(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 04/02/2002)
In particolare, hanno utilizzato la mappa molecolare di due varieta' selvatiche, identificando i geni che conferiscono la capacita' di adattamento ai terreni poveri e quelli che sono responsabili della produttivita' della pianta e della qualita' delle sue fibre.
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Questi geni hanno prodotto un nuovo genotipo, che e' risultato migliore di quelli delle piante da cui provenivano i geni stessi. Tali risultati, hanno spiegato i ricercatori, possono avere importanti implicazioni per i coltivatori di cotone, che potranno disporre di varieta' piu' produttive anche per terreni aridi.
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