Sezioni
Convegni&Congressi

Lista aggiornata dei convegni e dei  congressi in programma in Italia

Notizie Sindacali
e di Categoria
  • ADI
  • ANDU
  • CISL
    Ricerca
  • CNU
Bandi di concorso

Tutti i bandi di concorso per ordinari, associati, ricercatori, borsisti, dottorandi e per il personale tecnico ed  amministrativo

   Servizi
Brains' Network

C’è chi ha dei problemi. C’è chi può risolverli. Come fanno ad incontrarsi?

Contattaci

Per contattare la redazione di BUR


   Titolo


(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 05/02/2002)

Gli zingari avevano il triangolo marrone, ai delinquenti fu dato quello verde, agli omosessuali quello rosa, mentre i testimoni di Geova furono contrassegnati da un triangolo viola. I testimoni di Geova furono tra i primi ad essere internati nelle prigioni e nei campi di concentramento a causa della loro neutralità. Non idolatravano Hitler né la svastica, non imbracciavano le armi né facevano distinzioni razziali. Erano odiati dalle SS perché molti testimoni di Geova tedeschi pur essendo di razza ariana non sostenevano l’idea nazista del pangermanesimo. Oltre 10.000 di loro furono rinchiusi nei campi di concentramento e circa 2.000 morirono fucilati, decapitati o persero la vita nelle camere a gas. Altri furono usati come cavie per esperimenti dai medici nazisti.

Il programma prevede questi interventi:
Gli Olocausti dimenticati: prof. Alfredo Canavero, docente di Storia Contemporanea Università degli Studi di Milano


La persecuzione nazista dei Testimoni di Geova: prof. Renato De Santis, Ministro di Culto dei testimoni di Geova
Aspetti ideologici del razzismo nazista: prof. Ivano Granata, docente di Storia Contemporanea Università degli Studi di Milano
La natura dell’oppressione nazista verso i testimoni di Geova: prof. Claudio Vercelli, storico e ricercatore, Istituto di studi storici G. Salvemini di Torino

Durante l’incontro sarà proiettato il documentario: I Testimoni di Geova, saldi di fronte all’attacco nazista, visto già da oltre due milioni di persone, realizzato in collaborazione con il Museo dell’Olocausto di Washington e contenente la testimonianza di ex deportati e di storici.