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   Tecnologie


(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 24/04/2002)

Entrambi gli accordi, nell'ambito dei quali è previsto un investimento
complessivo di 3 milioni di Euro per il prossimo triennio, vedranno
coinvolta la divisione Materials Innovation dei Pirelli Labs, dedicata allo studio di tecnologie e materiali innovativi per tutto il Gruppo e che
intende diventare un centro di competenza per la ricerca in un mercato il cui valore è previsto ammonti a 60 miliardi di Euro nei prossimi 10 anni. La prima partnership, per la quale è stato stanziato un investimento di
circa 1 milione di Euro, è stata siglata fra i Pirelli Labs e l'Istituto per lo Studio di Materiali Nanostrutturati (ISMN) del CNR di Bologna, il Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali  (INSTM) - UdR di Padova e lo Ioffe Institute di St. Pietroburgo. In base a questo accordo, verranno sviluppate congiuntamente celle
fotovoltaiche a stato solido basate su materiali nanostrutturati decorati, destinate a rappresentare la tecnologia del futuro, in grado di ridurre significativamente il costo dell'energia prodotta e di migliorarne
l'efficienza, due fattori che sino a oggi hanno frenato la diffusione del
fotovoltaico. Le celle fotovoltaiche rappresentano infatti già oggi una
soluzione particolarmente interessante per la generazione distribuita e su piccola scala, ovvero la possibilità di produrre energia elettrica direttamente presso il sito dell'utente finale. "L'avvio di queste partnership conferma ulteriormente l'impegno dei Pirelli Labs nell'ambito delle tecnologie compatibili con l'ambiente, come testimoniato anche dal recente accordo con Cam Tecnologie ed Enel Green
Power, i cui primi risultati approderanno sul mercato già nel corso del 2003", ha commentato Enrico Albizzati, amministratore delegato di Pirelli Labs - Materials Innovation. "Grazie a questi accordi puntiamo a cogliere tutte le opportunità derivanti dalla condivisione di conoscenze e intuizioni scientifiche di avanguardia, molte delle quali nascono proprio in Italia". 


"La collaborazione con Pirelli Labs è un riconoscimento importante della
validità della ricerca svolta dai ricercatori di questo Istituto", ha
aggiunto Carlo Taliani, direttore
dell' ISMN/CNR di Bologna "e offre allo stesso tempo la possibilità di
svolgere ricerca scientifica di punta facendo della buona scienza e
contribuendo alla crescita di innovazione per lo sviluppo industriale del Paese. Lo sviluppo di queste rivoluzionarie celle fotovoltaiche organiche è
un obiettivo molto stimolante per noi ricercatori perché potrebbe finalmente rendere possibile ottenere energia a basso prezzo e in modo pulito". Il secondo accordo coinvolge, oltre ai Pirelli Labs, l'Istituto Tecnologie Avanzate per l'Energia (ITAE) del CNR di Messina e l'Institute of High
Temperature Electrochemistry (IHTE) dell'Accademia Russa delle Scienze di Ekaterinburg, negli Urali centrali. La partnership, per la quale sono stati investiti circa 2 milioni di Euro, punta a sviluppare nuove tecnologie nel campo delle celle a combustibile, sistemi di produzione di energia elettrica efficienti e a basso impatto ambientale: in particolare, i Pirelli Labs si
occuperanno della fase di studio e di design dei nuovi materiali, l'IHTE
realizzerà i componenti e i prototipi che saranno provati dal CNR-ITAE di Messina. In questo campo, Pirelli ha già in corso la brevettazione di alcune innovazioni per applicazioni in celle a combustibile a membrana polimerica e a ossido solido. "La collaborazione con Pirelli Labs è un'esperienza stimolante ed
estremamente costruttiva per un istituto di ricerca come l'ITAE, che opera nel settore delle celle a combustibile da più di venti anni", ha aggiunto Gaetano Cacciola, direttore dell'Istituto Tecnologie Avanzate per l'Energia del CNR di Messina. "La dinamicità e la concretezza mostrata dal Gruppo
industriale nell'affrontare le tematiche di sviluppo e innovazione della tecnologia delle celle a combustibile rappresentano quel complemento essenziale alla ricerca pubblica, per garantire il successo dell'applicazione di questa tecnologia nel settore della produzione energetica".