(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 19/03/2002) Tuttavia, da qualche tempo si
sta affermando in alcuni paesi la tendenza a limitarne l'insegnamento. A
parziale giustificazione di questo atteggiamento si può porre la
crescente astrattezza degli studi economici. La teoria deve essere al
servizio della spiegazione dei fatti. Purtroppo, troppo spesso, i lavori
prodotti non aiutano gli studenti a riflettere e a capire la complessità
dei fatti finanziari quali si presentano alla loro attenzione. Si spiega
quindi in parte l'atteggiamento che vuole penalizzare l'insegnamento delle materie che rientrano nel gruppo dell'economia e della politica
economica. Nei confronti della economia pubblica questo atteggiamento negativo viene talora rafforzato, da un pregiudizio ideologico contro
l'intervento pubblico. La tendenza, che si è affermata nel mondo dall'inizio degli anni '90 a favore delle
privatizzazioni e contro le inefficienze dell'intervento pubblico, sembra portare come sotto
prodotto una sottovalutazione della disciplina che tenta di spiegare quali sono le giustificazioni, le modalità e i limiti dell'intervento
pubblico. Questo atteggiamento è profondamente sbagliato. Le grandi trasformazioni che interessano il mondo a seguito della globalizzazione
richiedono grandi cambiamenti del livello e della struttura dell'intervento pubblico, uno Stato diverso, certo più snello ed
efficiente, non l'eliminazione dello Stato. Anzi appare vero il contrario. |
|
Diviene sempre più palese il ruolo necessario, talora
insopprimibile, dello Stato per raggiungere finalità di interesse collettivo che il mercato non è in grado di perseguire.
Franco Reviglio è nato a Torino nel 1935. Professore ordinario di Scienza delle Finanze alla Facoltà di Economia dell'Università di Torino
dal 1968 al 1979, è stato Consulente del Ministero del Bilancio e della
Programmazione economica (1974-79) Membro del Comitato tecnico per la programmazione economica del Ministero del Bilancio (1981-89),
Presidente della Commissione tecnica per la spesa pubblica del Ministero
del Tesoro (1981-83), Ministro delle Finanze(1979-81).
Presidente dell'ENI dal 1983-89, dal 2001 è presidente della NOICOM e
dell'Azienda Energia e Servizi Torino S.p.A. Editorialista del Corriere della Sera, della Stampa, dell'Espresso e del
Sole-24 Ore dal 1978 al 1996, è autore di numerosi libri e saggi in riviste italiane e straniere, fra i quali: Le chiavi del 2000
(Mondadori, Milano 1990), Meno Stato più mercato (Mondadori, Milano 1994), Lo Stato imperfetto
(Rizzoli, Milano 1996), Come siamo entrati in
Europa e perché potremmo uscirne (Utet, Torino 1998), Sanità. Senza
vincoli di spesa?, (Il Mulino, Bologna 1999). Ingresso libero.
|