(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella
homepage del BUR del 13/03/2002) “Il sentiero che vorrei percorrere, rappresentato simbolicamente da una sinuosa strada bianca che solca il verde della valle in tutta la rigogliosità della primavera, con la quale mi piace iniziare questo libro sulle Marche che più ho a cuore, è quello dell’essenzialità”: così Mezzanotte, un lauretano dalla vita avventurosa – prima imbarcato sulle rotte marittime internazionali, quindi globe-trotter della fotografia, infine incantato cultore delle bellezze e delle particolarità paesaggistiche della sua regione di origine –
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esordisce nella sua presentazione di un lavoro che è stato scelto dalla facoltà di Agraria per inaugurare il nuovo ciclo di incontri sulla fotografia. Dalle “sue” montagne – i Sibillini, ai piedi dei quali si è recentemente “rifugiato” – il viaggio nel cuore delle Marche inizia, e ai Sibillini il viaggio di ritorno alla fine approda, dopo aver scoperto la nostra regione, con i disegni della sua agricoltura, la solitudine di certi suoi preziosi incontaminati ambienti, la singolarità dei suoi scorci.
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