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  I.T.C.

A un ricercatore trentino il premio Wallnöfer
Il premio. È stato assegnato a Tommaso Calarco, ricercatore trentino dell’ECT* (European Centre for Theoretical Studies in Nuclear Physics and Related Areas), il prestigioso premio Wallnöfer, riconoscimento istituito dall’Associazione Industriali del Tirolo per il sostenere un progetto di ricerca selezionato annualmente tra tutte le discipline. Il premio, del valore di 4.000 euro, è stato conferito al dottor Calarco per l’alto livello della sua attività di ricerca svolta in questi anni nell’ambito dell’informatica quantistica, in particolare sullo sviluppo dei computer quantistici (una delle tecnologie chiave per la società dell’informazione del futuro). Il riconoscimento al ricercatore trentino – come è stato ricordato nel corso della cerimonia di premiazione, tenutasi nei giorni scorsi a Innsbruck – evidenzia inoltre l’importanza dello sviluppo di progetti di collaborazione e collegamento tra le varie regioni alpine. 

Il vincitore. Tommaso Calarco, originario di Rovereto, è titolare dal 1999 di una borsa di studio della Regione Trentino-Alto Adige presso l’ECT* dell’Istituto Trentino di Cultura.

Dal 2000 al 2002 ha svolto una prestigiosa Marie-Curie Fellowship della Commissione Europea presso l’Università di Innsbruck, nel gruppo del prof. Peter Zoller (uno dei gruppi di ricerca più rinomati a livello internazionale nel campo della computazione quantistica). Qui il ricercatore trentino ha sviluppato una serie di progetti per la realizzazione di un calcolatore quantistico basato su singoli atomi, che costituiscono la base per il progetto di ricerca ACQUIRE (ATOMICS Chips for QUantum Information REsearch, ove ATOMICS sta per ATom Optics with MICro-fabricated Structures), finanziato dalla Commissione Europea per il triennio 2000-2002. 

Il progetto, che coinvolge sette gruppi sperimentali in Germania, Austria, Francia, Inghilterra ed Israele, è coordinato proprio dal dottor Calarco (in considerazione del suo attivo coinvolgimento nella ricerca in questione come proponente del modello teorico), con base presso l’ECT*. Rifinanziato per il triennio 2003-2005, con un impegno rinnovato (e finanziariamente più che raddoppiato) per l’ECT*, il progetto ACQUIRE comprende ad oggi tre dottorandi (due dei quali con borsa offerta dall’ECT* coi fondi di progetto) e tre laureandi, tutti supervisionati da Tommaso Calarco. Nel febbraio 2001, presso la sede dell’ECT* a Villa Tambosi (Villazzano), si è tenuto il primo workshop internazionale della rete ACQUIRE. 
Tommaso Calarco è inoltre titolare di una cattedra di matematica e fisica presso l’istituto “Depero-Don Milani” di Rovereto. 

Su invito del professor William Phillips, Premio Nobel per la Fisica 1997, il vincitore del premio Wallnöfer attualmente sta svolgendo ricerche negli Stati Uniti, come Guest Researcher presso il National Institute for Standards and Technology a Washington, grazie ad una borsa di studio Fulbright del governo statunitense (unico fisico italiano a ricevere questo importante riconoscimento nell’anno in corso).

L’informatica quantistica e il Trentino. Gli ultimi anni hanno visto enormi progressi nella teoria dell’elaborazione dell’informazione quantistica (Quantum Information Processing, QIP), che ha le potenzialità per diventare una delle tecnologie chiave per la società dell’informazione del nuovo millennio. Alcune delle idee fondamentali sono già state realizzate sperimentalmente in laboratorio.

Molti gruppi europei sono attivi nella ricerca sui diversi aspetti dell’informatica quantistica, che offre grandi prospettive per la trasmissione crittografica di dati in maniera assolutamente a prova di intercettazione, e per l’implementazione di algoritmi di calcolo enormemente più veloci dei calcolatori oggi esistenti (ad esempio per la ricerca in una base dati).

Questo è di fatto il motivo per cui la QIP è stata selezionata come tema specifico nel settore “Tecnologie emergenti e future” del programma di finanziamento “Tecnologie per la società dell’informazione” della Commissione Europea. 

Nonostante rapidi progressi in questo campo, nessun metodo sperimentale si è rivelato sino ad ora come perfettamente ideale per la realizzazione della QIP. Rimane quindi un urgente bisogno di sviluppare nuove tecnologie per un’implementazione scalabile (cioè adatta all’elaborazione di un elevato numero di dati) della computazione quantistica.

In questo campo il Trentino è in prima linea, a fianco di prestigiosi partner internazionali. Il valore dell’investimento trentino nel campo della computazione quantistica è confermato anche da due recenti riconoscimenti. Da un lato l’ITC, con i partner già collaudati, ha concluso un nuovo contratto (ACQP, Atom Chip Quantum Processor) con la Commissione Europea, per la prosecuzione delle ricerche già svolte all’interno del progetto ACQUIRE. Ciò è particolarmente significativo in un momento in cui l’elevata competitività in questo campo in espansione ha condotto la Commissione a ridurre consistentemente i finanziamenti ad una serie di importanti istituti di ricerca che a livello europeo avevano già portato avanti ricerche sulla QIP nel triennio appena concluso. 

La rete che coinvolge Trento ha invece ricevuto un finanziamento al 100% perché, in base al giudizio dei valutatori internazionali scelti dalla Commissione Europea, la collaborazione ACQUIRE/ACQP è “leader mondiale nel campo dell’informatica quantistica con atomi neutri”. D’altro lato, il Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca ha appena approvato un finanziamento che vede l’ECT* inserito in una rete di università italiane, sempre con l’obiettivo di sviluppare modelli teorici per la computazione quantistica. A livello trentino, ciò è stato reso possibile anche grazie alla collaborazione con il gruppo del professor Sandro Stringari (Dipartimenti di Fisica della Università di Trento) che, oltre ad essere associato alle attività della rete ACQUIRE, ha inserito il tema della computazione quantistica tra gli ambiti di ricerca collaterali del neonato Centro di Eccellenza sulla Condensazione di Bose-Einstein finanziato proprio a Trento dall’Istituto Nazionale di Fisica della Materia, con la sinergia della Provincia Autonoma di Trento.

BUR.IT 13.01.03