(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 07/02/2002)
''Gia' il paventato progetto di illuminazione del Vesuvio - rileva Rossi - aveva mosso l'opinione pubblica e provocato lo schieramento contrario di tutte le associazioni
ambientaliste e degli astronomi non professionisti, ora e' la volta dei faraglioni di Capri: un simbolo internazionale, patrimonio dell' umanita' insieme a tutta la Costiera Amalfitana''. La proposta di legge regionale, rileva ancora l'Unione Astrofili, ha ''contenuti dubbi'' e ''si vogliono pesantemente degradare le bellezze di una intera Regione oltre, naturalmente, a causare la perdita di visibilita' del cielo stellato in Campania. |
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Un cielo che, pur in presenza di grossi agglomerati urbani, in zone quali il Parco del Cilento, parte dell' Avellinese e molte altre, e' ancora degno di questo
nome''. Gli astrofili intendono cosi' contrastare ''con ogni mezzo l'illuminazione indiscriminata che disperde energia verso il cielo, aumentando i consumi
energetici''. Nel frattempo ribadiscono che ''si puo' illuminare correttamente e bene in modo sia da salvaguardare, anzi incrementare, la sicurezza dei cittadini e sulle strade, sia da poterci riappropriare del cielo
stellato''.
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