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(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 23/04/2002)

In Italia si è cominciato a studiare il mobbing in maniera scientifica fin dal '96, quando venne attivato un Centro CDL per i problemi dell'adattamento al lavoro dal Dipartimento di Medicina del Lavoro dell'Università di Milano-ICP che tuttora esamina dal punto di vista di psicologico - psichiatrico lavoratori inviati dai medici di base con sospetta diagnosi di mobbing. Il CDL di Milano (che ha valutato negli ultimi 5 anni 2.236 casi) ha elaborato un protocollo che esamina il profilo di personalità e l'equilibrio socio-emotivo del paziente e consente di stabilire la compatibilità fra la situazione di lavoro negativa vissuta e le conseguenze sulla sua salute psichica: 1/3 dei soggetti finora studiati presenta disturbi dell'adattamento di varia gravità dovuti al lavoro, 1/3 dovuti soltanto in parte al lavoro e 1/3 dovuto invece a problemi psichiatrici di altra natura come ansia, depressione, ecc.Il primo Paese a promuovere una legislazione di tutela nei confronti del mobbing è stata la Svezia nel marzo '94 che ha emanato disposizioni
antimobbing considerando il mobbing "reato penalmente perseguibile". Al VII congresso SIPS di Roma l'On. Frattini ha annunciato che il Governo
sta allestendo una Commissione di Esperti, il cui coordinamento sarà
affidato allo psichiatra Prof. Michele Piccione dell'Università La Sapienza di Roma e che farà diventare l'Italia il primo Paese ove questa materia intricatissima verrà codificata all'interno un'articolata legge di tutela sanitaria che, rispetto alla Svezia, ha il vantaggio di una lunga esperienza sul campo.


In Italia esiste dal '99 il MIMA, il Movimento Italiano Mobbizzati
Associati che cerca di offrire assistenza e servizi con un'azione di Tutor a chi soffre di mobbing: non basta infatti il solo accertamento dei disturbi somatici e psichici riconducibili alla molteplice sintomatologia del mobbing: ansia, depressione, disturbi dello adattamento e del comportamento. Il mobbing infatti é una condizione aspecifica e attribuibile a moltissimi fattori apparentemente del tutto estranei all'ambiente di lavoro. Bisogna sempre escludere con estrema puntualità altri fattori precedenti all'esordio dei sintomi o realmente estranei all'ambiente lavorativo: c'è infatti il rischio di confondere i sintomi del mobbing con quelli derivanti da semplice stress lavorativo La vittima tipo del mal di mobbing è di sesso maschile con una reazione eccessiva allo stress, anche se chi si rivolge al medico è soprattutto la donna perché spesso il mobbing nei suoi confronti è di tipo sessuale e ciò rappresenta un motivo di maggior spinta alla denuncia e all'accertamento medico e medico-legale. Il contrario avviene per l'uomo, nel quale la denuncia del mobbing sessuale è più frenato dallo stigma della vergogna. Il milione di lavoratori attualmente ritenuti affetti da mobbing sono per lo più quadri e dirigenti del settore pubblico e dei servizi. Da gennaio 2001 è stato attivato anche uno sportello antimobbing presso la CGIL Roma (n.verde 800-255955) che opera in collaborazione con la II Cattedra di Clinica del Lavoro del Policlinico Sant'Andra al quale si sono già rivolte un migliaio di persone, fra le quali sono stati enucleati 220 casi di mobbing.