(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 15/04/2002)
Due sembrano essere le cause primarie di questa situazione. Da un lato il fatto che l’applicazione del Decreto 626 richiede procedure burocratiche assai complesse, che talvolta assorbono quasi integralmente l’azione di prevenzione, che sembra così ridursi al semplice, ancorché laborioso, adempimento formale alla norma. Dall’altro lato, appare vistosa la carenza di norme capaci di incentivare ed agevolare un’efficace azione di prevenzione, in particolare nel settore delle piccole e medie imprese, le quali, non è inutile qui ricordarlo, costituiscono nel nostro paese la grandissima parte del mondo produttivo e dei servizi.
E’ in questo quadro che il COPIT (Comitato di Parlamentari per l’Innovazione Tecnologica) e la CIIP (la Consulta interassociativa Italiana per la Prevenzione, che raccoglie tutte le associazioni tecniche e scientifiche del settore) hanno voluto porre in comune le proprie risorse ed hanno sottoscritto un protocollo d’intesa volto a sviluppare azioni congiunte di informazione, di comunicazione e di divulgazione in materia di igiene e sicurezza sul lavoro. La prima iniziativa comune di COPIT e CIIP è questa giornata di studio, finalizzata a fare il punto sulle problematiche emergenti nel campo dell’igiene e della sicurezza e per formulare le proposte ed i suggerimenti necessari per riformare la normativa vigente.
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Numerosi sono i temi che dovranno infatti essere affrontati al fine di adeguare la norma alle esigenze di una efficace azione di prevenzione:
· un più rapido sviluppo di sistemi premiali (in riferimento anche alle tariffe INAIL);
· la questione della qualificazione professionale dei responsabili della prevenzione, dei professionisti e delle società di consulenza che operano nel settore e del personale degli organi di controllo;
· il problema delle responsabilità delle imprese e dei diversi soggetti attivi;
· la necessità di sviluppare azioni di informazione sui rischi e sul rapporto costi/benefici delle azioni prevenzione;
· l’incentivazione dell’adesione volontaria alle norme sui sistemi di gestione della sicurezza;
· l’approccio ai problemi della salute e della sicurezza in riferimento alla diffusione delle nuove tecnologie e al rapido mutare del mondo produttivo.
Su tutti questi temi COPIT e CIIP intendono, a partire da questa prima giornata di studio, raccogliere e valorizzare i contributi in termini di idee e di proposte che coloro che operano nel mondo della prevenzione possono fornire al legislatore per raggiungere l’obiettivo di un miglioramento concreto della qualità del lavoro.
Il programma della giornata di studio sarà disponibile nei prossimi giorni al sito internet,
www.copit.org |