(...la parte iniziale
di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR
del 25/01/2002)
Quindi le hanno collocate
in un particolare terreno di coltura, ottenendone la proliferazione
e la loro organizzazione in un bulbo oculare. Il nuovo bulbo
artificiale e' stato cosi' trapiantato in un girino che
ne era privo dalla nascita.
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Dopo una settimana, l'organo
trapiantato e' risultato connesso ai nervi ottici, senza
alcun episodio di rigetto. ''Poiche' i principi alla base
della costruzione della struttura fisica - ha commentato
Asashima - sono comuni a quelli umani, siamo certi che il
risultato ottenuto potra', in futuro, essere applicato anche
all'uomo, aiutando cosi' le persone a recuperare la vista''.
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