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(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 23/01/2002)

Il ghiaccio raggiunto a quella profondita' risale a circa 200 mila anni, quando la regione era piu' fredda di 10 gradi rispetto ad oggi. Il lavoro di ricerca e' gestito da EPICA (European Programme for Ice Coring in Antartica), un consorzio costituito da dieci Paesi europei (Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Olanda, Norvegia, Svezia, Svizzera e Regno Unito). 

L'Italia vi partecipa attraverso il Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), il cui Ente attuatore e' l'·ENEA. Epica e' sponsorizzato dall'European Science Foundation (ESF) ed e' finanziato dai paesi partecipanti e dall'Unione Europea. Il Progetto Europeo per la trivellazione di campioni di ghiaccio in Antartide sta estraendo campioni, attraverso l'intero spessore del manto di ghiaccio (profondo circa 3.200 metri), presso la base di Dome C, localita' sul Plateau Antartico a circa 1.200 Km dalla costa, ove Italia e Francia, oltre a fornire l'assistenza logistica all'operazione, stanno costruendo la base 'Concordia'. 

Dome C e' un sito eccellente per le perforazioni, anche perche' si puo' raggiungere la piu' lunga serie temporale. Scopo della ricerca e' la definizione della storia dei cambiamenti climatici ed atmosferici, riguardante per lo meno gli ultimi 500 mila anni. I campioni forniscono informazioni sulle temperature del passato, sulla composizione dell'atmosfera (per esempio sulle concentrazioni di anidride carbonica), sulle eruzioni vulcaniche (studiando il contenuto delle ceneri) e molte altre informazioni sull'atmosfera. 

 


Il Progetto EPICA fornira' un contributo allo sviluppo della conoscenza e della comprensione della variabilita' naturale del clima e del ruolo dei gas serra. I campioni di ghiaccio, che estratti hanno forma cilindrica con un diametro di dieci centimetri ed una lunghezza di circa tre metri, sono analizzati dapprima sul sito stesso della trivellazione, successivamente presso piu' di trenta laboratori europei per ulteriori studi. Gli otto tecnici, che operano con la speciale macchina perforatrice, la cui componente elettronica e' stata elaborata al Centro ENEA del Brasimone, ed i 14 ricercatori di 7 Paesi, lavorano in laboratori installati sulla piattaforma antartica, ad una temperatura di ·20, prossima a quella massima che si ha in estate in questa localita' del centro Antartide, impiegando circa due ore per la perforazione e il trasporto in superficie di ogni campione. 

EPICA mira a realizzare, in parallelo, due perforazioni profonde, una a Dome C e l'altra sul lato opposto dell'Antartide, nella Terra della Regina Maud. Entrambi i siti sono eccellenti per le perforazioni. Mentre a Dome C si possono ottenere dati per un lunghissimo periodo di tempo, a causa del grande spessore del ghiaccio, nell'altro sito si puo' ottenere una maggiore risoluzione dei dati paleoclimatici, grazie al doppio di precipitazioni nevose ricevute. 

Le attivita' di perforazione nella Terra della Regina di Maud sono iniziate lo scorso anno, raggiungendo una profondita' di 200 metri e sono riprese in questi giorni.