(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 18/03/2002) CHIAROSCURI DEL PRIMO NOVECENTO riepiloga in tal modo tematiche e suggestioni creative della pubblicità, del cinema, dell’arte figurativa e dello spettacolo del secolo scorso. Soprattutto nel quindicennio della Repubblica di Weimar (1919-1933), il cinema tedesco seppe interpretare sensibilità artistiche e sociali, costituendo un modello di relazioni profonde fra avanguardie e industria culturale che si innestò, successivamente, dentro il sistema filmico dei generi e delle case di produzione a Hollywood.
I manifesti dei grandi film di F.W. Murnau (Faust, L’ultimo Uomo), F. Lang (Il Dr. Mabuse, Metropolis, I Nibelunghi, La donna sulla Luna), E. Lubitsch (Carmen, Madame Dubarry, Sumurun), di Joe May (Asphalt) e di altri importanti film tedeschi di quel periodo, testimoniano la valenza culturale delle idee, delle teorie e dei temi che caratterizzano questa peculiare, insostituibile esperienza del XX secolo.
Nel corso dell’inaugurazione della mostra presso l’Aula Magna d’Ateneo si svolgerà un convegno d’apertura, a cura di Gino Frezza e Maria Gabriella Sementa. Dopo il saluto del Rettore dell’Università di Salerno Prof. Raimondo Pasquino, interverranno Jurgen Bubendey (Console Generale RFT di Napoli); Reinhard Dinkelmeyer (Goethe Institut di Napoli); Maria Gabriella Sementa (ACIT di Avellino); |
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Angelo Trimarco (Università di Salerno); Pier Carlo Bontempelli (Università di Cassino); Vittorio Dini (Università di Salerno); Pasquale Iaccio (Università di Salerno); Gino Frezza (Università di Salerno).
Alle ore 11.15, nel corso del convegno, sarà effettuato un intermezzo musicale sulla proiezione di un frammento del Faust di Murnau a cura di Akroaterion e su musiche composte e dirette da Roberto Marino. L’intermezzo intende ricostruire il congenito rapporto che le immagini delle grandi opere del cinema muto tedesco intessono con l’universo dei suoni e della musica tradizionale e contemporanea.
La mostra, che potrà essere visitata fino al prossimo 8 aprile nelle ore del mattino, rappresenta una iniziativa di alto valore in grado di coinvolgere la più ampia cerchia degli interessi culturali e scientifici presenti nell’Università e nel territorio regionale (si tratta di opere relative ad un momento della storia del cinema straordinario sia per il magistero artistico sia per il quadro filosofico, politico e mediale in cui esso è inscritto).
Ingresso libero.
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