L’Università di Pavia e l’Amministrazione provinciale di Sondrio firmano
dichiarazione d'intenti
L’Università degli Studi di Pavia e l’Amministrazione provinciale di Sondrio
hanno firmato una dichiarazione di intenti nella quale manifestano l’intenzione di istituire congiuntamente un Corso di laurea triennale in Ingegneria dell’Informazione, in Ingegneria Civile e per la Protezione Ambientale e in Comunicazione Interculturale e Multimediale a Sondrio, con l’obiettivo di creare e radicare nella provincia l’”humus” culturale e tecnico di livello superiore che le abbisogna. Di conseguenza si vuole potenziare, particolarmente dal lato qualitativo, il mercato del lavoro e delle professioni attraverso un approccio didattico innovativo, con un marcato impianto interdisciplinare, teorico, metodologico e pratico.
I progressi tecnologici offrono nuovi paradigmi per la formazione universitaria. In particolare, la multimedialità ha rinforzato l'approccio dell'insegnamento "a distanza", iniziato da qualche decennio, e spesso messo in alternativa con la forma tradizionale dell’insegnamento "frontale o in presenza". |
Originariamente questi due paradigmi sono stati presentati con caratteristiche contrapposte: la modalità in presenza è caratterizzata dalla classe spesso attiva a tempo pieno, quella a distanza personalizzata sullo studente; la prima caratterizzata dal docente in cattedra e centrata sul docente che sceglie argomentazioni e modalità operative, la seconda centrata sul discente e guidata sul posto; una che si svolge ad orario e di durata stabilita, l'altra quando richiesto e della durata necessaria; una basata sull'argomento, sviluppando a voce le soluzioni, l'altra presentata come centrata sul progetto dove si apprende facendo; una trasmessa attraverso la tecnologia sulla base di competenze e informazioni del docente, l'altra sfruttando la tecnologia sulla base della conoscenza acquisita, attraverso interrogazione e scoperta dello studente; in conclusione la prima nella quale lo studente ha un ruolo reattivo, la seconda nella quale ha un ruolo proattivo.
L’obiettivo dell’iniziativa in Sondrio è di realizzare una soluzione mista che utilizzi al meglio i vantaggi delle due modalità:
LA SOLUZIONE PROPOSTA È PERTANTO UNA SOLUZIONE MISTA CHE COMBINA LE OPPORTUNITÀ OFFERTE DALLE NUOVE TECNOLOGIE CON LA STRUTTURA RESIDENZIALE UNIVERSITARIA BASATA SUI COLLEGI SUL MODELLO PAVESE.
Tale struttura è completamente adatta alle forme di insegnamento a distanza che combinano l'azione docente tematica e specialistica, normalmente a distanza, con l'attività formativa locale non solo di sperimentazione nei laboratori, ma anche (e soprattutto a livello innovativo nello scenario internazionale) di tutoraggio con l’obiettivo di sviluppare gli aspetti sociali e culturali nel senso più esteso.
DAL PUNTO DI VISTA OPERATIVO, LA PROPOSTA PREVEDE DI AVVIARE NELL’A.A. 2004-2005 TRE CORSI DI LAUREA: INGEGNERIA DELL’INFORMAZIONE, INGEGNERIA CIVILE E PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE, COMUNICAZIONE INTERCULTURALE E MULTIMEDIALE.
Il Corso di Studio in Ingegneria dell’Informazione si presta per due ragioni. La prima riguarda il mercato della comunicazione moderna multimediale; infatti, la globalizzazione dell’economia implica una nuova cultura dell’informazione che diventa una vera materia prima. La crescita dell’economia comporta la crescita delle reti di comunicazione: non basta il saper fare, ma bisogna sapere comunicare al momento giusto e nella misura opportuna. L’azione imprenditoriale locale deve essere pensata nel contesto globale ed efficacemente distribuita attraverso reti globali. Lo studio dei nuovi possibili servizi ai cittadini, delle tecniche di comunicazione e di trasferimento tecnologico per l’innovazione e lo sviluppo territoriale sono tra gli obiettivi di questo corso di laurea.
|
|
La seconda ragione riguarda sia il supporto tecnologico offerto per la modalità innovativa basata sull’insegnamento a distanza, sia l’impatto più immediato che la nuova modalità ha sugli studenti dell’informazione.
Il Corso di Laurea in Ingegneria Civile e della Protezione Ambientale nasce dalla consapevolezza che ogni opera di Ingegneria civile presenta problemi di interazione con l’ambiente in cui è collocata e che, quindi, la cultura tradizionale dell’Ingegnere civile (prevalentemente orientata all’opera) deve opportunamente integrarsi con quella dell’Ingegnere Ambientale (prevalentemente orientata all’analisi delle compatibilità ambientali). Questa esigenza, che corrisponde ad una concezione più attuale della figura professionale dell’Ingegnere Civile, è particolarmente sentita nelle aree, quale quella valtellinese, caratterizzate da un’estrema fragilità del territorio e da un ambiente naturale di notevole pregio che costituisce un’importante risorsa da preservare e da valorizzare. Il Corso di Laurea in Ingegneria Civile e della Protezione Ambientale si prefigge appunto lo scopo di formare ingegneri che, oltre alla preparazione necessaria per svolgere il ruolo tradizionale dell’ingegnere civile, acquisiscano anche gli strumenti per affrontare le problematiche di protezione ambientale tipiche dei territori sollecitati dall’antropizzazione.
Il Corso di laurea in Comunicazione Interculturale e Multimediale (CIM) è particolarmente adatto all’inserimento in questa iniziativa di apprendimento a distanza. Innanzitutto, già nella sua denominazione CIM prevede come centrali i temi della Comunicazione e della Multimedialità. In particolare, CIM declina il tema della Comunicazione sia sul versante del sistema produttivo privato (relazioni pubbliche, marketing ecc.), sia su quello della comunicazione pubblica (comunicazione inter-istituzionale, comunicazione interna alle p.a. per la soddisfazione del ‘cliente interno’ ecc.) sia, infine, su quello della comunicazione politica (analisi dei simboli politici, costruzione del consenso, rilevazione e gestione delle opinioni politiche ecc.). Per quanto riguarda la Multimedialità, la caratteristica di CIM di essere un Corso di laurea Interfacoltà fornisce agli studenti gli strumenti ed i saperi legati ai nuovi media, in un’ottica di concreto utilizzo pratico degli stessi.
BUR.IT 13.06.03 |