(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 14/03/2002)
A determinare i cambiamenti e' stata la cosiddetta ''oscillazione meridionale'', un fenomeno che consiste nell'alternarsi di correnti calde e fredde sulla superficie della zona centrale e orientale dell'Oceano Pacifico. El Nino influenza, naturalmente, l'arrivo delle correnti calde.
''Dal nostro studio - ha rilevato uno degli autori della ricerca- risulta che il clima dell'oceano meridionale e' direttamente collegato a quello delle latitudini tropicali. Ancora non sappiamo quale sia la relazione di causa ed effetto, ma e' certo che i cambiamenti nei ghiacci antartici non possono essere spiegati soltanto sulla base di variazioni
locali''. |
|
La ricerca si basa su dati raccolti fra il 1982 e il 1999, periodo nel quale i ricercatori hanno osservato cambiamenti in mari antartici finora mai associati all'influenza di El
Nino, come la zona orientale del mare di Weddell, nella penisola antartica. Interazioni significative sono state osservate anche nel mare di Ross e nei mari di
Amundsen, Bellingshausen, nella zona occidentale dell'Antartide. In queste zone sono stati rilevate temperature piu' alte sia dell'aria sia della superficie dei mari. Tutte queste aree hanno un'importanza cruciale perche' sono le sorgenti delle correnti fredde che influenzano la circolazione degli oceani.
|