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  Universita' di Trento

Meccatronica: inaugurati ad ingegneria due nuovi macchinari
La "meccanica intelligente" che porta innovazione nelle industrie. Due acquisizioni di particolare rilievo, che consentiranno l'approfondimento degli studi nel settore, anche a supporto di molte aziende trentine. Un laboratorio di metrologia e uno di prototipazione rapida in cui troveranno posto due macchinari di ultima generazione, il primo (la macchina di misura a coordinate) in grado di rilevare le caratteristiche geometriche dei prodotti e realizzare un modello virtuale; il secondo (il sistema di prototipazione rapida) capace di ottenere prototipi fisici, partendo dal modello matematico: sono queste le novità presentate oggi alla Facoltà di Ingegneria dell'Università di Trento, nell'ambito del progetto Meccatronica, avviato nell'ottobre dello scorso anno, in collaborazione con l'Associazione Industriali della Provincia di Trento. 

La meccatronica è un'evoluzione moderna dell'ingegneria meccanica, che si dedica allo studio di sistemi meccanici complessi, in particolare, tutti quei prodotti industriali definiti "smart" o "intelligenti". Il campo della meccatronica si estende oggi anche a molti prodotti tradizionali, che cambiano radicalmente funzionalità attraverso l'uso di nuove tecnologie, di materiali innovativi e l'impiego dell'automazione di sistemi intelligenti di produzione, gestione e controllo.

I due nuovi macchinari sono stati presentati nel pomeriggio ai rappresentanti delle aziende trentine coinvolte nel progetto, dal preside della Facoltà di Ingegneria, Riccardo Zandonini, e dal responsabile scientifico per meccatronica, Mauro Da Lio. "È questo un momento molto importante - ha commentato Zandonini - per monitorare l'andamento della collaborazione che abbiamo stretto con l'Associazione Industriali. L'accordo siglato a ottobre si concretizza oggi in un progetto comune e condiviso, in grado di rafforzare ulteriormente l'interazione tra singole aziende e gruppi di ricerca all'interno dell'ateneo e della facoltà".

Il professor Da Lio ha illustrato lo stato di avanzamento del progetto meccatronica, che negli ultimi mesi ha visto l'avvio di alcuni interessanti aree di ricerca di alto profilo scientifico con partnership internazionali, in particolare, nell'ambito della sicurezza attiva e dinamica dei veicoli (ad esempio, i sistemi di guida automatica), nel settore spaziale (con i progetti per LISA ESA e NASA, coordinati dal professor Stefano Vitale del Dipartimento di Fisica) e nell'energia eolica. Tra i progetti più promettenti vi è anche MEPROMEC, realizzato insieme alla Provincia autonoma di Trento e al Consiglio Nazionale delle Ricerche, che prevede lo sviluppo di strumenti avanzati e metodologie innovative per la l'analisi, la configurazione e la progettazione meccatronica e per l'applicazione nel settore dei prodotti industriali. Tra gli obiettivi del progetto vi è la realizzazione di un Osservatorio di sostegno e sviluppo alla ricerca scientifica e tecnologica nel settore manifatturiero e un programma di formazione, che coinvolge sette giovani neolaureati (tra cui quattro trentini) nel settore dell'innovazione meccanica. 
I neolaureati hanno frequentato un anno di specializzazione con ricercatori qualificati provenienti sia dal CNR, sia da università italiane e straniere e hanno acquisito competenze nei settori dell'innovazione industriale, nei sistemi automatizzati di produzione, nella robotica industriale e nelle macchine utensili, nella simulazione meccatronica di dispositivi e macchinari e nei sistemi di misura e collaudo.

Al termine della loro esperienza di formazione, i giovani saranno inseriti nella sezione ITIA-CNR - in via di costituzione - presso il BIC di Trento e si occuperanno di architetture innovative per macchine da taglio e saldatura laser e modellazione e simulazione di sistemi meccatronici riconfigurabili.

Per quanto riguarda la didattica, nell'anno accademico in corso (2002/03) è aumentato a 121 (rispetto ai 74 del 2001/02) il numero degli studenti iscritti al corso di laurea triennale in Ingegneria industriale, attivato dalla Facoltà in seguito alla riforma universitaria. Le lauree specialistiche che completeranno l'offerta formativa saranno attivate a partire dall'estate del 2004 per consentire agli studenti che per primi ultimeranno il triennio, di completare il loro percorso nel settore dell'Ingegneria dei materiali o dell'Ingegneria meccatronica.

Le nuove iniziative promosse nell'ambito del progetto Meccatronica riguarderanno anche le aziende: saranno, infatti, organizzati tirocini ai quali potranno prendere parte gli studenti del secondo e terzo anno del corso di laurea triennale in Ingegneria industriale. Per l'estate sono previsti circa 45 tirocini della durata di due mesi e mezzo circa, mentre, per il prossimo anno, le possibilità di effettuare uno stage in azienda saliranno a 100. L'organizzazione di un tirocinio presuppone, però, una forte collaborazione tra l'ateneo e l'azienda. Per questo, la facoltà, insieme all'Ufficio rapporti con le imprese d'ateneo, ha organizzato nei prossimi mesi una serie di visite nella aziende che aderiscono al progetto, per approfondire la conoscenza reciproca e mettere in luce le tematiche di maggior interesse, sulle quali può concentrarsi l'attività formativa del tirocinio.

BUR.IT 13.06.03