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  Universita' di Torino

(...la parte iniziale di questo articolo e' pubblicata nella homepage del BUR del 12/03/2002)

Emergono così  alcuni termini essenziali della periodizzazione: Rinascimento, Medioevo, Umanesimo. Qualcuno ha notato il meccanismo di analogia fra due termini come Rinascimento e Riforma, che caratterizzano l'ingresso all'età moderna su due terreni diversi: quello secolare e politico e quello religioso, la rottura della res publica christiana e il formarsi delle confessioni. La lezione intende considerare tre elementi di rottura presenti nell'età moderna: la nascita degli stati protonazionali, le scoperte geografiche, la rottura della res publica christiana. In questo senso il primo problema da chiarire è come mai il più piccolo continente, strettamente legato all'Africa e all'Asia, cioè l'Europa, ha utilizzato la modernità per emergere come egemone. 

E' quello che  uno storico australiano ha  considerato "il miracolo europeo ". Esaminerò altri concetti d'epoca  della modernità come Riforma, Controriforma e Riforma cattolica, Barocco, Crisi del Seicento, Crisi della coscienza europea, Illuminismo, Crisi dell'Antico regime, Rivoluzioni atlantiche e rivoluzioni borghesi. Si tratta di una serie di concetti d'epoca che privilegiano la vicenda  dello spazio occidentale, sempre più volto all'unificazione del mondo a partire dal XVI secolo, con il meccanismo dell'atlantizzazione e fino al XVIII, quando la scoperta del mondo è completata dalla cancellazione sulle carte geografiche  della "Terra Australis incognita": un'età moderna essenziale per capire i processi del presente, compresa la nuova egemonia del Pacifico e i problemi della globalizzazione. 


Il prof. Giuseppe Ricuperati è professore ordinario di Storia moderna alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Torino,
Presidente della società italiana per lo studio del secolo XVIII, socio
ordinario dell'Accademia delle Scienze di Torino e della Deputazione subalpina di storia patria. Fa parte del consiglio scientifico della Fondazione Luigi Einaudi e del consiglio di amministrazione della Fondazione Luigi Firpo. E' condirettore della " Rivista storica italiana". Fra i suoi lavori più recenti c'è una storia dello stato sabaudo nel Settecento, la cura di tre volumi della storia di Torino ( dal '500 al 700), diversi contributi sul concetto di Illuminismo e la cura di tre volumi sull'esperienza storica dell'alterità e sulla tolleranza, studi in onore di Antonio Rotondò. 

È di prossima uscita un volume intitolato Historiographie et usages des Lumières che raccoglie riflessioni di storici di tutto il mondo  frutto di un seminario tenutosi a Torino)  e che sarà pubblicato dalla Arno Spitz di Berlino per La European Science Foundation. 

Ingresso libero.