i muscoli respiratori lo sono solo eccezionalmente.

La distrofia congenita sclero-atonica di Ullrich è dovuta invece a mutazioni recessive nei geni del collagene VI. Si presenta alla nascita con debolezza generalizzata, retrazioni delle articolazioni prossimali e del tronco ed iperlassità delle articolazioni distali (da cui il nome di ‘sclero-atonica’). La prognosi è spesso grave a causa di una progressiva insufficienza respiratoria.

Una variante sclerotica delle malattie di Bethlem e di Ullrich è la malattia miosclerotica di Bradley, il cui quadro clinico è dominato dalla precocità e gravità delle retrazioni muscolo-tendinee, mentre la debolezza muscolare è minima.

BUR.IT 03.12.03