(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 23/04/2002)
Il CVR lab di Los Angeles ha lavorato e lavora su alcune delle più spettacolari “ricostruzioni” al computer: tra queste, il Colosseo di Roma, la fase tardoantica del Foro Romano, la Cattedrale di Santiago di Compostela e alcuni siti archeologici del Perù.
Oggi il problema aperto è quello del confine tra gli “effetti speciali” e la corretta ricostruzione filologica dei siti pur virtuali: occorre infatti dare al pubblico dei fruitori gli strumenti
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per distinguere il reale dall’ipotetico, e ai ricercatori gli strumenti tecnologici per fare “virtual archeology”. Già oggi, peraltro, gli studenti dell’Università di Bologna, tramite il dipartimento di archeologia, e soprattutto con il suo “progetto Pompei, stanno esercitando con i potenti computer necessari allo studio.
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