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  Universita' di Udine

Armando Gnisci a Udine
Penultimo appuntamento con il “Canovaccio di letture”. “Da anni sostengo e pratico la mia decolonizzazione dall’essere un europeo occidentale, appartenente a una nazione che ha colonizzato e vilipeso l’Africa e l’Europa e che ora fa parte dei G8”. Sono le parole con cui si apre l’“Autodenuncia provocante”, come ideologicamente “associato” ai nemici degli USA, firmata da Armando Gnisci, cinquantaseienne tarantino, professore di Letterature comparate all’Università La Sapienza di Roma. Intellettuale che lavora su un progetto di Europa aperta, plurilingue e multiculturale, Gnisci dichiara la necessità di “creolizzare” l’Europa. 

Nei suoi scritti invita il lettore a fare delle poetiche il luogo comune d’incontro tra le culture del mondo, sprona alla sperimentazione culturale, ad avere speranze reali che sappiano aprire la mente e facilitare il dialogo tra i popoli.

“Decolonizzare la mente europea” è il titolo dell’incontro con Armando Gnisci, che sarà all’Università di Udine mercoledì 15 gennaio dalle 10 alle 12 nella sala Convegni di palazzo Antonini, in via Petracco 8, a Udine, per il penultimo appuntamento del “Canovaccio di letture”, organizzato dal dipartimento di Lingue e letterature germaniche e romanze dell’Ateneo friulano, coordinato dalla prof. Antonella Riem, dalla Commissione orientamento e tutorato della facoltà di Lingue e Letterature straniere e dall’Associazione dei laureati in Lingue. Secondo Gnisci, pur mantenendo la cultura europea d’appartenenza, occorre “decolonizzare” la nostra mente studiando e pensando, partendo dal movimento delle poetiche dei mondi-sud, alla politica della dignità in Chiapas, passando per il movimento brasiliano dei “Sem Terra” e per la “Politica della gentilezza” del Dalai Lama. Facendo proprie le poetiche dei mondi non si fa altro che arricchire e spolverare la chiusura e la presunzione della cultura europea tramite l’interpretazione dell’incontro con l’altro, la conoscenza, il viaggio senza turismi.
Saggista e autore di più di 32 pubblicazioni, tradotte in diverse lingue, Armando Gnisci ha collaborato e collabora con il “Corriere della sera”, “Paese sera”, “L’Unità” e il settimanale “Carta”. La sua attività di ricerca è da anni concentrata sulla “letteratura dei migranti”, ovvero di tutti quelli che si spostano, immigrati ed emigranti, tra paesi e continenti. Gnisci ha creato, tra l’altro, il sito web Basili (http://cisadu2.let.uniroma1.it /basili), il primo data base mondiale che raccoglie le storie dei migranti. 

Tra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo “Creoli meticci migranti clandestini e ribelli”, Meltemi, 1998, “Poetiche dei mondi”, Meltemi, 1999, “Introduzione alla letteratura comparata, 1999, da B. Mondadori, “Una storia diversa”, Meltemi, 2001.

BUR.IT 14.01.03