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(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 16/01/2002)

L'accordo quadro prevede sia la presenza di visiting scientist dei Pirelli Labs presso il MIT, sia l'utilizzazione congiunta da parte di Pirelli e MIT delle nuove camere bianche dei Pirelli Labs, laboratori avanzati dedicati alla ricerca e alla produzione di componenti ottici per le telecomunicazioni basati sulle nanotecnologie (dimensioni di 0,0001 millimetri), che occuperanno circa 5.000 metri quadrati della nuova struttura dei Labs. Il binomio Pirelli Labs - MIT sarà diretto da un Board of Governors di sei persone appartenenti ai due gruppi. Nell'ambito di questo accordo verranno studiati i sistemi integrati ottici di nuova generazione, basati sulle nanotecnologie, che consentiranno a Pirelli di sfruttare appieno tutte le lunghezze d'onda attualmente disponibili nei cavi per telecomunicazioni a fibra ottica, massimizzando in tal modo la quantità di dati trasmessi sulla singola fibra e rivoluzionando il settore delle telecomunicazioni a banda larga fino all'utente finale. Si prevede che i risultati della ricerca congiunta raggiungeranno il mercato dei sistemi di telecomunicazioni fotonici all'inizio del 2004. "Questo accordo rafforza ulteriormente la leadership di Pirelli nel settore della ricerca e sviluppo di prodotti e soluzioni tecnologicamente sempre più all'avanguardia", ha commentato Giorgio Grasso, amministratore delegato Optical Innovation dei Pirelli Labs. "Le nanotecnologie costituiscono infatti il futuro delle telecomunicazioni su fibra ottica, dal momento che  permetteranno la miniaturizzazione e l'integrazione dei componenti ottici,  con conseguente riduzione dei costi in funzione dei volumi di produzione".  Il settore delle telecomunicazioni ottiche, in cui Pirelli ha investito sin
dalla fine degli anni '80 realizzando il primo amplificatore in fibra ottica al mondo, sta infatti dimostrando di essere maturo per fornire servizi di altissima qualità a banda ultra-larga fino all'utente residenziale.


Per un impiego redditizio, è tuttavia necessario che la tecnologia, attraverso le  nanostrutture, compia un salto nel settore dei costi per migliorare la competitività economica dei sistemi ottici e, quindi, la loro penetrazione sul mercato. Il MIT ha pionieristicamente dimostrato il vantaggio dello sfruttamento delle nanotecnologie per la realizzazione di circuiti integrati ottici di alto livello funzionale: per la prima volta, infatti, potranno essere integrate molteplici funzioni e dispositivi ottici anche molto complessi come laser, modulatori e amplificatori. "Questa alleanza unisce il MIT a uno dei più importanti centri di ricerca e sviluppo nel campo della tecnologia e dei componenti per le telecomunicazioni", ha aggiunto il professor Lionel Kimerling, Direttore del MIT Microphotonics Center. "Pirelli e MIT sono accomunati dall'obiettivo di utilizzare le nanotecnologie per lo sviluppo di circuiti fotonici integrati e riteniamo che le attività di ricerca congiunte porteranno a risultati molto importanti". I Pirelli Labs, che si estendono per 13.000 metri quadrati nella zona di Milano-Bicocca, rappresentano la punta di diamante della ricerca avanzata del Gruppo; sono direttamente collegati a tutti i centri di ricerca di Pirelli nel mondo e a importanti centri universitari che creano significative sinergie fra sforzi accademici e applicativi. Nel campo delle nanofabbricazioni, i Labs possono far conto sulle più moderne attrezzature sia per la ricerca che per il trasferimento alla produzione: i laboratori avranno infatti il compito di realizzare prototipi di nuovi moduli e di dar vita a nuove realtà tecnologiche. Il Microphotonic Center è il centro di eccellenza del MIT dedicato esclusivamente allo studio di nuovi materiali, dispositivi e architetture per sistemi fotonici integrati. Il MIT e i suoi ricercatori lavoreranno con i loro colleghi dei Pirelli Labs formando gruppi verticalmente integrati, i cui compiti andranno dallo studio alla realizzazione di prototipi funzionanti.