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(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 12/04/2002)

Con questo tipo di rivestimento la pulizia non e' piu' necessaria, un notevole vantaggio negli edifici a forte sviluppo verticale come i grattacieli. Lo spessore complessivo del film, costituito da vari strati chimici, e' di soli 50 micron. 

Dispone di due importanti proprieta' chimiche che, associate, rendono il vetro autopulente. Innanzitutto e' idrofilo, per cui attrae l'acqua e la dispone a formare uno strato continuo sulla lastra, 


impedendo la formazione di gocce separate e facendo in modo che le particelle isolate di sporcizia e polvere vengano eliminate naturalmente dalla pioggia. Il rivestimento e' inoltre fotocatalitico; infatti i raggi UV, sempre presenti nella luce diurna, provocano una reazione chimica tra il rivestimento e la sporcizia depositata sul vetro, la quale si ossida e perde aderenza con la superficie della lastra. Dopo un periodo iniziale, durante il quale il rivestimento diventa sempre piu' attivo, la radiazione ultravioletta assorbita durante il giorno e' sufficiente a garantire il protrarsi delle reazioni chimiche necessarie anche nelle ore di oscurita'.