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(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 16/04/2002)

E’ sicuramente l’appuntamento più amato e più atteso dai collezionisti e dagli appassionati di piante e fiori (150.000 visitatori in dieci anni), che apprezzano questa rassegna per il suo rigore, per la qualità degli esemplari esposti, per la specializzazione nell’area della floricoltura e per la professionalità nell’organizzazione. In questi ultimi anni la mostra ha raggiunto un affinamento culturale e colturale di grandissimo rilievo, dovuto sia ad una crescita qualitativa di grande portata - manifestatasi nell’impegno che hanno posto nelle loro specializzazioni i produttori e i vivaisti presenti - sia alla richiesta da parte del pubblico di collezioni sempre più raffinate e ricercate.
Non mancherà, sempre più affollata e interessante, la sezione riservata agli amatori, che ogni anno presentano collezioni sempre più particolari, e soprattutto nuove rispetto agli anni precedenti, dove i visitatori avranno la possibilità di acquisire nuove conoscenze botaniche. La mostra, nata per prima tra le ormai numerosissime mostre floro-vivaistiche italiane, raduna un centinaio tra i migliori espositori italiani (20 in più rispetto allo scorso anno) ai quali si sono aggiunti – numerosi - i più importanti vivaisti inglesi e francesi.
In arrivo dal Piemonte, Lombardia, Liguria, Toscana, Veneto, Lazio, Sicilia e Sardegna, i protagonisti del florovivaismo made in Italy, compresi i migliori vivaisti dell’ultima generazione, con la consueta elettrizzante vetrina di piante fiorite o decorative, alberi e arbusti in vaso e in zolla. Piante aromatiche, acquatiche, piante da ombra e mediterranee, ellebori, viole e gerani, conifere da giardino, piante da frutta di specie e varietà antiche, piante da orto, bulbi per tutte le stagioni, peonie, ortensie rare, rose moderne e antiche, bambù, fucsie, passiflora e rampicanti inconsueti, piante tropicali e cactacee…. Tra le novità di quest’anno: le nuovissime e rarissime coltivazioni in vaso delle protee, il fiore nazionale e simbolo del Sud Africa, finora conosciuto in Italia soltanto come fiore reciso; il ritorno delle piante da bosco in collezione (faggi, aceri, querce…) e delle piante da ombra. Grande spazio avranno anche le coltivazioni biologiche e le difese con fitofagi controllati. Inoltre sementi, arredi da giardino, attrezzi e macchinari per il giardino, animali da compagnia e da cortile, prodotti biologici, fertilizzanti specifici, libri e riviste del settore. 


Altra importante novità di questa edizione, la presenza della Soprintendenza Archeologica di Pompei che partecipa alla mostra con uno studio sul giardino antico, così come emerge dai reperti trovati durante gli scavi, e con un progetto sulla ricostruzione del giardino dell’antichità. A questo scopo vengono esposti erbe, semi e calchi, per illustrare ai visitatori come si può ricreare un giardino antico. Viene inoltre presentata una carta dei giardini che esistevano a Pompei - con indicazioni delle destinazioni d’uso, tra le quali viene messo in evidenza lo spazio dedicato al verde pubblico, agli orti e ai vigneti - e tavole che illustrano le piante in uso ai tempi dell’eruzione, evidenziando quello che attualmente a Pompei nasce ancora come flora spontanea e che altrove è estinto. (Responsabile del progetto: Dott.ssa Ciarallo – Soprintendenza Archeologica di Pompei). Il via alla mostra venerdì 3 maggio alle ore 10, con la mattinata riservata agli aderenti FAI e ai soci dell’Accademia Piemontese del Giardino, a cui si mescoleranno i membri della giuria impegnati nel compito di valutare le novità meglio presentate e più interessanti - anche sotto una valenza commerciale – e l’importanza scientifica ed estetica del materiale esposto. Alle 12, la premiazione con l’assegnazione, tra l’altro, di un Premio Speciale, per incoraggiare e spronare giovani vivaisti, consistente in un assegno di 2500 euro offerto dalla DEUTSCHE BANK, sponsor della manifestazione. Nelle giornate di sabato e domenica, vengono organizzati dall’Accademia Piemontese del Giardino una Tavola Rotonda sul tema “Una professione in via di estinzione: il giardiniere” e un corso di alta qualificazione giardiniera dal titolo “Il giardino e l’acqua”, dove si tratterà a fondo l’argomento delle bio-piscine e delle bio-vasche che rimangono pure grazie alla presenza delle piante. Domenica 5 maggio alle ore 14.30: laboratorio “Bambini in giardino” per i piccoli visitatori (dai 3 ai 10 anni): attività di disegno e ritaglio per la creazione di maschere in tema floreale, laboratorio di riciclaggio per la costruzione di vasi da fiore e attività di giardinaggio sotto la guida di esperti animatori.