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  I.N.F.M.

(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 15/03/2002)

Il polibutadiene è una gomma sintetica che trova numerosi utilizzi nell’industria automobilistica: i pneumatici spesso sono fatti di miscele di polibutadiene ed altri tipi di gomme, e così pure cinghie, tubi, guarnizioni ed altre parti dell'automobile grazie alla capacità di questo polimero di resistere efficacemente alle basse temperature. La novità della tecnica messa a punto dallo staff del Prof. Roberto Bini e del Prof. Vincenzo Schettino consiste nell’aver ottenuto questo polimero sfruttando per la prima volta l’effetto combinato della pressione e della luce di un laser. Come è stato possibile - molecole di butadiene allo stato liquido sono state prima sottoposte ad una pressione elevatissima (6 – 7 Kbar o 6000 – 7000 atmosfere grazie all’utilizzo di “celle ad incudine di diamante”), in modo da “forzarle” ad avvicinarsi sempre di più fino ad interagire chimicamente per formare nuovi legami, cioè a trasformarsi in un composto di nuova specie. Successivamente, è stata aggiunta l'azione della luce laser (luce monocromatica blu a 488 nm), che una volta assorbita dalla molecola induce delle deformazioni che dirigono la reazione verso la formazione selettiva del polimero. 


La completa trasformazione del composto di partenza (butadiene) in un polimero di alta qualità (polibutadiene) avviene così nell’arco di poche ore senza l'impiego di solventi o catalizzatori. Oltre a rappresentare una novità assoluta in ambito chimico, tale tecnica è estremamente appetibile anche da un punto di vista industriale, sia perché consentirebbe notevoli riduzioni di costi di produzione, sia perché totalmente ecocompatibile, dato che permette di realizzare nuovi materiali per l’industria senza l’impiego di solventi o altri agenti chimici. Il gruppo di ricerca che ha realizzato lo studio è composto da ricercatori e studiosi appartenenti al Dipartimento di Chimica dell’Università di Firenze e all’INFM – Istituto Nazionale per la Fisica della Materia, operanti presso il laboratorio LENS di Firenze e coordinati dal chimico Roberto Bini. L’INFM è un’istituzione nazionale di ricerca attivo nel campo della scienza e tecnologia dei materiali, presente in tutto il territorio nazionale all’interno delle principali Università e facilities attraverso una struttura a "network" .