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  Universita' dell'Insubria

(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 14/03/2002)

L’Università ha 16 corsi di laurea, 1 di laurea specialistica, 6 di diploma dell’area sanitaria, 31 scuole di specializzazione, 3 master di I livello e 9 corsi di dottorato di ricerca; gli iscritti sono 2525 nella sede di Como e 4423 nella sede di Varese. Il Prorettore prof. Giorgio Conetti ha parlato dell’originalità di fondo costituita dalla struttura bipolare dell’Ateneo, che prevede la figura del rettore vicario in Como eletto contestualmente con l’impegno di uno sviluppo armonico delle due sedi; nel nuovo Statuto è stata inoltre istituita la Conferenza consultiva tra Università e territorio per il massimo coinvolgimento degli Enti locali. Dopo il saluto di Marco Brocca a nome degli studenti e di Aldo Vecchiato a nome del personale, ha preso la parola il Ministro Letizia Moratti che ha ampiamente ricordato gli elementi di eccellenza che contraddistinguono l’Università dell’Insubria, fattore di aggregazione e di rafforzamento della comunità nella quale si colloca, precursore di una tendenza che ha portato al cambiamento del modello storico di Università: il modello di Ateneo a rete è diventato in molti casi l’elemento di successo. Claudio Bonvecchio, docente del corso di laurea di Scienza della comunicazione, ha quindi letto la laudatio di Uto Ughi, mentre il Preside della facoltà di Scienze Roberto Valvassori ha letto la motivazione; al neo-dottore il Rettore ha conferito il diploma, il tocco e la medaglia d’Ateneo. 


Uto Ughi si è detto profondamente onorato di ricevere l’alto riconoscimento, ricordando come la comunicazione della musica “colta” passi attraverso canali complessi. E’ importante che il patrimonio inestimabile delle opere musicali non vada disperso fra le troppe sollecitazioni che la società di massa trasmette ai giovani: l’educazione della musica deve essere prioritaria, in quanto praticare quest’arte vuol dire esprimersi attraverso un linguaggio privilegiato perché universale. Al Ministro Moratti ha chiesto che la scuola possa dare all’insegnamento musicale il giusto peso, esaltando le potenzialità espressive di tanti giovani interpreti. Il neo-Dottore honoris causa ha poi eseguito un breve concerto, salutato da calorosissimi applausi di un pubblico entusiasta e partecipe dell’eccezionale evento. In conclusione il preside di Medicina prof. Paolo Cherubino ha assegnato il Premio di studio Giovanni Ragnotti alla migliore laureata del 2001 MariaElena Giudici. Ha concluso la celebrazione il coro dell’Ateneo che ha intonato il Gaudeamus.