(...la parte iniziale di questo articolo e'
pubblicata nella homepage del BUR del 04/01/2002)
La certificazione è stata conseguita a
conclusione di un'intensa attività di sperimentazione comprendente oltre 800 ore di volo
da parte dei tre velivoli prototipi. Importanti sono risultati, nel corso della fase di
certificazione, l'integrazione e le sinergie tra i due enti certificanti, quello civile
(ENAC/RAI) e quello militare (Direzione Generale Armamenti Aeronautici del Ministero della
Difesa) che hanno consentito di ridurre al minimo le sovrapposizioni tra i due processi e
i tempi per il conseguimento dell'obiettivo. Alenia Aeronautica è responsabile della
progettazione e della produzione del C-27J; in particolare si occupa della struttura, dei
sistemi generali di bordo e dell'integrazione. Ha avuto, inoltre, la responsabilità della
costruzione dei prototipi, delle prove di volo e della certificazione. Lockheed Martin ha
contribuito in qualità di responsabile dei sistemi propulsivo ed avionico, derivati dal
C-130J; partecipano, inoltre, al programma tutti i maggiori fornitori italiani nel campo
delle aerostrutture e della sistemistica. Il C-27J rappresenta, quindi, per tutta
l'industria aeronautica italiana una conferma delle raggiunte capacità tecnologiche e di
management, ponendola nel ristretto novero mondiale dei sistemisti integratori di sistemi
aeronautici complessi. Il C-27J è l'unico velivolo della sua classe in grado di
soddisfare gli impegnativi requisiti di trasporto tattico in missioni umanitarie e di
peacekeeping in ambienti ostili e condizioni climatiche estreme. |
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Il nuovo velivolo unisce la riconosciuta affidabilità e manovrabilità del G222,
estesamente impiegato in questi ruoli dall'ONU, dalle Aeronautiche Militari italiana e
statunitense e dalle Forze Aeree di vari clienti internazionali, alla potenza e
flessibilità di impiego del sistema propulsivo Rolls Royce AE2100 (4.640SHP) e alla
migliore tecnologia avionica disponibile sul mercato, quella del Lochkeed Martin C-130J.
Nel corso del 2001 il C-27J ha affrontato impegnative campagne di prove quali i test in
condizioni di ghiaccio condotti in Scozia, le prove ad alta temperatura condotte negli
Emirati Arabi, verifiche di prestazione su piste semipreparate realizzate con il supporto
dell'Esercito Italiano e dell'Aeronautica Militare a Viterbo e Guidonia, e prove di
aviolancio condotte presso il poligono di Perdas de Fogu in Sardegna. Il C-27J è stato
già oggetto di valutazioni formali condotte dalle Aeronautiche Militari di Australia,
Svizzera, Israele e Arabia Saudita, ed è attualmente in gara in Grecia (15 velivoli) e
Brasile (12 velivoli); è, inoltre, in corso di finalizzazione il contratto con
l'Aeronautica Militare Italiana per 12 velivoli come sostituti dei G222 attualmente in
servizio.
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